Wednesday, 21 Nov 2018

Vulcano esiste: gli astronomi hanno individuato il pianeta natale di Spock

Il pianeta Vulcano, la casa ancestrale del signor Spock e della sua specie, è diventato un po’ più reale grazie a un team di astronomi impegnati nella ricerca di esopianeti.

I creatori di “Star Trek” associarono l’immaginario pianeta Vulcano ad una stella vera, 40 Eridani A, ed erano anni che i fan della popolare serie di fantascienza si chiedevano se esistesse un equivalente reale del pianeta natale dei vulcaniani, con o senza abitanti dalle orecchie a punta. Ora, un team di scienziati afferma che quella stella ospita davvero almeno un pianeta.

40 Eridani A può essere vista ad occhio nudo, a differenza delle stelle ospitanti la maggior parte degli esopianeti scoperti fino ad oggi“, ha dichiarato Bo Ma, autore principale della nuova ricerca e astronomo dell’Università della Florida. “Chiunque può vedere 40 Eridani A in una notte limpida ed essere orgoglioso di indicare la casa di Spock.”

Questa stella, situata a circa 16 anni luce dalla Terra, è anche conosciuta come HD 26965. La sua luce vira sull’arancio, perché è un po’ più piccola e più fredda del nostro sole. Ha, però, anche alcune chiare somiglianze con la stella della Terra: ha all’incirca la stessa età e il suo spettro è abbastanza simile. Quest’ultima potrebbe essere una buona notizia per coloro che sperano che esistano davvero i vulcaniani. “HD 26965 potrebbe essere la stella ideale per ospitare una civiltà avanzata“, ha commentato Matt Muterspaugh, astronomo della Tennessee State University e coautore della ricerca.

Altre due stelle si accompagnano a HD 26965 che dovrebbero essere visibili dalla superficie del nuovo pianeta. Il pianeta stesso non sembra così attraente come la stella, perché questo mondo sembra orbitare un po’ troppo vicino al suo sole, probabilmente fuori dalla zona in cui l’acqua può restare in superficie allo stato liquido.

A questo proposito, però, bisogna ricordare che gli scienziati stanno ancora cercando di definire con precisione quali altre caratteristiche determinano l’abitabilità di un pianeta. Il nuovo pianeta è circa due volte più grande della Terra e il suo anno dura circa 42 giorni.

I ricercatori sono entusiasti, ovviamente per qualcosa di più della semplice connessione a “Star Trek”. Infatti, il nuovo pianeta è anche la prima cosiddetta super-Terra scoperta dal Dharma Planet Survey, progettato per individuare pianeti relativamente piccoli attorno a stelle relativamente luminose.

La nuova ricerca è descritta in un articolo pubblicato su arXiv.org il 18 luglio e programmato per la pubblicazione sul giornale Monthly Notices della Royal Astronomical Society il mese prossimo.

Share
Potresti trovare interessanti
Share
Share
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: