Wednesday, 21 Nov 2018

Vaccini e scie chimiche

di Oliver melis

Un sito web poco raccomandabile YourNewsWire.com, che regolarmente pubblica storie e notizie prive di riscontro e, spesso, bufale riprese qui e là nel web, nel 2016 ha riciclò una notizia falsa secondo cui i funzionari australiani usavano le “scie chimiche” per rilasciare un vaccino contro il colera tenendo la popolazione all’oscuro dell’operazione.

L’Australia ha approvato la domanda di licenza della società PaxVax di Big Pharma che consentirà loro di rilasciare intenzionalmente un vaccino OGM costituito da batteri vivi nel Queensland, attraverso le scie chimiche.” Questo è quanto rivelava il sito YourNewsWire, che, come anche altri siti cospirazionisti, stava riciclando una vecchia bufala di alcuni anni prima, basata su una storia venuta a alla nel novembre del 2013 pubblicata, guarda caso, da un sito “No vaxPreventDisease.com.

La notizia bomba affermava che la Paxvax era in grado di rilasciare “batteri vivi nell’ambiente“.

Come in ogni bufala, alla base della notizia c’era qualcosa di vero ma la storia va spiegata meglio:

Paxvax fece domanda nel 2013 per condurre studi clinici sul vaccino, e questo è vero, ma le affermazioni seguenti vengono smentite da un rapporto dell’aprile 2014 dell’ufficio del Gene Technology Regulator, una sezione del Dipartimento nazionale della sanità australiano. Tale rapporto specificava non solo che il vaccino si dovesse assumere per via orale, ma che lo stdio sarebbe stato limitato a 1.000 persone selezionate tra coloro che stavano già programmando, per varie ragioni, di recarsi in zone in cui la malattia (il colera) era presente.

Come appare chiaro dal rapporto, la faccenda era ben diversa dal dire che una popolazione ignara sarebbe stata irrorata con un vaccino spruzzato dall’alto utilizzando i fantomatici tanker chimici.

Nel giugno 2016, la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha approvato l’uso del vaccino, Vaxchora, per l’uso da parte degli adulti per proteggersi dal colera durante viaggi in aree a rischio.

Peter Marks, che dirigeva il Centro per la valutazione e la ricerca biologica della FDA, ha dichiarato: “L’approvazione di Vaxchora rappresenta un’aggiunta significativa alle misure di prevenzione del colera attualmente raccomandate dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie per i viaggiatori nelle regioni colpite dal colera.”

Come troppo spesso accade, siti no vax os candalistici hanno utilizzato unanotizia praticamente inventata per gudagnare visualizzazioni e popolarità, invitando, come al solito, i loro seguaci, e magari qulche ingenuo finito per caso sull’articolo, a gridare al complotto e a non fidarsi mai delel dichiarazioni ufficiali rilasciate dalle istituzioni.

Il suco dei contenuti pubblicati in siti del genere resta sempre quello di diffondere diffidenza nei confronti delle cure mediche e dei vaccini.

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