Monday, 19 Nov 2018

Sospesa una dottoressa che curava i tumori con gli ultrasuoni. Perché tanta gente continua a credere ai ciarlatani?


La vicenda della dottoressa Alba Veronica Puddu divenne nota al grande pubblico nello scorso novembre attraverso un servizio delle iene durante il quale la iena Silvio Schembri, denunciando malesseri fittizi, si fece visitare dalla dottoressa sarda che gli diagnosticò un inesistente tumore al pancreas che propose di curare con una terapia a base di ultrasuoni, sconsigliando al contempo di ricorrere alla chemioterapia.

Presa in esame dalla procura di Lanusei l’attività della dottoressa, si scoprì che erano state numerose le persone sottoposte dalla stessa a terapia ad ultrasuoni per curare presunti tumori e che, in almeno due casi, si erano verificati decessi. Iscritta al registro degli indagati dalla procura di Lanusei per omicidio colposo, lesioni personali, circonvenzione di incapace e truffa continuata la dottoressa Puddu è ora stata raggiunta da un provvedimento cautelativo di sospensione dalla professione disposto dall’ordine dei medici della provincia di Nuoro.

Il consiglio dell’ordine ha votato il provvedimento all’unanimità” ha spiegato la presidente dell’ordine dei medici della provincia di Nuoro Maria Giobbe, “un atto che arriva come conseguenza dell’interdizione da parte della magistratura. Si tratta di una sospensione temporanea per un anno. Il procedimento rimane aperto in attesa di ulteriori indagini degli inquirenti, sui cui sviluppi vigileremo”. La Puddu non potrà esercitare la sua professione di medico estetico nell’ambulatorio privato di Tertenia, ma neanche quella di guardia medica a Perdasdefogu, dove era in servizio da anni.

Si tratta dell’ennesimo episodio di speculazione da parte di un professionista o pseudotale sulla pelle di pazienti ingenui  o ignoranti ma come è possibile che tanta gente cada continuamente tra le grinfie di questi approfittatori?

Non è certo una cosa nuova che gente disperata, magari già condannata dalla medicina, finisca per rivolgersi a maghi, guaritori o seguaci di discipline pseudomediche mutuate da antiche pratiche o peggio. Quello che colpisce è che persone cui viene diagnostica una terribile malattia si fidano della prima diagnosi ricevuta e non ricorrono almeno ad un parere di riscontro da parte di altro medico e si mettono in mano, senza remor,e a personaggi che fin da subito finiscono per proporre terapie alternative a loro dire miracolose ed a spillargli denaro. È il caso di chi si fa convincere a ricorrere all’omeopatia, alla magia, a pratiche assurde come le sequenze numeriche di Grabovoi, alla terapia verbale proposta dalla dottoressa Mereu, anche lei sospesa dall’ordine dei medici, improbabili diete e digiuni e chi più ne ha ne metta.

Tutto questo, probabilmente, è figlio dell’eccesso di informazione fornita dalla rete accoppiato ad un livello di istruzione di base basso o comunque abbassato proprio da quell’eccesso di informazione che ci giunge dalla rete dove fake news, teorie del complotto e interpretazioni distorte di notizie corrette finiscono per convincere tanti della bontà e della buona fede di certe proposte che escono dai canoni accettati dalla scienza.

Un controllo globale sulle informazioni contenute in rete appare al momento impossibile, l’unica soluzione sarebbe quella di avviare fin dal primo ciclo scolastico una migliore educazione all’uso di internet, insegnando ai giovani a distinguere tra notizie reali e fake news, dando anche le basi per analizzare e comprendere le tante teorie complottiste che si accavallano sui siti di pseudoinformazione e sui social network. Solo così potremo sperare che nel tempo la gente impari a valutare l’informazione ed acquisisca quantomeno uno spirito critico nei confronti di chi specula sulle paure altrui.

Non ci stancheremo mai di ripeterlo, anche se sappiamo che per molti è inutile: la medicina moderna, quella riconosciuta dalla scienza, rappresenta la migliore possibilità di affrontare e curare le malattie mentre guaritori, santoni e ciarlatani vari, nel migliore dei casi, rappresentano solo una spesa inutile causata da un truffatore.

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