Thursday, 20 Sep 2018

L’approdo di vegetariani e vegani pentiti: la dieta flexitariana

Da qualche tempo sta emergendo una nuova tendenza alimentare, ottima per dimagrire ma che costituisce l’ideale approdo di quanti, stanchi o pentiti di una scelta radicale come il vegetarianesimo o il veganesimo, non vogliono però tornare ad una dieta completamente onnivora. La dieta flexitariana, come dice il nome, permette di mantenere i benefici di un’alimentazione prevalentemente vegetariana senza dover subire le carenze indotte da queste diete se applicate in modo fondamentalista. Costituisce un po’ l’anello di congiunzione tra l’essere onnivori e l’essere prevalentemente vegetariani visto che permette di consumare carne, pesce e altri prodotti di derivazione animale (rigorosamente bio e provenienti da allevamenti non intensivi) una o due volte la settimana. È a questa dieta che si vanno a rivolgere i sempre più numerosi vegani e vegetariani pentiti che nond esiderano rinnegare completamente le ragioni per cui avevano intrapreso la loro scelta alimentare.

Flessitariano deriva dalla fusione di due parole: flessibile e vegetariano. Secondo Dawn Jackson Blatner,  che ha inventato la dieta con questo nome, non è necessario eliminare completamente la carne per raccogliere i benefici per la salute associati al vegetarianesimo. Si può essere vegetariani ma concedersi, ogni tanto, prodotti di origine animale.

Come funziona la dieta flexitariana?

Per seguire la dieta flexitariana si utilizzano principalmente cinque gruppi di alimenti: la “nuova carne” (tofu, fagioli, lenticchie, piselli, noci e semi e uova); frutta e verdura; tutti i tipi di cereali; prodotti lattiero-caseari; zucchero e spezie (tutto dalle erbe aromatiche all’insalata per agitare l’addolcitore del nettare). Un piano pasto di cinque settimane offre ricette di prima colazione, pranzo, cena e snack. E ‘un regime da tre, quattro e cinque: la prima colazione prevede circa 300 calorie, 400 il pranzo e 500 per la cena. Gli spuntini prevedono circa 150 calorie ciascuno.

I pasti flessibili ruotano intorno alle proteine ​​vegetali piuttosto che alle proteine ​​animali. La Dieta Flexitariana, però, è caratterizzata dal cosiddetto “Flex Swap”: una o due volte alla settimana è possibile sostituire pollo, tacchino, pesce o carne rossa a una ricetta vegetariana.

Quanto costa?

Non sono necessari ingredienti esotici, quindi non dovrebbero esserci spese fuori della norma. L’unica cosa necessaria è il libro “The Flexitarian Diet” per stabilire il piano alimentare in base agli obbiettivi.

Va bene per perdere peso?

Certamente. Tutte le ricerche dimostrano che i vegetariani tendono a mangiare meno calorie, pesano meno e hanno un indice di massa corporea inferiore rispetto agli onnivori. Privilegiando la componente vegetale di questa dieta – mangiando soprattutto frutta, verdure e grani interi – si riesce a raggiungere la sazietà con meno calorie. Associando un minimo di attività fisica la perdita di peso è garantita.

È facile seguire?

Molto. Jackson Blatner sottolinea che non devi seguire esattamente la dieta – è tutto incentrato sul progresso, non sulla perfezione. Il libro include ampie linee guida e persino le liste di acquisto.

Convenienza: le ricette abbondano e sono facili da preparare. Mangiare fuori è fattibile e l’alcol è permesso. La dieta sottolinea la flessibilità – non è necessario attenersi alle regole tutto il giorno, ogni giorno.

Mangiare fuori: si può. Naturalmente al ristorante è consigliata la scelta di alimenti preparati al forno, al forno, alla griglia, arrostiti, in camicia e al vapore.

Alcool: Permesso. La moderazione è fondamentale, un bicchiere al giorno per le donne e due per gli uomini.

Gli extra: il sito di Jackson Blatner include ricette (ricercabili per categoria), liste delle spezie, FAQ e altre informazioni sulla dieta. Il libro è pieno di consigli, tra cui una sezione chiamata Troubleshooters di FlexLife. Qui trovate le risposte alle domande più frequenti su flexitarianesimo, dieta e perdita di peso; Strategie per rendere i cambiamenti sani veloci ed efficienti; Suggerimenti per domare la gola.

Sapore: le ricette vanno da “pranzo nachos” a un formaggio grigliato con panino di rosmarino-pomodoro, cespugli di carciofi neri e enchiladas vegetariani. Per dessert, provare la crepe di pesche o l’ananas con zenzero e pecan canditi.

Che ruolo riveste l’esercizio fisico?
È fortemente consigliato. Idealmente, si dovrebbero fare 30 minuti di esercizio moderato cinque giorni alla settimana.

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