Friday, 21 Sep 2018

Patti Smith. Tra Rimbaud e San Francesco

Patti Smith resta, nella storia della musica del Novecento, figura unica per la sua poliedricità artistica delineata, musicalmente, da una voce graffiante: urlo di un’energia rabbiosa, visionaria e allucinata. Cantante, poetessa, front woman, performer e ribelle. Di quella ribellione che si trasforma nell’oricalco della personalità, della creatività. Una miccia lunga 175 centimetri in un corpo magro, segaligno. Un viso ieratico. Capelli – lunghi o corti, secondo le mode – comunque sempre scombinati: a darle l’aria di una mitologica medusa. “Rolling Stone” la piazza al 47esimo posto dei 100 migliori artisti «of the rock & roll era». Il suo primo disco risale al 1975, Horses. È solo l’inizio di una lunga teoria di LP, raccolte di poesie, libri autobiografici. Il tutto segnato da una continua ricerca di sperimentazione, sulle orme del maestro dei suoi maestri, Arthur Rimbaud, che di sé vantava: «Inventavo il colore delle vocali! – A nero, E bianco, I rosso, O azzurro, U verde – regolavo la forma e il movimento di ogni consonante, e, coi ritmi istintivi, mi sono lusingato d’inventare una parola poetica accessibile, un giorno o l’altro, a tutti i sensi. Mi riservavo la traduzione».

httpss://www.youtube.com/watch?v=M2PzvX2Ipvg

Eppure, senza sosta, di continuo ritorna il leit motiv della sua esistenza, proiettata nell’espressione. Crede nella continuità del movimento anima-corpo e del mondo che gli gira attorno. Crede nell’avvicendarsi delle ore, nella loro pienezza e nel loro vuoto. Crede nella luce e nelle ombre che riescono ad amalgamarsi nel silenzio assoluto o nella musica più sfrenata. Crede nella vita, sempre e fortemente. Sapendo, però, che è legata alla morte. Crede fortemente di essere e restare sino alla fine. La sua non è una semplice semplicità (scusate il to play linguistico: ormai mi è entrato nella testa). Non può essere del tutto semplice la donna che accompagna la dipartita di Allen Ginsberg leggendogli i Cantos di Ezra Pound. A Claudio Nigri che la incontra nel 2005, resta indelebile il ricordo dei suoi: «Fantastici ed espressivi occhietti, che tenuti quasi perennemente socchiusi durante i trenta minuti che mi erano stati concessi, stranamente si aprirono e mi sorrisero quando le chiesi un autografo sulla mia personale copia dei Cantos di Pound». Però, a precisa domanda dell’intervistatore che gli chiede quale canto avesse letto a Ginsberg morente, Patti elude. Sarà l’intervistatore che, in appendice, riporterà l’incipit del quarantacinquesimo canto: “Con Usura”. Io, al posto di Nigri, e come Pasolini che lo recitò di persona all’Autore nella ormai famosa dedica consegnata agli archivi televisivi e di Youtube, avrei scelto l’ottantunesimo pronta a scommettere di essere nel vero della citazione proposta.

Susanna Dolci / Angelo Senzacqua
Patti Smith. Tra Rimbaud e San Francesco
Collana PreTesti Circolo Proudhon Edizioni – Pag. 140, 2016, € 13.00

Susanna Dolci nasce a Frascati nel 1965. Laureata in Lettere Moderne, ha conseguito, successivamente, specializzazioni nel giornalismo e nella formazione e idoneità all’insegnamento dell’Italiano. Dal 1989, opera nell’editoria e nell’informazione. Ha lavorato in RAI e nel settore radiofonico romano. Sua la curatela di numerose pubblicazioni di poesia, narrativa e saggistica, a partire dal 1997. Inoltre le sono proprie varie collaborazioni ad eventi culturali di Roma e Provincia sia professionalmente che come presidente del Circolo Culturale Ezra Pound. Suoi articoli ed interviste sono usciti su molte testate cartacee e on-line. È stata co-direttrice del Magazine on-line “Il Fondo” (www.mirorenzaglia.org). Un suo racconto è compreso nell’antologia Notturni, Settimo Sigillo, 2016.

Angelo Senzacqua è nato a Frascati nel 1987. Collabora con l’Associazione Frascati Poesia nell’organizzazione di eventi culturali tra cui il Premio Nazionale Frascati Poesia Antonio Seccareccia giunto nel 2016 alla 56ma edizione. Dal 2012 è Presidente del Premio Frascati Giovani. Appassionato di musica, partecipa e promuove serate dedicate ai grandi della musica internazionale. Ha curato rassegne dedicate a: Michael Jackson, Jim Morrison,Vasco Rossi, Black Sabbath, Beatles e Rolling Stones.

Share
Potresti trovare interessanti
Share
Share
 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: