Sunday, 18 Nov 2018

Egizi su Marte

di Oliver Melis

Marte sembra essere la nuova frontiera dell’archeologia misteriosa ed esotica. Il pianeta rosso, infatti, le cui immagini ci arrivano tramite le tante sonde, messe in orbita dalle varie agenzie spaziali, e dai rover inviati sulla superficie dalla NASA, offre moltissimi spunti agli appassionati alla ricerca di segni di antiche civiltà aliene completamente ignari del fenomeno cosiddetto della pareidolia.

Ad esempio, alcuni appassionati hanno voluto vedere nelle immagini della foto sottostante dei monumenti simili a quelli che ci hanno lasciato gli antichi egizi.

Come si può vedere sono presenti diverse formazioni che richiamano l’attenzione e visto il panorama non potrebbe essere altrimenti dato siamo sul suolo Marziano. Le formazioni sembrano richiamare in particolare dei volti umani e data la nostra innata capacità di individuarli un po’ ovunque, la cosa non ci stupisce affatto.

Una formazione in particolare ha attirato l’attenzione, quella evidenziata dal cerchio blu che potrebbe sembrare una statua egizia forse di grandi dimensioni. Ma cosa ci fa una statua egizia su Marte? cosa ci nasconde la NASA? Niente, a scanso di equivoci se la NASA avesse voluto nasconderci qualcosa, non avrebbe rilasciato nessuna foto, tanto per iniziare.

Quello che sembra in apparenza una statua ha una collocazione insolita, si trova in un baratro e a giudicare dalle pareti che la circondano non sembra essere parte di un complesso più grande, infatti non si notano altri segni, come se l’erosione abbia interessato solo le pareti circostanti ma non la presunta statua. Qualcuno ha ipotizzato che che ci sia una strada, proprio sotto la freccia rossa anche se non si capisce perché si dovrebbe realizzare una strada in quel modo e soprattutto collocare una statua in un dirupo. Vi sono segni simili nella foto, quello indicato ad esempio dalla freccia gialla chge mostrerebbe una semplice rientranza. Unico tratto che rende “umana” la statua è la testa, ma sappiamo che ai nostri occhi basta poco per riconoscere una faccia, come già accaduto altre volte sempre sulla superficie del pianeta rosso, la famosa “faccia” che parrebbe guardare il cielo di Marte, ripresa dalle sonde USA negli anni 70 e spacciate da tanti esperti per un chiaro manufatto alieno che si è poi dimostrato alcuni decenni dopo, solo una collinetta di roccia.

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