Thursday, 15 Nov 2018

Le luci di Hessdalen

di Oliver Melis per Aenigma

Sono fenomeni luminosi che assumono una forma spesso sferica con colori prevalentemente bianchi o rossi che pulsano in modo irregolare, sono osservate in cielo e in prossimità del terreno, possono apparire in un punto, spegnersi e ricomparire a distanza, spesso le apparizioni sono associate a perturbazioni del campo magnetico.

Dove si verificano tali fenomeni?

I fenomeni vengono spesso osservati ad Hessdalen e in altre località del mondo e vengono osservate da centinaia di anni, Hessdalen è balzata alle cronache agli inizi degli anni 80 ma alcuni parlano di avvistamenti risalenti al XIX secolo.

Che ipotesi è lecito avanzare sulla natura del fenomeno?

Il fenomeno potrebbe spiegarsi con l’autocombustione naturale, causato della interazione tra l’atmosfera e la polvere del fondovalle, ricca di scandio;

le luci potrebbero essere causati da un plasma di cristalli originato dalla interazione tra l’atmosfera e le micropolveri prodotte dal decadimento del radon;

Manifestazioni piezoelettriche generate da cariche elettriche prodotte dalla frizione di rocce cristalline e granuli di quarzo;

Le citiamo per dovere di cronaca, le luci, secondo alcuni sarebbero di origine aliena.

La valle di Hessdalen è permeata da segnali radio, onde radio VLF quasi tutte di origine umana. Una parte di questi segnali però ha caratteristiche particolari e soprattutto le cosi dette sfere di luce sembrano generare luce in modo non plankiano cioè la luce aumenta con l’aumentare della superficie radiante ma la temperatura di colore resta costante, l’aumento della superficie è dovuta all’apparizione di altri globi che si concentrano sul nucleo centrale. Il fenomeno non sembra un plasma standard ma sembra simulare un solido illuminato in modo uniforme e può raggiungere potenze di circa 20 KW, queste sono le conclusioni alle quali è giunto Massimo Teodorani, astrofisico presso la stazione radioastronomica del CNR di Medicina, direttore scientifico in ben tre missioni di ricerca ad Hessdalen.

Un buon 80% dei fenomeni si può spiegare con il modello proposto dal fisico britannico David Turner che spiega i fenomeni luminosi come il prodotto dello scambio di energia termica, elettrica e chimica tra un plasma e l’atmosfera ricca di vapore aqueo e aerosol. Per il restante 20% non si hanno spiegazioni con tale modello anche se si può escludere l’ipotesi che l’attività solare una delle cause del fenomeno.

Oliver Melis è owner su facebook delle pagine NWO ItaliaPerle complottare e le scie chimiche sono una cazzata

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