Friday, 16 Nov 2018

Cinque modi in cui la realtà virtuale può migliorare l’assistenza sanitaria

La realtà virtuale è molto più che una nuova forma di intrattenimento, viene, infatti, sempre più utilizzata in una vasta gamma di applicazioni mediche, dai trattamenti alla formazione.

1. Gestione del dolore

Abbiamo una buona evidenza scientifica che la realtà virtuale (VR) può contribuire ad alleviare il dolore. Le parti del cervello che sono collegate al dolore – la corteccia somatosensoriale e l’insula – sono meno attive quando un paziente è immerso nella realtà virtuale . In alcuni casi, può anche aiutare a tollerare meglio procedure mediche solitamente molto dolorose.

Altri studi hanno dimostrato che anche gli amputati possono trarre beneficio dalla terapia VR. Gli amputati sentono spesso forti dolori e formicolii all’arto mancante ed è uno stato piuttosto difficile da trattare con metodi convenzionali tanto chespesso non rispondono bene a forti antidolorifici come la codeina e la morfina. Tuttavia, una tecnica chiamata “virtual mirror therapy”, che consiste nell’indossare un visore VR in cui è stato caricato un programma che assegna una versione virtuale dell’arto assente sembra aiutare alcuni pazienti ad affrontare meglio questo “dolore fantasma”.

2. Terapia fisica

La VR può essere utilizzata per monitorare i movimenti del corpo, consentendo ai pazienti di utilizzare i movimenti dei loro esercizi terapeutici all’interno di un gioco in realtà virtuale. Ad esempio, possono sollevare un braccio sopra la testa per prendere una palla virtuale.

Ovviamente, è più divertente fare esercizi all’interno di un gioco in realtà virtuale di quanto lo sia effettuarli in una palestra e i pazienti sono anche più motivati. Ci sono anche altri modi in cui la VR può aiutare un paziente. Per esempio, abbiamo scoperto che pazienti impegnati nella riabilitazione, ad esempio dopo un ictus, spesso sono preoccupati da esercizi che prevedono di camminare, la realtà virtuale ci permette di controllare l’ambiente virtuale, dando al paziente la sensazione di eseguire i movimenti molto più lentamente di quanto in effetti faccia. Quest permette di rimuovere o controllare il dolore e l’ansia.

Studiare come le persone interagiscono con i sistemi VR aiuta a progettare applicazioni sempre più raffinate ed utili per la riabilitazione.

La realtà virtuale può essere utilizzato nella terapia fisica. credits: Wendy Powell

3. Paure e fobie

Se si soffre di una qualche forma di paura irrazionale di qualcosa, si potrebbe pensare che l’ultima cosa che può servire è di affrontare la causa di queste paure nella realtà virtuale, tuttavia, questo è una delle forme di trattamento più affermate per la VR. La realtà virtuale è perfetta per questo in quanto può essere regolata con precisione per le esigenze di ogni paziente, esponendolo graduatamente fino al superamento del timore. Tecniche di questo tipo vengono utilizzate il trattamento di fobie come la paura delle altezze e la paura dei ragni , ma anche per aiutare le persone a riprendersi da disturbi da stress post-traumatico (PTSD).

4. riabilitazione cognitiva

I pazienti con lesioni cerebrali da trauma o una malattia, come ictus, spesso hanno grandi difficoltà ad affrontare attività quotidiane che diamo per scontate, come lo shopping o fare progetti per il fine settimana. Ricreare questi compiti all’interno di ambienti virtuali, consentendo ai pazienti di praticarli con crescenti livelli di complessità permette di accelerare il recupero e aiutare i pazienti a riacquistare un più alto livello di funzione cognitiva.

I medici possono anche utilizzare questi stessi ambienti virtuali come strumento di valutazione, osservando i pazienti che svolgono una serie di compiti complessi del mondo reale e di individuare le aree di perdita di memoria, ridotta attenzione o difficoltà con il processo decisionale .

In futuro il medico può prescrivere uno di questi. Anton Gvozdikov / Shutterstock

5. formazione dei medici e infermieri

La realtà virtuale è utile, ovviamente, non solo per i pazienti. Essa offre anche vantaggi per gli operatori sanitari. La formazione di medici e infermieri per espletare le procedure di routine impegnano docenti, spesso costosi e necessitano di spazi particolari. La realtà virtuale è sempre più utilizzato per insegnare l’anatomia , la pratica professionale e la gestione del paziente per insegnare le tecniche di controllo delle infezioni .

La conversazioneEssere immersi in una simulazione realistica di una procedura e la possibilità di praticare i passi e le tecniche da imparare, potendo sbagliare e ripetere, è molto più formativo che non la semplice visione di un video. Con attrezzature per la VR a basso costo, controllabili, con scenari ripetibili e feedback immediato, abbiamo un nuovo potente strumento didattico che va molto al di là del semplice insegnamento in classe.

Wendy Powell , lettore nella realtà virtuale, Università di Portsmouth

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su The Conversation . Leggi l’ articolo originale .

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