Tuesday, 20 Nov 2018

Oggi l’eclissi solare negli Stati Uniti, notizie e superstizioni

Quest’oggi si verificherà un’eclissi di sole totale che molti media stanno montando particolarmente già da diversi mesi, come se un’eclissi di sole fosse un evento straordinario e misterioso e non il semplice interporsi della Luna tra il nostro pianeta e la nostra stella.

Un’eclissi solare è un noto fenomeno ottico di oscuramento di tutto o di una parte del disco solare da parte della Luna visto dalla Terra che si verifica durante il novilunio. Si tratta di un evento piuttosto raro: Sole, Luna e Terra devono essere perfettamente allineati in quest’ordine; ciò è possibile solo quando la Luna, la cui orbita è inclinata di cinque gradi rispetto all’eclittica, interseca quest’ultima in un punto detto nodo. Quando il nodo si trova tra la Terra e il Sole, l’ombra della Luna passa in alcuni punti della superficie terrestre e si assiste a un’eclissi solare. Se invece il nodo si trova dalla parte opposta, si ha un’eclissi lunare.

Il tipo di fenomeno più studiato e più conosciuto nel campo delle osservazioni astronomiche è l'”eclissi totale”, in quanto durante la fase centrale è possibile studiare con facilità la corona solare; perché ciò si verifichi occorre che nel momento dell’eclissi solare la Luna sia ad una distanza dalla Terra tale da farla apparire di diametro angolare lievemente maggiore di quello del Sole. Se ciò non dovesse realizzarsi, cioè la Luna mostrasse un diametro angolare apparente minore di quello del Sole si osserverà un anello luminoso non desiderabile per l’osservazione della corona: questa configurazione viene indicata con l’espressione eclissi anulare.

Un’eclissi parziale si ha quando la Luna non è perfettamente allineata con la Terra e il Sole e quindi l’ombra lunare non giunge alla superficie terrestre. Il Sole viene quindi “occultato” ma in questo caso dalla Terra si osserva la sola penombra lunare e perciò l’eclissi è parziale per tutti i luoghi interessati (queste si verificano vicino ai poli terrestri). Con lo stesso termine di parziale si indica una eclissi totale quando è osservata al di là della fascia di totalità (detta anche corridoio d’ombra); oppure anche una eclissi anulare o ibrida.

L’eclissi è totale quando il Sole viene oscurato completamente. Il periodo di totalità può andare da pochi secondi a circa 7 minuti, a seconda della posizione relativa della Luna e dell’osservatore. La totalità è visibile solo in una stretta fascia della superficie terrestre lunga qualche migliaio di chilometri ma larga solo qualche decina. I luoghi adiacenti vedono invece un’eclissi parziale.

Durante una eclissi totale è possibile studiare la corona solare con relativa facilità.

Trascorsa la totalità (detta anche fase massima) riappare la luce abbagliante del Sole mostrando un aspetto ad “anello di diamante”.

Durante lo svolgersi delle varie fasi di una qualunque eclissi, compresa la totalità, è imperativo proteggere gli occhi con adeguati filtri ottici a forma di occhiale.

 

L’ultima eclissi totale centrale avvenuta nel XX° secolo per l’Italia fu quella del 15 febbraio 1961.

L’ultima eclissi che fu visibile come quasi totale dall’Italia fu l’11 agosto 1999. L’eclissi del 3 ottobre 2005 fu visibile parzialmente dall’Italia, ma fu quasi totale dalla Sicilia.

Le prossime eclissi totali visibili dall’Italia avranno luogo nelle seguenti date:

  • 2 agosto 2027
  • 3 settembre 2081

L’eclissi solare totale del 2 agosto 2027 interesserà una piccola zona di territorio italiano posto a sud ovest dell’isola di Lampedusa.

Dopo il 2081, le eclissi visibili dall’Italia, anulari o totali che siano, saranno quasi tutte centrali. Nel caso dell’eclissi quasi totale del 12 agosto 2026, il Sole tramonterà in piena eclissi sottraendosi alla vista proprio al culmine visibile; lo stesso succederà anche nell’eclissi anulare centrale del 26 gennaio 2028, nell’eclissi del 27 febbraio 2082 e in quella del 14 giugno 2151, quasi centrale.
Nelle date seguenti, le eclissi appariranno totali e ben visibili:

  • 3 settembre 2081, il cono d’ombra attraverserà Francia, Austria e l’intera Penisola Balcanica;
  • 6 luglio 2187, il cono d’ombra taglierà in due la Toscana;
  • 8 novembre 2189, il cono d’ombra sarà parallelo allo stivale italiano, intersecando Corsica e Sicilia;
  • 16 maggio 2227, il cono d’ombra taglierà nuovamente in due la Toscana.
  • 13 giugno 2230, il cono d’ombra attraverserà di nuovo la Sicilia

L’eclissi solare del 21 agosto 2017 è un evento astronomico che avrà luogo il suddetto giorno attorno alle ore 18:26 UTC.

L’eclissi sarà visibile in un lungo corridoio d’ombra che attraverserà tutti gli Stati Uniti d’America. L’eclissi maggiore avrà una durata di 2 minuti e 41,6 secondi alle coordinate 37°38′12″N 89°15′24″W nei pressi di Makanda Township a sud di Carbondale, Illinois. Sarà la prima eclissi solare totale visibile negli Stati Uniti sud-orientali dopo l’ultima eclissi del 7 marzo 1970.

Nell’Europa nord-occidentale l’eclissi sarà visibile solo parzialmente alla sera o tramonto. Solo l’Islanda, la Scozia e l’Irlanda potranno osservare l’eclissi dall’inizio alla fine, mentre nel resto del Regno Unito, Norvegia, Paesi Bassi, Belgio, Francia, Spagna e Portogallo il tramonto avverrà prima della fine dell’eclisse.

Superstizioni sull’eclissi di sole

Le culture tradizionali hanno escogitato ogni sorta di spiegazione per fenomeni così straordinari come le eclissi, sia solari che lunari. Con una costante: “Con poche eccezioni, si tratta sempre di una rottura dell’ordine costituito“, spiega E. C. Krupp, direttore del Griffith Observatory di Los Angeles, in California. “L’uomo dipende dal movimento del Sole. È regolare, affidabile, non lo si può manomettere. Poi, all’improvviso, ecco la tragedia: il tempo va fuori sesto, il Sole e la Luna si comportano come non dovrebbero“.

Il significato di questa rottura dell’ordine cambia da una cultura all’altra, e non tutte vedono le eclissi come eventi negativi, aggiunge Jarita Holbrook, studiosa di cultura dell’astronomia alla University of the Western Cape di Bellville, in Sudafrica. Per alcune l’eclissi è un momento che ispira terrore, per altre un fenomeno naturale che merita rispetto, per altre ancora un momento di riflessione e riconciliazione.

In alcune culture questo fenomeno celeste veniva spesso contrastato facendo rumore per spaventare il demone o l’animale che si stava mangiando il Sole, spiega Nancy Maryboy, presidente dell’Indigenous Education Institute dello Stato americano di Washington, che collabora con la NASA a un progetto che intende fondere le conoscenze tradizionali sull’astronomia dei popoli nativi con le nozioni della scienza ufficiale.

La gente batteva su pentole, scodelle o tamburi per scacciare chiunque fosse l’essere che stava divorando il sole o la luna, racconta Maryboy.

Altre leggende spiegano le eclissi con il furto o l’inganno. Nella mitologia coreana un re ordina ai “cani di fuoco” di rubare l’ardente sole o la gelida luna. Gli animali li inseguono senza riuscirci, ma a volte li mordono, ed ecco spiegata l’eclissi.

Secondo Krupp una delle storie più affascinanti appartiene alla mitologia induista. Il demone Rahu si travestì da dio per poter rubare un sorso di un elisir che gli avrebbe dato l’immortalità. Ma il sole e la luna lo videro e avvisarono il dio Vishnu, che tagliò la testa al demone un attimo prima che l’elisir gli passasse nella gola. Da allora, solo la testa di Rahu è diventata immortale, e continua a inseguire il sole e la luna nel cielo per vendicarsi. “Ogni tanto li raggiunge e li divora, ed è allora che avviene l’eclissi. Ma siccome Rahu non ha la gola, il sole e la luna ricadono giù dal fondo della testa“.

Il mio mito preferito viene dal popolo dei Batammaliba, che abitano in Togo e in Benin“, dice Holbrook. “Per loro, durante l’eclissi il sole e la luna litigano, e la gente li incoraggia a fare pace. Vedono l’eclissi come un momento per tornare a parlarsi e lasciarsi alle spalle litigi e rancori. È una credenza sopravvissuta fino a oggi“.

Anche i Navajo, sottolinea Maryboy, hanno preservato le loro credenze tradizionali sulle eclissi. Per loro, l’ordine cosmico dell’universo si basa sulla tenuta dell’equilibrio. “Le eclissi rientrano nell’equilibrio naturale: quando accadono ci si ferma per riconoscere che si tratta di eventi particolare e riflettere sull’ordine del cosmo“.

Alcuni Navajo, prosegue la studiosa, seguono ancora i precetti tradizionali: durante un’eclissi bisogna stare in casa con la famiglia, intonare canti speciali per l’occasione e astenersi dal cibo, dal bere e dal sonno. “È anche vietato guardare l’eclissi, specie quella solare, pena gravi conseguenze per gli occhi in futuro”, prosegue la studiosa. Chi mangia o beve durante l’eclissi, o la guarda, non è più in equilibrio con l’universo, e ciò può condurre a pesanti problemi in futuro.

Molti popoli del passato hanno immaginato che le eclissi fossero causate da demoni o animali che divoravano il Sole o la Luna, prosegue Krupp. “I Vichinghi immaginavano una coppia di cani celesti che li inseguivano: quando uno dei due ci riusciva, ecco che si verificava l’eclissi, In Vietnam è una rana o un rospo a divorare il Sole o la Luna, mentre secondo i nativi Kwakiutl della costa occidentale del Canada è la bocca del paradiso a consumarli. In cinese, la parola più antica per descrivere l’eclisse è shih, che significa ‘mangiare’“.

I popoli moderni, non sono certo immuni da credenze e superstizioni sulle eclissi. Le più persistenti riguardano i presunti pericoli che il fenomeno comporterebbe per le donne incinte e i bambini che portano in grembo. Krupp ne ha avuto una prova al lavoro: “Sembra incredibile“, spiega “ma durante le eclissi decine di persone telefonano all’Osservatorio per avere rassicurazioni“.

Molte persone, inoltre, credono che in caso di eclissi totale non si possa guardare il sole nemmeno quando è completamente coperto dall’ombra della luna. Certo, precisano Krupp e Holbrook, fissare il sole senza protezione può causare danni agli occhi e va evitato. Ma quando l’astro è completamente oscurato, guardarlo non dà nessun problema. “Anzi, è proprio il momento giusto per vivere a pieno l’esperienza. È una sensazione straordinaria, anche se sai che è solo un fenomeno naturale. Per questo esistono i cacciatori di eclissi, che le inseguono in giro per il mondo“.

Negli ultimi tempi, sui social e su alcuni siti web sta proliferando un ritorno delle superstizioni, spesso lette in chiave moderna, intorno a questa eclissi. Si sono formate catene di S. Antonio che invitano le persone a radunarsi alle ore 20 in una meditazione collettiva con la finalità di accelerare l’evoluzione planetaria o salto quantico oppure c’è chi ritiene sia meglio pregare ed invocare angeli e arcangeli. In ogni caso, è straordinario come un evento non comune riesca ancora, in pieno 2017 e nonostante tutte le conoscenze scientifiche accumulate negli ultimi 100 anni, a convincere la gente che si tratti di un evento straordinario di origine divina, una sorta di qualche messaggio destinato all’umanità e non un normale evento cosmico, portandoli a inconsapevoli gesti e rituali di idolatria delle “energie” coinvolte nell’eclissi.

Il sito della Nasa mostrerà l’evento in diretta streaming come farà anche il Virtual Telescope per l’Italia a partire dalle 19 di lunedì 21

Fonti: Wikipedia e National Geographic

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