Friday, 16 Nov 2018

Verso Marte: Boeing presenta il suo progetto di stazione spaziale

Rappresentazione artistica della stazione spaziale lunare progettata da Boeing

Nonostante il fatto che gli ultimi reports che ci arrivano dalla NASA sembrano lasciare intendere che il primo viaggio umano verso Marte sarà posposto di qualche anno, Boeing ha presentato un progetto di stazione spaziale in grado di fungere da sia stazione di lancio sia da laboratorio di ricerca. La stazione, chiamata Deep Space Gateway, sarebbe un habitat posto, secondo una dichiarazione rilasciata il 3 aprile, nella spazio cislunare, quella regione, cioè, che si trova tra la Terra e la Luna, e potrebbe fungere da avamposto di assemblaggio.

“L’habitat potrebbe sostenere la ricerca critica e fornire ai governi supporto o partnership per lo sfruttamento commerciale dello spazio profondo“ si legge nella dichiarazione.

L’obiettivo finale sarebbe quello di utilizzare questa stazione spaziale come avamposto per le missioni su Marte ma, anche, per lo sfruttamento minerario di asteroidi ed altri corpi celesti o per turismo spaziale. La stazione potrebbe diventare un punto di approdo per gli shuttles di nuova generazione che la NASA sta sviluppando, permettendo l’assemblaggio delle parti dei veicoli per l’esplorazione dello spazio profondo per il trasporto di esseri umani su Marte. Trasportare le parti di una astronave destinata a Marte fino alla Stazione Spaziale per poi assemblarli localmente, permetterebbe di risparmiare notevoli quantità di carburante di lancio e l’utilizzo di un’astronave riutilizzabile che non necessiti di giganteschi e costosissimi razzi vettori in grado di sviluppare l’energia necessaria per superare la gravità terrestre. Deep Space Gateway, insomma, si propone  come una stazione intermedia, in grado di ospitare scienziati e tecnici, turisti ed astronauti di passaggio in attesa del viaggio di andata o di ritorno verso il pianeta rosso. Pian piano la realtà si avvicina sempre più alla fantascienza.

Un’altra società, la Lockheed Martin, si è fatta avanti con la proposta di costruire una stazione spaziale intorno a Marte , anche se non è chiaro se questo progetta rientra nei piani a medio termine della NASA.

Insomma, da una parte abbiamo la NASA i cui comunicati sembrano lasciare intendere, anche se non lo dicono esplicitamente, che l’esplorazione umana di Marte ritarderà di almeno un decennio dall’altra, alcune grandi aziende private sembrano proporsi per affiancare, o mettersi in concorrenza, con Elon Musk ed il suo Space X che intende iniziare lo sfruttamento commerciale dello spazio e la colonizzazione umana di Marte nel giro di pochi anni.

Sembra indubbio che la prossima frontiera dell’economia si sposterà molto sopra le nostre teste, resta solo da capire quanto tempo ci vorrà e chi sarà disposto ad investire gli enormi capitali necessari.

Per quanto riguarda la NASA, Marte sembra ormai tornato ad essere visto come un’obbiettivo a lungo termine. Nel breve e medio termine, sappiamo che disporrà di circa 3,5 miliardi di dollari di fondi extra destinati ad essere spesi negli anni tra il 2024 ed il 2028 quando andrà in pensione la ISS. È necessario che la NASA predisponga per tempo un piano d’azione per il futuro, a meno che non si decida di abbandonare l’esplorazione spaziale e le sue ricadute economiche completamente in mano ai privati.

Per il momento, tutte le energie della NASA sono concentrate sulla messa a punto del nuovo razzo heavy-lift e del Launch Space System (studiato per portare nello spazio i componenti di una futura stazione spaziale) pronto a funzionare in tempo per il 2020, quando sarà necessario avviare un progetto sostitutivo della ISS.

Fonte: IFLSCience

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