Tuesday, 20 Nov 2018

La bufala dell’astronauta senza tuta sulla Luna

di Oliver Melis

Anche noi non potevamo non notare il video postato su Youtube da un utente che si fa chiamare Streetcap1 che ha pubblicato un filmato girato durante l’ultima missione sulla Luna, quella dell’Apollo 17, nel quale si vedrebbe un uomo privo di tuta di protezione riflesso sul vetro del casco di uno degli astronauti.

Varie testate hanno riportato la notizia e, soprattutto quelle scandalistiche, hanno tentato di ravvivare il fuoco mai spento del complottismo con il solito annuncio ad hoc : “foto scioccante che sembra mostrare un uomo che cammina sulla Luna senza una tuta spaziale“.
Questa notizia vorrebbe far credere che l’ultima missione sul nostro satellite sarebbe stata montata ad arte per ingannare il grande pubblico e ribadire la superiorità aerospaziale americana sull’URSS, il tutto grazie, secondo alcuni, agli studios di Hollywood con la connivenza dei soliti nomi di grandi registi che vi risparmiamo.
Ma è proprio come i complottisti vorrebbero che sia o qualcuno, sfruttando il complottismo galoppante che affligge la nostra società, cerca semplicemente di conquistare più pubblico possibile?

C’è da aggiungere che questa stessa immagine fu già al centro di dicerie simili parecchi anni fa ma, come fa notare Paolo Attivissimo, le cose non stanno proprio come le testate scandalistiche e molti complottisti ci raccontano, infatti, prendendo in esame la foto originale ad alta risoluzione al posto di quella sgranata e a bassa risoluzione proposta da Steetcap1, si scopre che la figura umana, che per molti sarebbe priva di tuta spaziale adatta all’EVA (Extra veicular Activity), altri non raffigura che Gene Cernan ripreso nella foto scattata dal compagno di missione. L’immagine ad alta risoluzione (Qui sotto) ingrandita e non rielaborata come hanno fatto vari giornali, mostra infatti l’astronauta Cernan durante la ripresa in questione, effettuata durante la missione lunare Apollo 17, ben protetto dalla tuta spaziale.

Come al solito, le clamorose rivelazioni e scoperte presentate da youtubers o da siti di dubbia affidabilità, non sono altro che specchietti per le allodole utilizzati da da alcuni scaltri bufalari per guadagnare con visualizzazioni o click sui siti.

Fonti: Focus, Attivissimo

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