Monday, 19 Nov 2018

Buzz Aldrin e gli extraterrestri

di Oliver Melis

È capitato spesso che dichiarazioni rilasciate dagli astronauti delle missioni Apollo, o da quelli che trascorrono lunghi periodi in orbita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, vengano riprese, decontestualizzandole, da giornalisti, o presunti tali, e utilizzate per rinfocolare l’interesse degli appassionati verso il fenomeno UFO.

È il caso del Daily Star di Londra, non nuovo a pubblicare fatti di questo genere, che qualche tempo fa riprese la notizia che Buzz Aldrin – e altri astronauti come Gordon Cooper, Edgar Mitchell e Al Worden – erano stati sottoposti ad uno studio dell’Istituto di biologia acustica negli Stati Uniti. Il fatto che Cooper e Mitchell siano entrambi morti è menzionato solo al penultimo paragrafo della ricerca. Nonostante si affermasse nel titolo dell’articolo che Aldrin (che pilotò la missione Apollo 11 nel 1969) aveva passato un “test del poligrafo“, il Daily star riferì che la “partecipazione” dei quattro astronauti consisteva in una presunta analisi delle registrazioni audio delle conversazioni avvenute via radio durante alcune loro missioni limitandosi ad accennare ad un presunto avvistamento di un UFO riferito da Aldrin durante la missione Apollo 11.

L’articolo del Daily Star non spiega quali siano state le registrazioni analizzate attraverso “complesse analisi informatiche” dei loro schemi vocali; l’articolista si limita a riferire che “questi studi sono ritenuti più affidabili degli attuali test della macchina della verità e potrebbero presto sostituire quelli usati dall’FBI e dalla polizia“.

Sappiamo che Aldrin ha sempre sostenuto di aver avvistato un UFO sulla strada per la luna, dicendo: “C’era qualcosa là fuori che era abbastanza vicino da essere osservato, una sorta di elle“. Il tabloid britannico riferisce anche che Sharry Edwards, che dirige l’istituto con sede nell’Ohio, avrebbe detto che, anche se “non può spiegarlo“, l’astronauta sarebbe abbastanza convinto di aver visto un veicolo spaziale non terrestre.

La notizia, ovviamente, è rimbalzata in rete alimentando i siti complottisti che hanno subito ripreso come sicure queste affermazioni, fatte da un famoso astronauta. Purtroppo però, come sempre, si sono fermati alla notizia eclatante senza avere il buon senso di approfondirla. L’articolo del Daily Star si è limitato ad estrapolare una frase dal suo contesto, senza riportare il contenuto totale di una sessione di chat che Buzz Aldrin aveva sostenuto su “Ask Me Anyd” di Reddit l’8 luglio 2014, in cui spiegava che ciò che ha visto “probabilmente non era niente di extraterrestre: sono possibili molte spiegazioni su cosa potesse essere l’”UFO”, un altro veicolo spaziale proveniente da un altro paese o da un altro mondo, poteva essere il razzo da cui ci eravamo separati, i 4 pannelli che si allontanavano quando estraevamo il modulo di allunaggio dal razzo. Quindi nelle immediate vicinanze della capsula in fase di allontanamento, c’erano 4 pannelli. E mi sento assolutamente convinto che stavamo guardando il sole riflesso da uno di questi pannelli. Quale? Non lo so. Quindi tecnicamente, la definizione potrebbe essere oggetto non identificato.

Insomma, come al solito, nessuna ammissione da parte di un astronauta, solo una maliziosa interpretazione di una frase estrapolata dal suo contesto.

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