Sunday, 18 Nov 2018

Disponibile un’app per scegliere il farmaco più adatto per curarsi, c’è però un ma….

Una nuova app permette di avere una consulenza farmaceutica online associando malattia e rimedi. Di che si tratta? Come funziona? E, soprattutto, è legale?

Proviamo a scoprirlo.

Soffri di emicrania e vorresti cosa prendere per far cessare il mal di testa? Hai la tosse e vorresti uno sciroppo adatto a sedarla? Hai la febbre alta e non ricordi il nome dell’antipiretico che il medico ti aveva prescritto l’ultima volta? Ovviamente un’app non può sostituire il consiglio e le prescrizioni  del tuo medico di base, ma per situazioni leggere o solo per curiosità è ora possibile consultare un’app che ti consente di ottenere una consulenza farmaceutica gratuita. L’idea, venuta a un farmacista di Cosenza e, appena disponibile, l’app è diventata subito una delle più scaricate, fornendo un prontuario a rapèida consultazione a disposizione di tutti. In pratica è come avere sul proprio smartphone una sorta di “bugiardino” universale, sia per il malato cronico, per l’ipocondriaco, per l’appassionato di medicina o per chi ha semplicemente trovato occupato il numero di telefono del proprio medico di famiglia e non intende aspettare. Quest’app serve a capire quale medicina prendere per curare determinati sintomi.

Il farmacista è in grado di consigliare prodotti da banco e spesso chi non vuole fare la fila dal medico di base, per piccole patologie, si rivolge direttamente al professionista dietro il banco della farmacia. Intendiamoci, il farmacista non può prescrivere farmaci ma può dare consigli per curare piccoli disturbi quotidiani come un’astringente per liberare il naso o una pomata antidolorifica o una pasticca per il mal di testa.

D’altra parteI piccoli disturbi quotidiani vengono frequentemente risolti con il fai-da-te. Qualcuno consulta il dottor Google e qualcun altro si fida dei rimedi tradizionali tramandati dagli anziani. Oggi la tecnologia ci fornisce il proprio contributo con un app scaricabile su tutti gli smartphone.

Il nome di questa app che consente di associare sintomi e farmaci è «ill care». La si trova in tutti gli store telematici.

Vediamo come funziona illcare.

Una volta scaricata e installata l’app sul proprio smartphone si può scegliere se indicare un sintomo specifico, il nome di un farmaco o di un principio attivo: A questo punto illCare ti mostrerà le patologie collegate a quanto da te descritto.

Dopo aver identificato la causa del tuo dolore potrai accedere alla sezione successiva dove potrai indicare la gravità del sintomo (leggero, moderato, severo). A questo punto illCare ti indicherà il principio attivo e la foto del rimedio più appropriato, la posologia, le interazioni e le controindicazioni, i consigli di utilizzo.

Se scopri che il farmaco suggerito da illCare non è presente nel tuo armadietto dei medicinali, puoi sfruttare la funzione «in Farmacia» che ti indicherà la farmacia più vicina oppure, ti consentirà ordinare il farmaco in questione e di riceverlo comodamente a casa.

Occhio però, illCare non sostituisce il parere del medico ed è solo in grado di di fornire una serie di informazioni su malattie e farmaci e non è possibile acquistare farmaci che necessitano di prescrizione medica attraverso quest’app.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito dell’app all’indirizzo: http://www.illcare.it/chi-siamo/.

Il dott. Arturo Iorio, ideatore dell’app afferma:

Il farmacista è libero di consigliare i medicinali da banco, a patto che vengano messi in evidenza effetti indesiderati e collaterali. Da poco c’è la possibilità (dietro autorizzazione del ministero e della regione competente) di vendere i medicinali da banco online per le farmacie e parafarmacie.”

E che dire della vendita di farmaci online? La ragione per cui non è possibile vendere i medicinali con obbligo di prescrizione online è – sottolinea Iorio – per cautelare la salute del paziente. Nessuno potrebbe garantire che il prodotto ordinato sia quello richiesto, e soprattutto se è stato conservato e spedito a temperature ottimale senza una certificazione.

Sono tutte domande che garantiscono la sicurezza della terapia e la salute del paziente.

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