Sunday, 18 Nov 2018

Un nuovo Fast Radio Burst da una sorgente relativamente vicina

Le raffiche radio veloci o Fast Radio Burst (FRB) sono forti e rapidissimi lampi di onde radio che si diffondono nello spazio, dotati di tanta energia quanta ne produce il Sole nel corso di quasi un secolo, nonostante che durino solo pochi millisecondi. I primi FRB furono individuati poco più di un decennio fa, ma gli scienziati non sono ancora riusciti a farsi un’idea precisa su cosa li provochi

Finora, gli FRB individuati sono stati stimati avere fonti lontane miliardi di miliardi di anni luce dalla Terra ma, inaspettatamente, di recente ne è stato individuato uno, denominato FRB 171020, la cui origine sembra essere relativamente vicina alla Terra.

La nuova ricerca, guidata dall’Istituto scientifico nazionale australiano CSIRO, è disponibile sul server di preprint arXivGli astronomi australiani hanno indivduato FRB 171020 insieme ad altri 20 FBR. Con l’aiuto dell’Australian Telescope Compact Array, situato nelle profondità del Nuovo Galles del Sud. Il nuovo studio evidenzia che questo FRB potrebbe aver origine in una galassia nota come ESO 601-G036, posta a circa 120 milioni di anni luce dalla Terra. 

La galassia ESO 601-G036 ha un tasso di formazione stellare e di abbondanza di ossigeno simile ad un’altra galassia dove abbiamo individuato per certa l’origine di un FRB, questa è una galassia nana posta a circa 3 miliardi di anni luce dalla Terra, mentre l’ESO 601-G036 è distante solo 120 milioni di anni luce.

Peraltro, ESO 601-G036 non sembrava una galassia ababstanza probabile come puto di origine di un FRB prchè non presenta le emissioni radio a basso livello costanti viste nell’altra galassia.

Ad oggi, solo una manciata di FRB sono stati documentati, anche se la scorsa settimana gli scienziati hanno riferito di averne indivduati trovato 20 durante l’ultimo anno, praticamente raddoppiandone il numero rilevato dal  2007. Si ritiene, comunque, che migliaia e migliaia di FRB raggiungano la Terra ogni giorno ma che ancora non sappiamo monitorarli.

Come per ogni fenomeno non ampiamente compreso che avviene nello spazio,  sono molti coloro, anche tra gli addetti ai lavori, che sospettano che gli FRB possano essere segnali inviati volontariamente o involontariamente da forme di vita aliene oppure il segno del movimento di qualche nave spaziale che utilizza una qualche forma di inimmaginabile propulsione a velocità superiore a quella della luce. Al momento non si può escludere nessuna ipotesi, tuttavia non ci sono prove a sostegno. 

Una possibile spiegazione ipotizzata da astronomi ed astrofisici è che si tratti di scoppi di energia derivati da una collisione tra oggetti molto densi, ad esempio la fusione di buchi neri o stelle di neutroni. 

In alternativa, potrebbero scaturire da una supernova particolarmente energetica.

Insomma, gli studi vanno avanti e più numerosi saranno gli FRB individuati di cui verrà stabilita l’origine precisa, più facile sarà trovare una spiegazione a questo strano fenomeno cosmico.

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