Wednesday, 21 Nov 2018

SpaceX trasporterà sulla Luna una serie di lander per Ispace

La visione di Elon Musk di una colonia umana su Marte potrebbe cominciare a realizzarsi prima della fine del prossimo decennio. Partecipando ad una discussione su Twitter, l’owner di SpaceX ha confermato che la prima missione su Marte del BFR dovrebbe avvenire entro il 2022 e, sotto un’immagine di concetto di come sarà la base, Musk ha scritto che pensa che i lavori di costruzione inizieranno intorno al 2028. Sarebbe solo il primo passo di un progetto più ampio ed ambizioso che prevede la creazione di alcune vere e proprie città sul pianeta rosso. Musk non ha rilasciato nessun commento di smentita o conferma di un viaggio verso Marte del BFR con equipaggio umano nel 2024.

Intanto, la compagnia spaziale del vulcanico imprenditore di origine sudafricana dovrebbe lanciare il satellite di osservazione SAOCOM 1A dalla base aerea di Vandenberg, in California, il 6 ottobre. Il Falcon 9 Block 5 porterà in orbita il satellite per l’agenzia spaziale argentina CONAE.

È di ieri, inoltre, la notizia che SpaceX invierà una serie di robot sulla luna. La società giapponese Ispace ha annunciato che collaborerà con la società di Elon Musk per l’invio di mezzi sulla Luna, presumibilmente utilizzando il Falcon Heavy, per una serie di missioni programmate per il 2020 e il 2021.

Stiamo entrando in una nuova era nell’esplorazione dello spazio e SpaceX è orgogliosa di essere stata selezionata da Ispace per lanciare le loro prime missioni lunari“, ha commentato in una nota Gwynne Shotwell, presidente e chief operating officer di SpaceX. “Non vediamo l’ora di portare il loro innovativo veicolo spaziale sulla Luna.

Il progetto vedrà un Lunar Lander di test trsportato in orbita lunare durante una missione che si svolgerà a metà del 2020. La seconda missione, prevista un anno dopo, vedrà il lancio di alcuni Landers e Rovers lunari che scenderanno sulla superficie della Luna per raccogliere dati in vista di una ulteriore missione che si svolgerà verso la metà del 2021. Lo scopo di queste due missioni sarà quello di dimostrare le capacità tecniche di Ispace, che intende diventare un fornitore per agenzie o privati intenzionati ad inviare carichi utili sulla luna.

Ispace è l’azienda dietro “Hakuto“, una delle cinque squadre finaliste del concorso XPRIZE bandito da Google Lunar, che era finalizzato all’atterraggio di un veicolo spaziale robotico sulla Luna prima della fine del 2017. La competizione si è conclusa a gennaio di quest’anno, senza che nessuno sia riuscito ad aggiudicarsi il primo premio da 30 milioni di dollari.

L’annuncio arriva solo una settimana dopo la conferenza stampa in cui Elon Musk ha parlato del progetto di SpaceX di inviare un passeggero pagante, un turista, insomma, ed alcuni artisti suoi ospiti in un viaggio circumlunare. Il miliardario giapponese Yusaku Maezawa intraprenderà il viaggio, della durata di 4-5 giorni con sei-otto artisti da lui selezionati nel 2023.

Condividiamo con SpaceX l’idea di consentire agli esseri umani di vivere nello spazio e colonizzare altri mondi, quindi siamo molto felici che si unirà a noi in questo primo passo del nostro viaggio”, ha dichiarato Takeshi Hakamada, fondatore e CEO di Ispace.”

Relativamente al BFR, Elon Musk ha lasciato intendere su Twitter che il razzo più potente del mondo potrebbe vedere incrementata ulteriormente la sua potenza con l’installazione di ulteriori 11 motori, il cui numero passerebbe da 31 a 42. Forse un riferimento sottile al romanzo di fantascienza cult “Guida galattica per autostoppisti” .

Il BFR, secondo quanto annunciato dal CEO di SpaceX, è destinato ad effettuare una serie di missioni su Marte, con due razzi automatici nel 2022 e altri 4 viaggi, due con equipaggio e due automatici nel 2024. Musk, la scorsa settimana, ha presentato un design aggiornato del BFR, che avrà tre grandi pinne direzionali che gli serviranno anche da appoggio in fase di atterraggio. Secondo Musk, il BFR potrà trasportare fino a 100 tonnellate di carico in orbita bassa terrestre.

I motori Raptor che saranno montati sul BFR, sono fondamentali per i piani di SpaceX su Marte. Sono alimentati da ossigeno liquido e metano, piuttosto che da ossigeno liquido e propellente per razzi utilizzati nei motori Merlin della famiglia Falcon. Ciò permetterà ai primi astronauti che giungeranno su Marte di rifornire di carburante i motori del BFR estraendo metano ed ossigeno direttamente dal suolo e dall’atmosfera di Marte. In questo modo gli astronauti potranno effettuare il viaggio di ritorno.

Elon Musk ha l’abitudine di fare riferimenti alla fantascienza nel suo lavoro. Ha confermato che la prima nave a visitare Marte si chiamerà Heart of Gold (Cuore d’oro), in riferimento all’astronave dotata di propulsione ad improbabilità infinita nave della Guida galattica per gli autostoppisti. L’idea di usare 42 motori potrebbe anche essere un riferimento alla “risposta definitiva alla vita, all’universo e a tutto quanto” che fa parte del ciclo di romanzi della “Guida”.

I primi test di funzionamento del BFR si svolgeranno presso lo stabilimento di Boca Chica in Texas, il prossimo anno.

Musk sembra proprio intenzionato a gettare le basi per trasformare l’umanità in una civiltà multi-pianeta.

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