Thursday, 15 Nov 2018

Numbers Station, un mistero lungo un secolo

Le Numbers Station sono stazioni radio ad onde corte di origine sconosciuta. Il loro mistero è racchiuso nelle loro trasmissione, costituite principalmente da sequenze di parole e numeri apparentemente casuali, da qui il nome “Number Stations”.
Queste particolari stazioni radio esistono da svariati anni, se ne hanno tracce addirittura sin dalla prima guerra mondiale ed il fenomeno è andato accrescendosi nel corso dello scorso secolo, rallentando leggermente solo dopo gli anni ’90, forse per l’affermarsi progressivo di internet come mezzo di comunicazione. Quello che certo è che le Numers station sono diventate un mistero cui si dedicano migliaia di radioamatori in tutto il mondo che si scambiano informazioni su appositi gruppi facebook (ad esempio questo) creando un vero e proprio caso internazionale ed anche una sorta di leggenda metropolitana.

Caratteristiche dei messaggi

Possono essere individuati tre tipi di numbers station:

  • stazioni in fonia, dove i numeri vengono pronunciati da una voce o da un sintetizzatore vocale;
  • stazioni che trasmettono in codice Morse;
  • stazioni che trasmettono apparente rumore (chiamate più spesso Noise Stations).

Le voci trasmesse sono spesso prodotte da un sintetizzatore vocale e usano un’ampia varietà di lingue, in particolare negli USA spesso sono udite in spagnolo, mentre in Europa le trasmissioni sono generalmente in inglese, tedesco o francese o ancora in lingue slave. Inoltre sono per la maggior parte femminili, più raramente maschili o infantili

Un messaggio “tipo” ha una durata media di 45 minuti ed è in genere composto da blocchi di numeri che vengono letti con un intervallo regolare di pochi secondi tra l’uno e l’altro, l’inizio di ogni trasmissione è sempre dichiarato con una o più parole, quindi un esempio può essere:

Atenciòn! 12345 – 45678 – 98765 etc etc…

La parola iniziale viene solitamente ripetuta più volte prima dell’inizio della trasmissione, presumibilmente per essere sicuri che chiunque sia il ricevente si trovi in ascolto oppure per fare in modo che capisca determinate cose.
In qualche caso, oltre alla consueta parola si possono sentire una serie di bip elettronici o di numeri ripetuti più volte prima che abbia inizio il messaggio vero e proprio. Secondo gli esperti, questi primi blocchi di numeri starebbero ad indicare il totale dei blocchi di codice contenuti nel messaggio successivo, come ad esempio:

Count 204 – Count 204 – Achtung! 12345 – 45678 – 98765 etc etc…

Questi appena descritti sono i tipi messaggio più comuni di una numbers station. Tuttavia nel corso degli anni si sono registrati casi più particolari in cui i messaggi iniziavano con una musica di carillon oppure erano caratterizzati dalla presenza di strani effetti sonori come gong o sirene. Per quanto riguarda la lettura dei numeri, è quasi sempre una voce maschile o una voce sintetizzata al computer a leggere il messaggio. Ma anche qui non mancano le eccezioni, ci sono state trasmissioni dove chi leggeva il codice era apparentemente un bambino oppure una voce con un accento di un paese straniero, forse per depistare eventuali ascoltatori indesiderati sulla provenienza del messaggio, ma a detta di molti queste simulazioni linguistiche non sono mai riuscite tanto bene….

Altri tipi di numbers station sono quelle che trasmettono codice morse o rumore, ma questo particolare tipo di stazioni sono molto più rare rispetto a quelle classiche anche se ultimamente sono in aumento.
Per concludere c’è un ultima caratteristica da non sottovalutare, le trasmissioni iniziano sempre ad orari ben precisi tipo le 16.00, non è quasi mai successo che siano iniziate alle 16:13 o orari simili, questo secondo molti starebbe ad indicare il fatto che questi messaggi siano indirizzati a qualcuno che ha una sorta di “appuntamento”.

Per capire meglio di cosa stiamo parlando, qui sotto possiamo vedere un video dove viene fatta ascoltare una numbers station.

Prima di cercare capire cosa ci sia dietro a tutto questo, ricapitoliamo in breve le caratteristiche di un messaggio di una numbers station:

– Trasmissione ad onde corte
– Durata di circa 45 minuti
– Una o più parole prima dell’inizio
– Blocchi di codice ripetuti con intervalli regolari
– Orario di inizio sempre preciso

 

Probabili implicazioni governative

La convinzione popolare vuole le Numbers Station come canali di trasmissione criptati usati da spie per trasmettere informazioni in codice. Secondo questa teoria, i messaggi sarebbero cifrati con un cifrario di Vernam per evitare ogni rischio di decifrazione da parte del nemico. A supporto di chi sostiene che le Numbers stations sarebbero usate da spie internazionali, c’è il fatto che le stazioni avrebbero cambiato le modalità delle loro trasmissioni o effettuato operazioni fuori programma in concomitanza con grandi eventi politici, come la crisi costituzionale Russa del 1993, solo un caso?
Ad oggi, nessun ente governativo ha mai ammesso di aver fatto uso di Numbers stations. Tuttavia nel 1998 un portavoce del Department of Trade and Industry, un dipartimento del governo britannico che si occupa anche di comunicazioni, dichiarò al “The Daily Telegraph” che le Numbers Stations non sono cose di pubblico uso e che la gente non dovrebbe essere suggestionata da esse.
In Inghilterra per l’appunto, l’ascolto delle Numbers stations è considerato illegale, questa legge comunque è stata fatta presumibilmente per evitare casi di spionaggio da parte di altri governi, dato che il rintracciamento delle frequenze ad onde corte delle Numbers stations è abbastanza dispendioso sia in termini di tempo che di denaro per un semplice radioamatore.
A causa del metodo di trasmissione ad onde corte, è molto difficile capire da dove provenga il segnale delle stazioni, tuttavia grazie ad errori di trasmissione o alla propagazione delle onde radio è stato possibile avere alcuni indizi; Per esempio, grazie ad un presunto errore di trasmissione negli anni 90, si riuscì a capire che la stazione ribattezzata “Atencion” si trovasse a Cuba, dato che per un breve lasso di tempo la stazione “Radio Habana Cuba” venne trasmessa nelle frequenze di questa numbers station. Nel 2000 gli USA riconobbero ufficialmente la provenienza Cubana della stazione “Atencion”, che in seguito venne perseguita legalmente dalla giustizia statunitense.
Tutti i governi sospettati di essere implicati con le numbers station, hanno sempre smentito di aver fatto uso di questi metodi di trasmissione, in effetti se fossero effettivamente trasmissioni governative un dubbio verrebbe naturale: perché svariati governi di tutto il mondo avrebbero fatto uso tutti dello stesso metodo di trasmissione segreto? Questo a rigor di logica non avrebbe senso, considerando questo fatto, saremmo di nuovo al punto di partenza… ma allora a cosa servono, e che cosa sono queste misteriose stazioni radiofoniche?

Il cifrario di Vernam

Ma se le comunicazioni avvengono tramite etere e possono essere ascoltate da chiunque con attrezzature da poche decine di euro, come è possibile che agenti segreti ed i servizi informativi utilizzino un sistema così poco sicuro per trasmettere informazioni?

In effetti la prima cosa che viene alla mente è la poca sicurezza nel trasmettere messaggi cifrati che tutti possono ricevere. Qualcuno potrebbe pensare di comprare una radio che riceve le onde corte, trascrivere i numeri e sfruttare la potenza di calcolo dei computer moderni per tentare un attacco brute-force tramite chiavi casuali generate dal PC, sinché non esce fuori la chiave giusta che ci permetterà di decodificare il messaggio.
Dopotutto tutti i sistemi di crittografia possono essere decrittati, continuiamo a dirci tra noi e noi, nella peggiore delle ipotesi si tentano tutte le combinazioni di chiavi disponibili sinché non si scopre quella giusta. Spesso poi un messaggio crittografato contiene in sé dei suggerimenti riguardo la chiave di decrittazione: cifre o lettere che si ripetono, messaggi con pattern simili, pattern che si ripetono nei diversi messaggi crittografati.

Ebbene,  il sistema di crittografia utilizzato dalle numbers station fa eccezione. Infatti al giorno d’oggi esso è l’unico algoritmo di crittografia impossibile da decrittare, come è stato matematicamente provato e come vedremo fra poco.

Il sistema crittografico in questione si chiama cifrario di Vernam, e consiste in un codice di decrittazione lungo (almeno) quanto il messaggio da decrittare. Vediamo subito un esempio.

Immaginiamo di dover codificare un messaggio lungo 19 caratteri: “ABBANDONARE LA BASE”.

Facciamo corrispondere ad ogni lettera un numero, cioè A = 00, B = 01 … Z = 25, ‘spazio’ = 26.

A questo punto il corrispettivo numerico del nostro messaggio sarà: 00 01 01 00 13 03 14 13 00 17 04 26 11 00 26 01 00 18 04.

Ora ci serve una chiave casuale della stessa lunghezza: ABCADBBEZYNNDZBCADY.

Trasformiamo anche la chiave in forma numerica, secondo lo stesso criterio di prima: 00 01 02 00 03 01 01 04 25 24 13 13 03 25 01 02 00 03 24.

Ora non ci resta che sommare il nostro messaggio con la nostra chiave casuale, senza tenere conto del riporto:

00010100130314130017042611002601001804 + (messaggio)
00010200030101042524131303250102000324 = (chiave)


00020300160415172531173914252703001128 (messaggio cifrato)

Abbiamo così il nostro messaggio cifrato da comunicare a tutto il mondo tramite radio, solo il nostro agente che possiede la chiave potrà eseguire il processo inverso e decrittare il messaggio (in caso di numero negativo, sommare il numero 10 al risultato):

00020300160415172531173914252703001128 – (messaggio cifrato)
00010200030101042524131303250102000324 = (chiave in mano al nostro agente)


00010100130314130017042611002601001804 (il nostro agente ha ora il codice decifrato)

A questo punto non gli resta altro che far corrispondere ad ogni numero di due cifre la lettera corrispondente:

00010100130314130017042611002601001804
A B B A N D O N A R E _ L A _ B A S E

Ma vediamo perché il cifrario di Vernam è impossibile da decrittare:

1) Prima di tutto per ogni codice numerico lungo N caratteri, le chiavi possibili sono 10^N (10 elevato N). Nel nostro esempio il messaggio in forma numerica è composto da 38 cifre, questo significa che le chiavi possibili sono 10^38, perciò anche utilizzando il computer più veloce al mondo per generare tutte le chiavi possibili, potrebbe volerci un’eternità prima di trovare quella giusta. Come se non bastasse esistono messaggi che hanno richiesto anche più di mezz’ora per essere comunicati, pensate quanto può essere lunga la chiave necessaria per decrittarli e quanti millenni ci vorrebbero per generare tutte le chiavi possibili.

2) Anche riuscendo a generare tutte le chiavi possibili, avremmo a disposizione migliaia di chiavi che, sottratte al messaggio cifrato, danno come risultato una frase sensata. Nel nostro esempio il messaggio in chiaro è “ABBANDONARE LA BASE” ma con una chiave di decrittazione errata potrebbe uscire fuori un messaggio del tutto sensato ma tuttavia diverso da quello originale.

Immaginiamo ad esempio che una spia nemica abbia ascoltato il nostro messaggio cifrato:

00020300160415172531173914252703001128 (messaggio cifrato nelle mani della spia nemica)

Ora immaginiamo che la spia nemica abbia inserito il nostro messaggio cifrato in un software che genera tutte le chiavi possibili della stessa lunghezza del messaggio, e per ogni chiave generata esegue una sottrazione e mostra il messaggio risultante.
Dopo vari tentativi con chiavi che mostrano stringhe di testo senza senso, finalmente il software in questione genera una chiave che, se sottratta al messaggio cifrato, mostra un testo di senso compiuto.
La chiave in questione è:

80000102130008130930132203051901960820 (chiave casuale generata dal computer)

A questo punto il computer sottrae la chiave appena generata al nostro messaggio cifrato:

00020300160415172531173914252703001128 – (messaggio cifrato)
80000102130008130930132203051901960820 = (chiave generata dal computer)


20020208030417042601041711201802141308 (messaggio ottenuto dalla spia nemica)

Dopodiché il computer converte il messaggio numerico risultante nel corrispettivo testuale, e mostra la frase a schermo:

00020300160415172531173914252703001128 – (messaggio cifrato)
80000102130008130930132203051901960820 = (chiave generata dal computer)


20020208030417042601041711201802141308 (messaggio decifrato ottenuto dalla spia nemica)
U C C I D E R E _ B E R L U S C O N I (messaggio testuale corrispondente)

In altre parole uno stesso codice numerico criptato, può avere migliaia di corrispettive frasi di senso compiuto a seconda del codice di decrittazione utilizzato. Nel nostro esempio le combinazioni sensate possibili saranno tante quante le frasi che si possono comporre con 19 lettere: “abbandonare la base”, che è il messaggio reale, ma anche “uccidere Berlusconi”, come abbiamo appena visto, oppure “sei stato scoperto” e così via sino all’infinito.
Quindi se anche la spia nemica è in grado di ottenere il codice cifrato con una semplice radiolina, senza la chiave giusta avrà tra le mani milioni di ipotetiche chiavi di decrittazione che risultano in altrettante frasi sensate; e se anche tra queste ci sarà il messaggio vero e proprio, egli non sarà mai in grado di capire qual è.

Altre possibili funzioni

Come abbiamo già detto in precedenza, l’ipotesi più gettonata sulle numbers station è quella del metodo segreto di trasmissione tra spie governative, ma se consideriamo l’ultima riflessione del paragrafo precedente, si aprono altri scenari. Tra chi è convinto che la pista governativa sia falsa perché troppo sconveniente, c’è chi sostiene che le stazioni sarebbero utilizzate non da governi, ma bensì da organizzazioni internazionali segrete, delle quali non si conoscerebbero gli effettivi scopi.
Oltre a quest’ultima sono state prodotte le più svariate teorie sulle numbers stations, come al solito in questi casi il Web negli ultimi anni ha contribuito a far crescere il fenomeno ed a far si che ognuno potesse dire la sua; Per questo motivo sarebbe impossibile riportare tutte le ipotesi fatte in merito. Quindi concludiamo osservando che la funzione di queste stazioni è un vero e proprio rompicapo da circa 50 anni ormai, e data la difficoltà di captarle e di capire a cosa servano, questo mistero è destinato probabilmente a durare ancora per molto tempo.

 

Il Film

Nel 2013 è uscito il film “Codice fantasma” (The Numbers Station), un film diretto da Kasper Barfoed, con protagonista John Cusack che racconta di un agente segreto, custode di una Numbers Station in Inghilterra.

 

Insomma, da oltre cento anni l’etere è solcato dalle onde corte trasmesse da queste stazioni radio quasi certamente utilizzate dalle spie e il sistema deve essere, contrariamente alle apparenze, talmente sicuro da essere sopravvissuto all’avvento di internet come mezzo di trasmissione dati. L’apparente mente banale radio, che già è sopravvissuta all’attacco portatole dalla televisione, strumento che invece è stato messo in difficoltà dall’avvento di internet e delle trasmissioni in streaming, sembra essere in grado di resistere anche all’attacco ultratecnologico della rete… L’ennesima medaglia da appuntare al petto di Guglielmo Marconi.

Share
Potresti trovare interessanti
Share
Share
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: