Monday, 19 Nov 2018

Il blob di Oakville

di Oliver Melis

La notte del 17 agosto del 1994 a Oakville pioveva, aveva cominciato alle 3 del mattino.

La pioggia, però, non era quella di sempre ma una strana sostanza gelatinosa.

Quando la pioggia iniziò a cadere, L’ufficiale di polizia David Lacey era di pattuglia con un civile suo amico. Entrambi si resero subito conto che la pioggia era diversa dal solito e si fermarono ad osservarla dall’abitacolo della macchina; presto il parabrezza fu coperto del tutto. Decisero di fermarsi presso una stazione di servizio per ripulire l’auto e si accorsero che la sostanza era simile a gelatina.

Nella casa di campagna di un certo Sunny Barclift a Oakville, anche la signora Dotty Heam vide cadere la stessa sostanza che cadeva in piccole goce grandi come chicchi di riso che, una volta a terra, andavano a formare ammassi gelatinosi. La donna venne portata in ospedale dopo aver accusato nausea e vertigini.

Lo stesso Barclift accusò stanchezza e nausea dopo aver toccato la misteriosa sostanza. Questo almeno viene raccontato da fonti ufficiali anche se dal web arrivano notizie di tante altre persone che accusarono gli stessi sintomi. In seguito l’intero paese fu colpito da una violenta influenza.

La donna venne assistita dal dottor David Little che espresse dubbi sul fatto che i suoi sintomi potessero essere collegati ai blob gelatinoso: Il problema invece era dovuto all’apparato uditivo, problema già esistente nella donna.

Anche alcuni animali ebbero però dei problemi, un gatto morì dopo aver ingerito la sostanza.

Vennero compiuti diversi tentativi di identificare la sostanza: Barclift chiese che il misterioso blog venisse analizzato con l’attrezzatura dell’ospedale. Circolò voce che i risultati ottenuti furono a dir poco scioccanti, il blob avrebbe contenuto niente meno che globuli bianchi.

Furono espresse diverse ipotesi per tentare di spiegare la natura del misterioso blob, una delle quali chiama in causa la teoria delle meduse piovute dal cielo a causa di un’esercitazione militare dell’esercito americano che avrebbe causato delle esplosioni in mare, provocando, appunto, la pioggia di blob composto dai corpi delle meduse.

Per Barclift e Osweiler ila cosa era assurda, ma la teoria prese talmente tanto da convincere la popolazione locale a organizzare un Festival delle Meduse per commemorare lo strano evento. Una locanda del posto inventò anche una nuova bevanda, “The Jellyfish”, composta da vodka, gelatina, e succo di frutta!

Secondo David Little, che gestì l’analisi originale dei blob, si trattava di blocchi solidificati dal freddo di rifiuti liquidi provenienti dalla toilette di un aeroplano. Ma la FAA respinse la teoria poiché i fluidi provenienti dagli aerei di linea sono colorati di blu mentre i blob erano trasparenti.

Insomma, un episodio misterioso, con una causa non individuata con sicurezza.

Non fu il primo episodio di strana pioggia dal cielo né l’ultimo, presto vedremo, in altri articoli, come si siano verificate, nel tempo, un po’ ovunque nel mondo piogge di strane sostanze, di piccoli animali, di sostanze non ben identificate…

Come sempre in questi casi, vennero formulate le più strampalate teorie, compresi gli UFO, esperimenti militari di armi chimiche e moltissime altre. L’unica cosa che sappiamo è che, a quanto pare, la sostanza non fu mai identificata con certezza. 

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