Monday, 19 Nov 2018

In diretta dall’International Space Station – la Terra vista dallo spazio

Forse, non tutti sanno che la NASA fornisce una visuale live in streaming della Terra vista dalle telecamere della ISS, la stazione spaziale internazionale in orbita intorno alla Terra. Lo streaming permette agli spettatori di vedere il nostro pianeta dalla stessa prospettiva degli astronauti. Trascorrere qualche minuto a guardare il nostro pianeta dallo spazio può aiutarci a rispettarlo di più… E a convincere certi tipi di complottari che la Terra non è piatta.

Uno streaming del genere lo fornisce anche il sito iss.astroviewer.net che fornisce anche la posizione attuale della ISS, indicando cioè, sopra a quale paese si trova la stazione spaziale nel momento preciso.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera

La Stazione Spaziale Internazionale (in inglese: International Space Station, in sigla ISS) è una stazione spaziale dedicata alla ricerca scientifica che si trova in orbita terrestre bassa, gestita come progetto congiunto da cinque diverse agenzie spaziali: la statunitense NASA, la russa RKA, l’europea ESA (con tutte le agenzie spaziali correlate), la giapponese JAXA e la canadese CSA.

Viene mantenuta ad un’orbita compresa tra i 330 km e i 435 km di altitudine e viaggia a una velocità media di 27 600 km/h, completando 15,5 orbite al giorno. È abitata continuativamente dal 2 novembre 2000; l’equipaggio, da allora, è stato sostituito più volte, variando da due a sei astronauti o cosmonauti.

Costruita a partire dal 1998, è stato previsto il completamento entro il 2017; dovrebbe restare in funzione fino al 2024, data prevista per il raggiungimento degli obiettivi scientifici, per poi essere smantellata, distrutta o riutilizzata parzialmente.

Il costo totale è stato stimato dall’ESA in 100 miliardi di euro in 30 anni. Il suo obiettivo, come è stato definito dalla NASA, è quello di sviluppare e testare tecnologie per l’esplorazione spaziale, sviluppare tecnologie in grado di mantenere in vita un equipaggio in missioni oltre l’orbita terrestre e acquisire esperienze operative per voli spaziali di lunga durata, nonché servire come un laboratorio di ricerca in un ambiente di microgravità, in cui gli equipaggi conducono esperimenti di biologia, chimica, medicina, fisiologia e fisica e compiono osservazioni astronomiche e meteorologiche.

La struttura della stazione, con i suoi oltre cento metri di intelaiatura, copre un’area maggiore di qualsiasi altra stazione spaziale precedente, tanto da renderla visibile dalla Terra a occhio nudo. Le sezioni di cui è composta sono gestite da centri di controllo missione a terra, resi operativi dalle agenzie spaziali che partecipano al progetto.

La proprietà e l’utilizzo della stazione spaziale sono stabiliti in accordi intergovernativi che consentono alla Federazione russa di mantenere la piena proprietà dei suoi moduli. La stazione viene servita da navicelle Sojuz, navette Progress, Dragon e dal H-II Transfer Vehicle, ed è stata visitata da astronauti e cosmonauti provenienti da 15 paesi diversi.

Per approfondire:

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