Friday, 21 Sep 2018

Riscaldamento globale: una nuova crepa in uno dei più grandi ghiacciai della Groenlandia

Una nuova linea di frattura è apparsa nel ghiacciaio Petermann, uno dei più grandi della Groenlandia. La spaccatura è stata rilevata attraverso le immagini scattate dal satellite Sentinel-1 dell’agenzia Spaziale Europea.

Controlli incrociati effettuati con immagini scattate in precedenza hanno permesso di determinare che la frattura era già comparsa nel luglio del 2016 senza essere notata. Si tratta dell’ennesimo episodio preoccupante, la Groenlandia, infatti, con i suoi ghiacci è il principale regolatore del livello dei mari nel mondo.
 GOOGLE / SENTINEL-2

Ad accorgersi del fatto è stato Stef Lhermitte, assistente presso la Delft University of Technology dei Paesi Bassi.

Lhermitte ha subito condiviso la sua scoperta su Twitter, pubblicando diverse immagini della frattura, anche per avere conferma delle sue ipotesi.
“Molti dei miei tweets iniziali hanno punti interrogativi alla fine. … Ho fatto un’ipotesi, ma non ero sicuro”, ha detto Lhermitte.
MacGregor stava partecipando ad una campagna di ricerca in Groenlandia chiamata Operazione IceBridge , finalizzato a creare una vista 3-D del ghiaccio con l’intento di comprenderne i rapidi cambiamenti. Il giorno dopo, Operazione IceBridge ha programmato un volo sul ghiacciaio Petermann
La frattura individuata da Lhermitte è stata trovata a poche centinaia di metri dal corridoio di volo previsto e la fessura è stata mappata nel dettaglio con le sofisticate apparecchiature di bordo, confermando l’ipotesi di Lhermitte: il ghiacciaio Peterson si sta spaccando.

Si tratta di un evento allarmante in quanto, se il ghiacciaio di spaccasse, si libererebbe  un grande iceberg.

Un primo piano della cricca.

Si tratta di un evento già accaduto due volte in questo decennio. Nel 2010 si liberò una grande isola di ghiaccio, grande quattro volte Manhattan, e lo stesso, un’isola di ghiaccio grande circa la metà, accadde nel 2012.
Il riscaldamento globale in corso è responsabile del ritiro dei ghiacciai della Groenlandia le cui conseguenze potrebbero essere globali, sia per l’innalzamento del livello dei mari sia per le modifiche al gradiente di salinità degli oceani che potrebbe influenzare drammaticamente l’attività della corrente del golfo.
Tuttavia, le osservazioni aeree della crepa lasciano un barlume di speranza. Secondo Kelly Brunt, esperto glaciologo che era a bordo dell’aereo durante i rilievi, il bordo orientale della spaccatura ha incontrato una “linea di flusso mediale”, una specie di fiume composto da ghiaccio più morbido.
Secondo MacGregor, la fratturazione del rift ghiacciato di ferma quando incontra uno strato di ghiaccio più morbido.
Brunt ha commentato questa ipotesi sulla pagina facebook di Operation IceBridge, spiegando che la linea di flusso mediale “può esercitare un effetto stagnante sulla propagazione della nuova spaccatura.”
L'Islanda si sta sciogliendo
Questo caso dimostra che la collaborazione nella ricerca è fondamentale e che il telerilevamento e le osservazioni aeree sono fondamentali per verificare i rapidi cambiamenti in atto nel paesaggio polare.
Fonte: CNN
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