Sunday, 21 Oct 2018

MeToo colpisce ancora: montagne di sterco su Cristiano Ronaldo

Ronaldo accusato di stupro, sponsor pronti alla fuga?

Sempre più donne escono allo scoperto a denunciare uomini ricchi e famosi, accusandoli di essere state molestate e, dopo averli ricattati, dopo aver ricevuto grosse somme di denaro, non soddisfatte, avviano, a distanza di molti anni, procedure giudiziarie per cercare di ottenere un quid pluris.

Di conseguenza, scoppiano scandali fasulli eppure travolgenti per le persone coinvolte, che passano di fatto dal ruolo di carnefici a quello di vittime. No, non si tratta di Weinstein e Asia Argento, ma la moda di incastrare maschi abbienti dilaga e stavolta ha colpito Cristiano Ronaldo.

L’accusa, nuovamente, riparte da Kathryn Mayorga, che negli scorsi giorni ha raccontato per la prima volta la sua storia al settimanale tedesco Der Spiegel. La vicenda risale all’estate del 2009, quando a Las Vegas, dove Mayorga viveva e lavorava, la donna ha raccontato di essere stata stuprata da Cristiano Ronaldo.

Cristiano Ronaldo ha negato le accuse, affermando di essere sotto attacco per un tentativo di farsi pubblicità, ma nello stesso 2009 accettò di pagare una cifra di 375.000 dollari americani (al cambio dell’epoca circa 235mila euro) per un accordo extra giudiziario che comprendeva anche il divieto per Mayorga di parlare pubblicamente di quanto accaduto.

Tutto ciò è tornato a galla in questi giorni proprio per il lavoro dei tedeschi di Der Spiegel, che hanno approfondito l’inchiesta basandosi su documenti ottenuti nel 2017 da Football Leaks e, appunto, hanno trovato conferma nelle parole della Mayorga, che venendo meno all’accordo privato con Ronaldo ha riportato alla luce la vicenda.

Il succo dell’intera questione è un rapporto sessuale avvenuto il 12 giugno del 2009 all’interno della suite del Palms di Las Vegas, dove Ronaldo si trovava in vacanza. Per Ronaldo si trattò di rapporto consenziente, per la ragazza, invece, no.

Non è chiaro perché Mayorga sia venuta meno all’accordo proprio in queste ore. Sempre secondo lo Spiegel, tutto è legato al cambio di legali della ragazza, un’ex modella che, nel frattempo, ha lasciato il suo lavoro di maestra in una scuola elementare proprio per proseguire la nuova causa contro Ronaldo. Il cambio nel team di avvocati, ritenuti più esperti in materia rispetto a quelli che all’epoca le consegnarono comunque un sostanzioso accordo con il cinque volte pallone d’oro portoghese, ragiona sulla base del fatto che la Mayorga nel 2009 non fosse nelle condizioni fisiche e mentali per poterlo firmare lucidamente e liberamente.

In tutto ciò la polizia di Las Vegas ha comunicato di aver riaperto l’indagine sulle accuse di stupro, affermando che all’epoca dei fatti la denuncia non conteneva dettagli fondamentali come il luogo dello stupro e il nome dello stupratore. Nello stato del Nevada (dove si trova Las Vegas), non c’è prescrizione per le accuse di stupro e quindi il team di avvocati di CR7 dovrà certamente tornare sulla questione.

I legali di Ronaldo hanno comunicato che denunceranno il settimanale Spiegel per la diffusione di documenti ritenuti illegali. Tutto ciò ha chiaramente aperto il vaso di Pandora dell’opinione pubblica mondiale. Una serie di commenti alla vicenda culminata con gli interventi ufficiali della Juventus e le reazioni che a suo volta ha scatenato la presa di posizione del suo nuovo club.

Secondo la stampa britannica, se l’accusa non si sgonfierà, potrebbe costargli la sponsorizzazione di alcune aziende statunitensi. La stessa Nike, il colosso con cui la stella di Funchal ha un contratto a vita, si è detta “molto preoccupata per le accuse inquietanti“. E malumori trapelano anche dalla EA Sports, celebre marchio che che vede CR7 come volto da copertina.

In scia alle polemiche, il titolo della Juventus ha chiuso con un -10% a piazza Affari.

Ma la sua squadra lo ha difeso, anche a costo di subire critiche. Se non altro, perché c’è un investimento da 400 milioni da proteggere.

Piange la Juventus, gode Florentino Perez. E’ la maledizione del Real Madrid. La nemesi che si compie. Almeno, fino alla prossima puntata della telenovela.

Nota della redazione: come era prevedibile, i tabloid scandalistici britannici stanno andando a nozze con questa storia e, secondo il Daily Star ed il Sun, l’avvocato della Mayorga starebbe per coinvolgere nella vicenda almeno un’altra donna che avrebbe dichiarato di avere subito un episodio simile da Ronaldo. Il Daily Star riferisce che l’avvocato dell’ex modella americana vorrebbe coinvolgere come testimoni tutte le ex note di CR7 oltre ad altre tre sue presunte vittime. Tra i nomi delle possibili testimoni, secondo il tabloid britannico, ci sarebbe anche quello di Ruby rubacuori, la ragazza tunisina balzata agli onori della cronaca con lo scandalo delle olgettine che travolse Berlusconi. Durante la sua deposizione, parlò di una notte con Ronaldo ins eguito alla quale il campione la pagò 4000 euro ma gli inquirenti non trovarono alcun riscontro e non le credettero. La stessa Ruby, durante il processo, smentì l’episodio. 

Sulla vicenda è intervenuta anche Raffaella Fico, che fu fidanzata di Ronaldo dal giugno del 2009 per undici mesi, proprio nel periodo fatidico, quindi. La Fico si è detta sorpresa dalla vicenda ritenendo, nonostante la fine un po’ burrascosa della loro storia, CR7 un gentiluomo, dolce, tranquillo ed educato, non certo il prototitpo del violentatore.

Purtroppo, una brutta vicenda di cui sentiremo parlare ancora a lungo e, temiamo, non sarà nemmeno l’ultima di queste vicende che verranno a galla a scoppio ritardato. 

 

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Sono nata a Sapri, ma lucana. Liceo classico, laureanda in giurisprudenza. Scrivo per passione da quando il mio prof di lettere mi disse che leggermi era un piacere. Vivo a Roma

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