Monday, 19 Nov 2018

La Stazione Spaziale Internazionale si prepara a ricevere le capsule con equipaggio di Boeing e SpaceX

Mentre la Lockheed Martin continua ad andare avanti nello sviluppo della capsula Orion che, insieme al costosissimo Space Launch System dovrebbe riportare gli uomini sulla Luna nei prossimi anni, la NASA, per affrancarsi dalla necessità di utilizzare, e pagare a caro prezzo, passaggi sulle capsule russe Soyuz, ha commissionato a SpaceX e Boeing lo sviluppo di una capsula in grado di trasportare un equipaggio umano fino alla Stazione Spaziale Internazionale.

È di questi giorni la notizia che i due astronauti americani, che fanno parte dell’attuale missione 56 della IIS, hanno effettuato una lunga passeggiata spaziale per effettuare degli adattamenti al modulo Harmony, installando un International Docking Adapter, alcune staffe e telecamere wireless ad alta risoluzione, per prepararlo a ricevere le capsule Dragon Crew di SpaceX e CST-100 Starliner di Boeing che da agosto cominceranno i voli di test senza equipaggio per poi entrare in servizio di linea dal 2020 per il trasporto di astronauti ed equipaggiamenti.

La capsula Dragon Version 2 di SpaceX potrà trasportare come equipaggio fino a sette astronauti alla Stazione spaziale internazionale. Il Dragon V2 è una capsula riutilizzabile progettata per poter effettuare fino a 10 voli prima di aver bisogno di un rinnovo significativo. La capsula sarà in grado di rientrare atterrando sulle sue gambe di atterraggio grazie ai suoi otto motori a razzo SuperDraco da 16.000 libbre ma sarà dotata, come ulteriore misura di sicurezza, anche di un paracadute di bordo in grado di frenarne la discesa come avveniva per le capsule della missione Apollo.

Dopo essere stata trasportata in orbita bassa dal propulsore Falcon Heavy, Dragon V2 si aggancerà alla ISS aprendo la sua punta per esporre il portello di aggancio..

La capsula Boeing CST-100 è simile nella forma e concezione al modulo di servizio delle missioni Apollo ma dovrebbe avere, si spera, un’elettronica moderna. Come il Dragon 2 è un veicolo spaziale progettato per trasportare fino a sette astronauti. CST-100 volerà spinta da un razzo ATLAS 5.

Boeing ha sviluppato questa casula in collaborazione con Bigelow, la cui stazione Spaziale gonfiabile potrebbe diventare una destinazione alternativa per i voli di CST-100, probabilmente per trasportare passeggeri paganti. Boeing, inoltre, intenderebbe concedere a Space Adventures, una società di turismo spaziale con sede in Virginia, la possibilità di vendere i posti inutilizzati sul CST-100 per il turismo spaziale in orbita bassa.

Nell’ultima fase dello sviluppo delle navicelle, denominata Commercial Crew Transportation Capability (CCtCap), la NASA ha contribuito con investimenti per 4,2 miliardi di dollari destinati alla Boeing e 2,6 miliardi per SpaceX. Questo programma serve alla NASA per poter nuovamente lanciare astronauti direttamente dal suolo americano, cosa non più possibile da quando il progetto Space Shuttle è stato pensionato nel 2011. Questo programma ha subito diversi anni di ritardo a causa dei continui rifiuti da parte del congresso, nell’era Obama, a stanziare tutta insieme la cifra richiesta dall’Agenzia.

 

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