Sunday, 18 Nov 2018

Il caso Hill

di Oliver Melis per Aenigma

I coniugi Barney e Betty Hill nella notte tra il 19 e il 20 settembre del 1961 tornano da un viaggio in Canada e mentre attraversano le White mountains per raggiungere il New Hampshire, all’improvviso la loro attenzione viene catturata da una luce in direzione di Lancaster. Barney incuriosito decide di fermare l’auto e con un binocolo osserva il fenomeno luminoso, pensando che la luce potesse essere un satellite o una stella ma anche con il binocolo non viene a capo di nulla, e cosi decide di ripartire tenendo comunque d’occhio il fenomeno luminoso.

Trascorrono circa due ore di marcia e Barney decide nuovamente di fermarsi per osservare la luce con il suo binocolo.

Il caso Hill è singolare, dalle prime righe non si direbbe, sembrerebbe il classico caso di avvistamento di un UFO che potrebbe essere spiegato con la presenza di una stella o di un pianeta come Giove che appare e scompare da dietro le nubi e a un osservatore poco preparato può apparire come un oggetto luminoso sconosciuto che segue il percorso degli osservatori. In questo caso Barney e Betty che in auto percorrono decine di chilometri, potevano essere tratti in inganno proprio da un oggetto luminoso come Giove che ogni tanto faceva capolino tra le nubi, magari i due, poco pratici di stelle, pianeti e costellazioni hanno pensato a un UFO o a un satellite, i primi, gli UFO erano parecchio “di moda” all’epoca e i secondi forse erano veramente pochi, visto che il primo satellite era stato lanciato 4 anni prima, lo Sputnik e il primo uomo a volare nello spazio era stato lanciato in orbita dall’allora Unione Sovietica proprio nel 61. Il caso quindi poteva chiudersi come un avvistamento di una luce notturna e il caso si sarebbe chiuso li, sarebbe stato uno dei tanti che fanno “statistica” ma non dicono nulla.

Ma Barney e Betty Hill raccontano altro, non subito, ma dopo il viaggio si rendono conto di aver impiegato troppo tempo, tornati a casa, si accorsero di aver impiegato due ore più del previsto, e Betty non riusciva ad allontanare la paura di essere stata contaminata da qualcosa di nucleare, perciò segnalò l’evento a un loro vecchio amico, il maggiore Paul Henderson, che stabilì che i due erano stati tratti in inganno dal pianeta Giove anche se Barney raccontò di aver osservato il fenomeno con il binocolo e di aver visto qualcosa di diverso da Giove, con delle figure umanoidi all’interno e nei giorni seguenti, anzi, nelle notti iniziano gli incubi.

A raccontare degli incubi fu betty che disse di avere degli incubi estremamente vividi in cui degli alieni la sottoponevano a degli esperimenti medici, i due coniugi di li a poco si convinsero che il buco temporale era dovuto a una abduction. I due cercarono dei riscontri e Betty riusci anche a disegnare una mappa stellare che aveva visto a bordo dell’astronave, passò il disegno a un’astronoma dilettante che la studiò individuando la possibile provenienza degli alieni, Zeta Reticuli.

Due anni dopo il fatto i due decisero di sottoporsi a ipnosi regressiva raccontando gli eventi loro occorsi: Gli alieni li avrebbero trasportati sul disco volante, li avrebbero separati e sottoposti a esami medici, imponendo loro di dimenticare tutta la vicenda non appena fossero tornati a casa. Betty e Barney denunciarono il rapimento e con l’ipnosi regressiva alcuni sostenitori dei rapimenti pensano di aver trovato il modo di scoprire cosa si cela dietro il fenomeno UFO. Per una buona parte degli ufologi il caso Hill è la chiave di volta per sostenere che gli alieni sono qui, interagiscono con noi da decenni e noi non possiamo impedirlo.

Ma non tutti gli studiosi la pensano allo stesso modo, una parte considera poco attendibile la testimone, Betty: uno di loro raccontò al termine di una convention in cui Betty aveva tenuto un intervento, che non sarebbe stata in grado di distinguere un’astronave da un lampione.

Il caso si basa essenzialmente sul racconto fatto sotto ipnosi che oltre a contraddire precedenti dichiarazioni dei coniugi furono effettuate due anni dopo i fatti e in due anni Betty e Barney potrebbero essere stati influenzati da altre informazioni apprese nel tentativo di capire cosa fosse successo in quelle ore delle quali non ricordavano nulla, ricordi che potevano essere stati influenzati da un episodio di The Outer Limits, andato in onda pochi giorni prima della seduta di ipnosi regressiva, l’episodio mostrava alieni simili a quelli descritti dai coniugi anche se Betty all’inizio aveva fornito una raffigurazione diversa , durante l’ipnosi gli alieni sono descritti senza il naso prominente che appariva nei sogni, gli esseri quindi, diventavano sempre più simili ai “grigi” che siamo abituati a riconoscere nei casi di presunto rapimento.

E le ore mancanti, come giustificarle? Viaggiando per molto tempo magari percorrendo strade poco impegnative e a notte fonda forse si tende a perdere il senso del trascorrere del tempo soprattutto se si è sotto stress e Barney forse lo era, per lavoro faceva lunghi e faticosi spostamenti, era divorziato e non aveva la custodia dei figli e fatto per il periodo altamente strassante, loro erano una coppia mista, cosa rarissima all’epoca e forse anche poco accettata da chi gli stava intorno.

Rimane la mappa, o almeno il disegno realizzato da Betty che raffigurerebbe un gruppo di stelle che alcuni hanno individuato nella volta celeste, spesso però distorcendo il disegno stesso o non utilizzando tutte le stelle presenti nel disegno o non tenendo conto di eventuali pianeti.

I casi di UFO di questo tipo forse attirano l’attenzione degli appassionati, non c’è solo l’avvistamento del disco volante ma anche un contatto con chi o cosa li pilota, esseri di altri mondi che percorrerebbero distanze inimmaginabili per studiarci, I casi si arricchiscono di dati tecnici, spiegazioni e racconti, tutti però indimostrabili, più si complica un caso e meno credibile diventa.

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