Friday, 16 Nov 2018

Individuata nello spazio una molecola fondamentale per la vita

Gli astronomi hanno trovato prove dell’esistenza di un elemento costitutivo della vita intorno a un’altra stella. La scoperta, in qualche modo, potrebbe avvalorare la teoria che il nostro sistema solare non possa essere l’unico posto nell’universo in cui è sorta la vita.

Sono due i team  che hanno scoperto, separatamente, questa molecola, chiamata isocianato di metile. E ‘stata individuata misurando lo spettro di un sistema multiplo di giovanissime protostelle chiamato IRAS 16293-2422, a 400 anni luce dalla Terra, utilizzando l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) in Cile l’anno scorso.

Nello specifico, la molecola si trovava all’interno della regione interna del denso disco di polveri e gas che circonda stelle come queste. Questi dischi, aggregandosi ed addensandosi, danno origine prima alle protostelle e poi ai corpi celesti che compongono i sistemi stellari come pianeti, satelliti, comete e via dicendo.

“Questa scoperta è un tassello che ci aiuta a capire che la vita può sorgere in molte parti dell’universo,” sostiene Rafael Martín-Doménech, del Centro di Astrobiologia Spagnolo, co-leader di una delle squadre “Il nostro sistema solare potrebbe non essere così speciale come pensiamo.”

L’isocianato di metile è particolarmente interessante perché è coinvolto nella creazione di molecole più complesse quali i peptidi e gli aminoacidi, costituenti essenziali delle proteine. Dai dati in corso di analisi questo gruppo protostellare sembrerebbe avere anche altri ingredienti importanti per la vita come la conosciamo, tra i quali gli zuccheri..

Le molecole di isocianato di metile contengono azoto, carbonio e ossigeno legati insieme, tre atomi che sono comuni a molte molecole presenti negli organismi viventi, come componenti delle proteine. “Azoto, carbonio e ossigeno sono molto importanti per la vita” chiarisce Martin-Doménech.

Comete di ghiaccio potrebbero trasportare materiale immagazzinato nei giovani sistemi stellari. (NASA)

Questo scoperta non è sufficiente per dire che la vita potrà sorgere in questo sistema ma è interessante l’idea che i mattoni della vita creati dalle stella stessa durante la sua nascita, possono essere accumulati nel materiale che compone un giovane di sistema e che, successivamente, potrebbero accumularsi su un pianeta per dare il via al processo di creazione della vita.

In realtà, i singoli ingredienti hanno poche probabilità di sopravvivere al processo di formazione dei pianeti ma potrebbero essere, in parte, conservati e preservati nei mantelli ghiacciati delle comete che, migrate ai confini del sistema, li conserverebbero al sicuro finché, attratte dalla gravità del loro sole, rientrerebbero verso la zona abitabile del sistema solare disseminando il loro prezioso carico sui pianeti. Un’idea come questa è alla base della teoria della panspermia , una delle teorie più accreditate di come la vita sia arrivata sulla Terra.

Questa linea di ricerca proseguirà con il tentativo di individuare aminoacidi nello spazio. In particolare, dice Martín-Doménech, l’astronomia è alla ricerca di ricina, il più semplice degli amminoacidi. “Sarebbe una scoperta in grado di farci fare un gran passo avanti nella comprensione dell’origine della vita perché da quel momento avremo scoperto letteralmente un blocco di costruzione delle proteine ​​che sono presenti in ogni organismo.”

Fonte: ESO

Per approfondire:

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