Apollo 16 ed alieni

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di Oliver Melis

Le tipologie di bufale sulla Luna sono molteplici e spesso i complottari si dividono addirittura in partiti contrapposti. Si va dai sostenitori della tesi che l‘allunaggio delle varie missioni Apollo sia stato in realtà un fake per gettare fumo degli occhi della gente e mera propaganda, fino a coloro che sostengono che lo sbarco ci sarebbe, si, stato ma che la NASA, sulla Luna, avrebbe incontrato gli alieni, a volte semplici astronavi, altre volte addirittura intere basi spaziali. Addirittura c’è chi sostiene che gli USA non sono più andati sulla Luna a causa dell’intimazione degli alieni di non uscire più dall’orbita terrestre.

Titola così un noto sito scandalistico, il Daily Star a proposito della missione spaziale Apollo 16.

Il sito avrebbe recuperato un video ed estrapolando delle immagini dove si vede l”ufficiale comandante John Young ripreso dal compagno di missione Charles Duke Jr mentre è intento nelle operazioni di raccolta dei campioni lunari. Secondo quanto riportato sul sito si vedrebbe una struttura aliena a forma di cupola che sarebbe una nave spaziale aliena, o una base lunare aliena, con i suoi occupanti. Nell’immagine sottostante, pubblicata dal giornale, si vede la presunta cupola cerchiata rosso, a mala pena visibile nella foto volutamente sfocata.

I teorici della cospirazione, come al solito, affermano di avere delle prove, ma il sospetto che si tratti della solita bufala acchiappa click, viste le tante cospirazioni presenti sul sito, è forte.

Nel sito della NASA è possibile reperire l’immagine originale dove si vedono solo rocce, apparecchiature portate dagli astronauti, strumenti, antenne eccetera. Sicuramente non ci sono piccoli alieni, cupole o astronavi che spiano gli astronauti terrestri. Ci sarebbe anche da capire come mai, se la NASA fosse parte di un complotto, lascerebbe in giro prove che smentiscono le sue stesse informazioni. Insomma, anche se qui prove non ce ne sono.

Il comandante John Watts Young, un uomo che non possiamo definire soltanto astronauta, è morto il 5 gennaio 2018. Dal marzo del ’65 al dicembre dell’83, andò per ben sei volte nello spazio, fu il primo uomo a raggiungere questo traguardo. La sua carriera è costellata di missioni da pioniere: dai test in aviazione al primo volo con equipaggio della capsula Gemini, dalla missione apripista all’Apollo 11, al primo volo dello Space Shuttle.