Wednesday, 21 Nov 2018

Vaccinazione ad anello in Congo per sconfiggere Ebola

Con più di 7.500 dosi di un vaccino sperimentale contro l’Ebola, i funzionari sanitari dell’OMS hanno iniziato una campagna di vaccinazione per cercare di contrastare l’ultimo focolaio del virus mortale nella Repubblica Democratica del Congo.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la campagna inizierà con la copertura defli operatori sanitari che operano nelle aree colpite dall’epidemia. La strategia decisa è quella della “vaccinazione ad anello“, verranno cioè progressivamente vaccinate le persone che hanno avuto contatti con qualcuno con un caso confermato di Ebola, per poi passare a coloro che hanno avuto contatti con tali contatti. (Questo crea anelli di vaccinazione attorno a ciascun caso, da cui il nome). Questo metodo dovrebbe garantire un’adeguata copertura impedendo la diffusione del virus dalle fonti più probabili. La stessa strategia fu messa in atto durante la campagna negli anni ’60 e ’70 per sradicare il vaiolo, l’unica malattia umana che sia mai stata spazzata via con successo.

Le oltre 7.500 dosi di vaccino già nella RDC sono sufficienti per coprire circa 50 anelli di 150 persone, osserva l’OMS. Altre 8.000 dosi arriveranno nel paese nei prossimi giorni.

Il vaccino sperimentale rVSVΔG-ZEBOV non è stato approvato dalle autorità di regolamentazione competenti, ma l’OMS gli ha dato la luce verde sotto un protocollo di accesso ampliato / uso compassionevole. L’organizzazione ha motivo di essere ottimista sul fatto che il vaccino debellerà l’epidemia.

Il vaccino è costituito da un virus chimerico vivo in grado di replicarsi nelle cellule. La base proteinica è quella del relativamente innocuo virus della stomatite vescicolare, che tende a infettare i bovini e causa solo lievi malattie negli esseri umani. Questo virus ingegnerizzato contiene anche il codice per la glicoproteina di Ebola. Questa è una proteina che si trova all’esterno dei virus Ebola e consente loro di invadere e infettare le cellule umane. Sul virus del vaccino, la proteina dovrebbe indurre il sistema immunitario umano a sviluppare risposte protettive contro il vero Ebola.

All’inizio del lavoro, rVSVΔG-ZEBOV proteggeva topi, criceti, porcellini d’India e primati non umani da Ebola. Nel 2015, un team internazionale di ricercatori ha condotto prove di vaccinazione ad anello in Guinea e Sierra Leone, vaccinando circa 6.000 persone in 117 anelli. I risultati hanno suggerito che il vaccino sia generalmente sicuro e efficace al 100% nel prevenire l’Ebola. Nessuno dei vaccinati ha sviluppato la malattia da virus Ebola, mentre si sono registrati 23 casi tra i contatti dello studio che non erano stati vaccinati o che avevano ricevuto una vaccinazione in ritardo.

Nonostante le grandi speranze che si nutrono per questa campagna vaccinale, l’operazione non sarà facile da realizzare in un’area così remota della Repubblica Democratica del Congo. La grande sfida è riuscire a conservare le fiale di vaccino a una temperatura compresa tra meno 60 e meno 80 gradi centigradi e quindi trasportarli e conservarli nelle aree colpite, zone notoriamente difficili da raggiungere in cui la tecnologia disponibile non sempre è adeguata.

Finora, l’OMS, le autorità sanitarie locali, Medici Senza Frontiere (MSF aka Doctors Without Borders) e altri partner si sono serviti di un ponte aereo e hanno utilizzato elicotteri e motociclette per spostarsi localmente. I vaccini sono stati trasportati utilizzando contenitori in grado di mantenere le condizioni richieste fino a una settimana e hanno installato congelatori a Bikoro e Mbandaka.

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