Wednesday, 21 Nov 2018

Nuovo impatto da asteroide in Russia, il più grande del 2018 (filmato)

Proprio pochi giorni dopo che la NASA ha annunciato un nuovo piano per la rilevazione e la prevenzione di asteroidi che potrebbero impattare con la Terra, dalla Russia arrivano testimonianze ed un filmato, in seguito confermati dalla NASA stessa, dell’impatto di un piccolo asteroide nei pressi della città di Lipetsk.

La NASA ha oggi confermato che una palla di fuoco ha colpito la Terra il 21 giugno alle 1:15 UTC. La palla di fuoco è stata vista dalla città russa di Lipetsk, che si trova a sud-est di Mosca, verso il confine con l’Ucraina.

Testimonianze dell’evento sono arrivate anche dalle città di Kursk, Voronzeh e Orel, dove la sfera di fuoco è stata vista attraversare il cielo, accompagnata da un boom sonico, prima di esplodere a bassa quota. I testimoni hanno anche riferito videro l’asteroide della palla di fuoco mentre illuminava il cielo e poi scagliava verso la Terra. Non sono stati segnalati feriti o danni.

Nel 2013, un grande asteroide è esploso sopra la città russa di Chelyabinsk, provocando danni agli edifici e quasi 1500 feriti lievi. Molte meteore e piccoli asteroidi cadono ogni anno sulla Terra ma la maggior parte si disintegrano bruciate dall’attrito mentre attraversano l’atmosfera, alcune precipitano negli oceani e solo una minima parte impatta con la terraferma. La Russia, a causa della sua estensione, è uno dei paesi più esposti al rischio di incidenti con gli asteroidi.

La difesa planetaria russa creata appositamente per individuare i meteoriti non è riuscita a rintracciarlo in tempo.

Il passaggio nei cieli russi dell’oggetto è stato catturato in un video caricato su you tube. La fase finale della sua corsa è stata anche rilevata da nove stazioni gestite dall’International Monitoring System (IMS) e da altri satelliti meteorologici. Secondo la NASA, l’oggetto è esploso liberando una potenza di 2.8 kilotoni ed è stato l’impatto più potente registrato nel 2018. Niente in confronto a quella sprigionata dall’asteroide che esplose sopra Chelyabinsk nel 2013 che fu di 440 chilotoni.

Secondo l’IMS l’asteroide doveva avere un diametro di circa quattro metri..

Anche il Jet Propulsion Laboratory della NASA presso il California Institute of Technology ha rilevato l’asteroide e ne ha stimato le dimensioni in circa quattro metri e la velocità in circa 14,4 km al secondo, oltre 40 mila chilometri l’ora.

Proprio la settimana scorsa, la NASA si è impegnata ad incrementare il monitoraggio degli oggetti spaziali a rischio di impatto con la Terra potenziando il rilevamento dei Near Earth Objects (NEO) e di proporre un piano per proteggere il nostro pianeta da impatti da potenziale estinzione globale.

Un piano decennale è stato pubblicato dall’Ufficio per la scienza e la tecnologia della Casa Bianca in giugno. Il piano descrive come il governo degli Stati Uniti potrebbe proteggere la Terra dagli asteroidi. Nel rapporto di 18 pagine, la NASA spiega di voler migliorare le sue capacità di tracciamento in modo da poter individuare e predire le rotte di asteroidi a potenziale rischio d’impatto.

C’è da dire che anche le recenti Space Policy directives sottoposte dal presidente Trump allo Space National Council spingono in questa direzione, anche con la collaborazione delle principali agenzie spaziali del mondo. Sono, inoltre, in corso diversi progetti atti a capire come distruggere o deviare grossi asteroidi che dovessero intersecare troppo da vicino la loro orbita con quella della Terra. Questa del rilevamento e prevenzione degli impatti da asteroidi potrebbe diventare una delle principali attività della nuova forza spaziale immaginata dal presidente Trump.

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