Sunday, 18 Nov 2018

UFO: il caso di Trans-en-Provence

di Oliver Melis

Il caso risale all’otto gennaio del 1981 quando un oggetto volante non identificato avrebbe lasciato delle tracce al suolo, nei pressi della città di Trans en provence.

Alle ore 17 circa di quel giorno, il signor Renato Nicolai, agricoltore 55 enne, sente un fischio mentre sta svolgendo alcuni lavori agricoli nel suo terreno. Alzato lo sguardo verso la fonte del rumore, vide, ad una distanza che stimò di circa 50 metri un oggetto di forma discoidale leggermente sollevato dal terreno.

Il testimone descrisse l’oggetto come costituito da due piatti uno rovesciato sull’altro con un diametro di circa 2,5 metri e un’altezza di 1,5 metri. Il disco mostrava una sorta di cresta rialzata lungo il bordo e aveva il colore del cuoio. Nella parte inferiore dell’insolito velivolo erano presenti due piccoli oggetti lunghi circa 20 centimetri che sembravano avere avere la funzione di sorreggerlo o di tenerlo sollevato da terra a mo’ di reattori.

L’oggetto, secondo il racconto di Nicolai, dopo qualche secondo si sollevò improvvisamente raggiungendo la cima degli alberi, per allontanarsi in seguito verso nord-est. Il signor Nicolai notò sul terreno dove l’oggetto aveva stazionato come delle tracce circolari bruciate e il giorno seguente, su suggerimento di un vicino, avverti la Gendarmeria.

La Gendarmeria arrivò sul luogo del contatto, intervistò il testimone, e fece dei rilievi, fotografie e prelevò dei campioni di suolo e vegetazione. Il caso divenne di competenza del Gepan, un gruppo di studio dei fenomeni aerospaziali non identificati che si occupò di eseguire tutta una serie di accertamenti per chiarire le cause delle tracce e capire cosa il testimone avesse osservato. Le analisi effettuate dal Gepan rilevarono che il terreno aveva subito una compressione di 4 o 5 tonnellate ed un riscaldamento compreso tra i 300 e i 500°C.

L’analisi dei campioni di terreno riscontrarono la presenza di tracce di fosfati e zinco, l’analisi effettuata sui campioni di erba medica nei luoghi vicina alla zona dell’atterraggio del congegno, mostrò che i livelli di clorofilla erano più bassi del normale dal 30 al 50%.

Inzialmente, il testimone si convinse che il veicolo da lui osservato fosse, in realtà, un mezzo militare segreto. Ritenne valida la sua spiegazione in quanto nelle vicinanze esiste una base militare, Canjuers.

Per il Gepan, invece, la spiegazione poteva essere un fenomeno atmosferico, ma a distanza di anni non si è giunti a una risposta definitiva che spieghi l’origine della compressione esercitata sul terreno e sull’erba. In Francia gli scettici accusarono il Gepan di aver trascurato lo studio delle tracce al suolo che, secondo la gendarmeria, invece apparivano come se fossero state impresse sul terreno da ruote di veicoli in transito, infatti, le tracce comparivano su un tratto di strada percorsa da automezzi automezzi pesanti.

ll Gepan si era limitato a prendere in considerazione solo la dichiarazione dell’unico testimone che, in un primo tempo, aveva riferito che le tracce erano composte da due cerchi concentrici.

Quello che mostravano le foto prese dalla gendarmeria non sono cerchi perfetti ma, piuttosto, due semicerchi che si incrociavano l’uno con l’altro e la forma circolare differiva dalla descrizione del congegno osservato dal Signor Nicolai che, in seguito, confermò che in quel tratto di terreno c’era una strada percorsa da veicoli.

Il Gepan arrivò sul luogo del presunto atterraggio dopo altri ufologi e curiosi, per cui le tracce potrebbero aver subito delle alterazioni o delle contaminazioni da parte di tutti coloro che avevano camminato senza precauzioni nei pressi delle stesse.

Uno scettico, Michel Figuet ha ipotizzato che il signor Nicolai, che a quanto pare era sotto l’effetto di un trattamento medico, abbia visto un elicottero senza riconoscerlo, data la ridotta visibilità al crepuscolo ( l’8 gennaio il sole tramonta alle 17:14 legale ,16:58 per il centro meteo locale) e un elicottero Alouette II dell’ALAT volava, guarda caso, su Trans a 200 metri da terra più o meno in quell’orario e, sicuramente, il pilota, se ci fosse stato un oggetto nel cielo, lo avrebbe segnalato, cosa che non è avvenuta.

Il testimone potrebbe essere stato tratto in inganno dal crepuscolo e dalla scarsa visibilità e, in seguito, aver creduto, dopo aver ritrovato le tracce al suolo, di aver assistito al passaggio e all’atterraggio di un UFO.

Le tracce invece potevano essere quelle di un mezzo pesante, forse una betoniera.

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