Friday, 21 Sep 2018

A proposito di legittima difesa

Di Massimo Zito

legittima difesa

Da qualche tempo si parla tanto sui social media di legittima difesa. La questione nasce per via di alcuni episodi recenti in cui  alcune persone, che si sono viste invadere l’attività commerciale o la propria abitazione privata da malintenzionati, hanno reagito sparando e, in qualche caso, uccidendo o ferendo uno o più intrusi e, in seguito a questo atto di evidente autodifesa, si sono ritrovati indagati, in qualche caso anche condannati, per eccesso di legittima difesa.

Sulla questione le posizioni sono diametralmente opposte, da un lato c’è la legge che, detto in poche parole, ammette al privato cittadino, in area privata, la possibilità di difendersi e proteggere i suoi familiari e le proprie cose utilizzando, però, strumenti paragonabili a quelli in possesso dell’intruso. In pratica, se l’intruso è armato di coltello, al massimo il privato cittadino potrà difendersi solo utilizzando un coltello.

Anche nel caso in cui l’intruso fosse provvisto di armi da fuoco e il privato cittadino avesse una pistola o un fucile, questi ultimi potranno essere usati solo in risposta al fuoco dell’avversario e mai nel caso in cui il malintenzionato stesse fuggendo spaventato o avesse già compiuto la rapina.

Dall’altra parte c’è l’indignazione espressa da molti in base per i problemi giudiziari sollevati da quella che molti vedono come un’ingiustizia in quanto ritengono che chiunque abbia il diritto di proteggere i suoi cari e le proprie cose con qualsiasi mezzo senza dover poi incorrere negli strali della giustizia.

A mio parere, la faccenda non può essere considerata così semplicemente. È vero che chi commette un atto di violenza, con qualsiasi mezzo, per proteggere i propri cari non dovrebbe essere condannato né tanto meno indagato, soprattutto in considerazione che il ladro, o i ladri, si introducono di soppiatto, o di forza, in una proprietà privata e che, oltre all’impulso a proteggere le proprie cose, una persona normale viene spinta soprattutto da quello di difendere i propri cari.

Eppure c’è da pensare che una persona comune, nel nostro mondo moderno, difficilmente avrà la formazione, l’addestramento e la prestanza fisica adeguate per far fronte alla minaccia portata da una o più persone. Uno o più eventuali rapinatori armati che tentano di rubare in un negozio probabilmente, senza resistenza, prenderanno soldi o oggetti di valore e si allontaneranno senza fare danni alla persona perché sanno benissimo che una rapina è sanzionata molto più leggermente delle lesioni o di un omicidio. Tentare di reagire può portare a subire danni peggiori di un semplice furto perché un malvivente sarà sempre più predisposto di una persona per bene ad usare le armi. Una persona normale avrà quasi sempre un minimo di esitazione prima di sparare contro un altro essere umano e, spesso, una volta deciso di sparare, lo farà anche di fronte ad un avversario in fuga e che, quindi, non rappresenta più una minaccia. Ecco perché in diversi casi persone che hanno sparato contro ladri o aggressori in fuga si sono trovati indagati per eccesso di legittima difesa.

L’obiezione più portata è quella che riformare la legittima difesa dando sempre ragione a chi provoca lesioni o commette omicidio nell’atto di difendere le sue cose, sé stesso o i suoi cari, dissuaderebbe la maggior parte delle aggressioni e dei tentativi di furto perché una legge del genere implicherebbe la libertà di possedere un’arma e di poterla detenere all’interno della propria proprietà. La verità è che più che diminuire i tentativi di rapina una legge in questa direzione otterrebbe solo che i malintenzionati si recherebbero “al lavoro” sempre armati, con un grande rischio di un’escalation dei delitti commessi a scopo di rapina o per legittima difesa.

Io sono tra quelli che pensa che un uomo o una donna debbano potersi difendere senza incorrere negli strali della giustizia ma mi rendo anche conto che sono molti coloro che convinti di potersi difendere senza averne la capacità rischierebbero per la propria incolumità e per quella dei propri familiari nel tentativo di farlo. Lo spirito della legge in vigore è, probabilmente, proprio quello di ridurre al massimo i rischi per chi subisce il furto o l’intrusione. Molto più sicuro affidarsi ai sistemi di difesa passiva: porte e finestre blindate e allarmate, sistemi di videosorveglianza collegati con le centrali delle forze dell’ordine e via dicendo. La vita è una sola, nel mondo moderno vale la pena di rischiarla per difendere soldi o gioielli?

 

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