Monday, 19 Nov 2018

Foto da un lontano passato (o quasi)


di Oliver Melis

Il catanese Eugenio Siragusa sosteneva di essere in contatto con gli extraterrestri dal 1962, quando fu letteralmente “chiamato” da questi viaggiatori cosmici. Il contattismo di Siragusa si è espresso in vari modi: dalla fondazione di un centro per la fratellanza cosmica alla pubblicazione di presunti messaggi indirizzati all’umanità da parte di questi alieni, fino alla pubblicazione di fotografie prese da avvenimenti storici. Si, perchè gli alieni con cui Siragusa sarebbe stato in contatto, oltre a portarlo in giro per l’universo, si diletterebbero nell’utilizzo di macchine fotografiche, portandole con essi indietro nel tempo e recapitando all’amico terrestre Siragusa istantanee che ritraevano scene del passato come la foto che vedete sotto, che secondo Siragusa sarebbe stata scattata addirittura ai tempi di Cristo.

La foto che riproduciamo qui sopra e tratta da materiale promozionale di Siragusa e la didascalia posta sotto la foto recita: “Gli apostoli Giovanni e Pietro sulla strada per il sepolcro”. Foto trasmessa dal viaggiatore spaziale Absu Ysmaily Swandy al Messaggero degli Extraterrestri Eugenio Siragusa”.

La foto con i due preoccupati individui non è certamente una prova schiacciante della possibilità di viaggiare nel tempo, addirittura fino al 33 DC, ma a levare ogni dubbio, ammesso ce ne fossero, ci ha pensato Bruno Mancusi, un lettore svizzero del mensile Fortean Times ( n. 181 e 184). L’attento lettore ha riconosciuto la presunta foto fatta dagli alieni come un dipinto a olio realizzato nel 1898 dall’artista elvetico Eugène Burnand (1850-1921) e intitolato proprio: “I discepoli Pietro e Giovanni corrono al Sepolcro la mattina della resurrezione“.

Vediamo qua sotto l’immagine del dipinto

Il contattismo a partire degli anni 40 si è sviluppato e ha raggiunto il suo apice con Adamsky che ha fatto scuola in quanto a fantasia e i suoi imitatori, come lui, vengono puntualmente colti sul fatto e sbugiardati attraverso gli elementi che puntualmente li incastrano, serviti da loro stessi su un piatto d’argento a chi non è disposto a credere a qualsiasi cosa. Ciononostante, molti di questi personaggi riescono a lucrare sulla creduloneria e guadagnare soldi dalle proprie bufale.

Fonte: CICAP e siti vari

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