Wednesday, 21 Nov 2018

Il mistero dei bambini verdi

di Oliver Melis per Reccom Magazine

Siamo nel medioevo, XII secolo, qualcosa di strano è accaduto nel villaggio di Woolpit, nella contea di Suffolk nel sud della Gran Bretagna.

I mietitori lavoravano nei campi, quando due bambini emersero dai pozzi utilizzati per cacciare i lupi. I bambini, fratello e sorella, indossavano degli strani abiti colorati ma quello che li distingueva dai comuni esseri umani era la loro pelle di colore verde.

I racconti dell’epoca, ci dicono che i bambini avrebbero vagato per i campi fino a quando non furono trovati da alcuni mietitori che li portarono in città dove una folla curiosa li accolse per interrogarli senza però riuscire a scoprire nulla di loro e della lingua da loro parlata. In seguito, i bambini furono portati al cospetto di Sir Richard de Calne, proprietario terriero che godeva di una certa autorità nella zona. Per giorni i bambini rifiutarono ogni cibo, anche se era evidente la loro fame. In seguito furono offerti ai bambini dei piselli crudi che mangiarono per mesi, che divennero la loro unica fonte di sostentamento e solo in seguito i due piccoli iniziarono ad alimentarsi con il pane e altri alimenti.

Il ragazzo, che doveva forse essere il minore dei due, si ammalò e morì prima che fosse passato un anno dal loro ritrovamento. La bambina invece crebbe forte e trascorse la sua vita in città.

Con il passare del tempo, il colore verde della pelle della bambina cambiò diventando simile a quello delle altre persone. Crescendo, la bambina si adatto’ alla nuova vita venendo anche battezzata ma, dopo aver ricevuto il sacramento, la sua condotta si fece oscena e licenziosa e per diversi anni presto’ i suoi servizi a casa di Sir Richard fino a quando conobbe un uomo di nome King Lynn di Norfolk che sposò.

La bambina imparò l’inglese e iniziò a dare risposte, risposte che, però, erano vaghe e aumentavano a dismisura il mistero sulla sua provenienza. Ella raccontò di provenire da un posto chiamato Terra di San Martin, dove non c’era il sole ma solo un crepuscolo perenne e dove tutte le persone avevano la pelle di colore verde. La ragazza fu in grado di indicare il luogo esatto da cui proveniva e della Terra di San Martin ma da quando si accorse dell’esistenza di un altro paese molto più luminoso al di là di un “grande fiume”, decise di stabilirsi tra gli “umani dalla pelle chiara” che vivevano in superficie, rifiutando di far ritorno al luogo di origine.

Una storia strana e misteriosa che spesso viene utilizzata per spiegare l’esistenza di un mondo sotterraneo abitato da esseri umani simili a noi oppure usata per raccontare il possibile contatto tra esseri extraterrestri ed esseri umani avvenuti nel nostro passato. Una storia avvolta nel mistero che abbiamo solo voluto ricordare.

Oliver Melis è owner su facebook delle pagine NWO Italia, Perle complottare e le scie chimiche sono una cazzata

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