Tuesday, 20 Nov 2018

La Isla de las Muñecas (Isola delle bambole)


Oltre cinquanta anni fa, un tale Don Julian Santana lasciò la moglie e il figlio e si trasferì su un’isola sul lago di Teshuilo nei canali Xochimilco.

La leggenda narra che poco tempo dopo una bambina affogò nelle acque antistanti l’isoletta in cui si era trasferito Santana ma alcuni testimoni, compresi i suoi parenti, sostengono che Don Julian Santana, ormai folle, aveva immaginato tutto e che nessuna ragazza era annegata in quel posto. Fatto sta che Don Julian Santana dedicò la sua vita ad onorare questa anima perduta in un modo unico, affascinante e inquietante: raccogliere centinaia di bambole per poi appenderle in ogni posto possibile dell’isoletta. Alla fine, L’isola diventò un enorme e cupo cimitero di bambole impiccate.

Don Julian Santana raccolse le bambole perse nei canali e portate dalla corrente insieme ad altri rifiuti vicino alla sua casa sull’isola. Pare anche che scambiasse con gli abitanti della zona i prodotti che coltivava con altre bambole. Santana non ripuliva le bambole né tentava di ripararle, si limitava ad appenderle ad alberi e strutture varie così come le trovava, deformi, mancanti degli arti o degli occhi, spesso coperte di sporcizia e, generalmente, in qualunque condizione se le procurasse. Anche quando appendeva bambole in buone condizioni, i lunghi anni di esposizione alla pioggia, al vento ed al sole finivano per trasformarle in distorte versioni di sé stesse.

Alla fine, la gente della zona cominciò ad evitare di avere rapporti con Don Julian e si diffuse la leggenda che quello strano uomo un po’ fuori di testa collezionasse tutte quelle bambole per tenere lontano lo spirito della ragazza che secondo lui era affogata proprio davanti ai suoi occhi. E l’isola acquisì una fama inquietante e sinistra.

La follia di Julian peggiorò al punto che lui stesso prese a ricoprirsi dei vestiti delle bambole e finì per diventare lui stesso un’attrazione per occasionali turisti che accoglieva sull’isola in cambio di un piccolo obolo per il diritto di fotografare le sue bambole.

In generale, i turisti trovavano l’isola tetra e spaventosa, permeata di un’atmosfera inquietante ma pagavano volentieri l’obolo per visitarla e fotografarla.

Nel 2001 Don Julian Santana fu trovato morto nella stessa zona in cui credeva che la bambina fosse annegata.

Da allora l’isola è disabitata ma viene frequentata da comitive di turisti in gite organizzate.

L’isola si trova nel distretto di Xochimilco a 17 miglia a sud del centro di Città del Messico. Il modo migliore per arrivarci è quello di partire dall’Embarcadero Cuemanco. Si tratta di 4 ore di viaggio e costano $ 1.4000 MEX o circa $ 75 dollari USA.

Share
Potresti trovare interessanti
Share
Share
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: