Tuesday, 20 Nov 2018

No vaccini: sono 41.000 i casi di morbillo registrati in Europa nei primi sei mesi dell’anno, 37 i decessi

È decisamente pesante il tributo imposto all’europa dall’epidemia di morbillo che vi sta imperversando. Solo nei primi sei mesi del 2018, si sono registrati 41.000 casi di infezione virale, che si sarebebro potuti facilmente prevenire ricorrendo correttamente all’apposito vaccino.

Da gennaio a giugno si sono registrati circa il doppio dei casi registrati nell’anno peggiore degli ultimi dieci, il 2010, quando si registrarono 23.927 durante tutto l’anno.

Stiamo attraversando un momento complicato e la situazione è seria“, ha detto in un’intervista alla NBC il dottor Alberto Villani, pediatra dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e il presidente della Società Pediatrica Italiana, stiamo avendo decessi causati dal morbillo, una cosa che sarebbe stata incredibile solo cinque o dieci anni fa.”

La causa di queste recrudescenza del morbillo sembra proprio risieda inequivocabilmente nel calo del tasso di vaccinazione. Al fine di prevenire epidemie, almeno il 95% della popolazione deve essere vaccinato con due dosi del vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia (MMR).

In alcune parti d’Europa, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la copertura vaccinale è inferiore al 70%.

La scarsa copertura vaccinale è la causa principale dei tanti focolai epidemici in corso“, ha detto alla NBC Anca Paduraru, della Commissione europea a Bruxelles . “È inaccettabile avere nel 21esimo secolo malattie che avrebbero dovuto essere e che avrebbero potuto essere sradicate“.

Il morbillo risulta in aumento anche negli Stati Uniti. L’anno scorso si è avuta in Minnesota la peggiore epidemia da decenni, e all’inizio di quest’anno si è registrato un focolaio a New York. Anche attualmente vi sono sei casi a Brooklyn, tutti in bambini non vaccinati (uno troppo giovane per essere vaccinato).

L’anno scorso, il Centro per il controllo delle malattie degli Stati Uniti ha studiato il crescente numero di epidemie di morbillo negli Stati Uniti e ha rilevato che il 70% dei nuovi casi si verifica in pazienti non vaccinati.

Negli ultimi anni il movimento anti-vaccinazioni è cresciuto, in parte grazie a uno studio disonesto (e successivamente ritirato) del 1998 dall’ex medico Andrew Wakefield, radiato dal registro dei medici del Regno Unito a causa della sua condotta.

Nel suo studio, Wakefield ha usato risultati deliberatamente falsificati per affermare fraudolentemente che esisteva un legame tra il vaccino MMR ed autismo, probabilmente per eliminare un rivale per il vaccino antimorbillo alternativo che aveva brevettato .

Anche se le ricerche successive hanno rilevato che non esiste assolutamente alcun legame tra vaccini e autismo, molti ancora ci credono e rifiutano di vaccinare i loro bambini.

Un documento del 2014 ha rilevato che gli sforzi per correggere la disinformazione sui vaccini sono stati dolorosamente inadeguati rispetto allo sforzo concertato messo in atto dagli attivisti anti-vax, che usano Internet e fake news per diffondere il loro messaggio anti-scienza.

Quel messaggio si sta rivelando molto più pericoloso di quanto si potesse pensare all’inizio: se solo il cinque per cento di una comunità rifiuta di vaccinarsi, questo può avere un effetto sproporzionato sulla salute pubblica, triplicando il tasso annuale di malattie infettive.

Un fatto che non ha effetto solo sui pazienti, ma ha un impatto pesante sull’intera comunità, aumentando il carico ospedaliero e costando, in base ad una stima prudente oltre 2,5 milioni di euro alla sanità pubblica.

Il morbillo è una malattia fortemente infettiva e potenzialmente mortale, in particolare per i bambini molto piccoli. Nel 2016, ci sono stati in tutto il mondo 89.780 decessi causati dal morbillo, la maggior parte dei quali erano bambini di età inferiore ai 5 anni.

“Uno dei problemi sta nel fatto che molte persone pensano che certe malattie non esistano più o che non siano davvero pericolose”, ha spiegato il professor Jeffrey D. Klausner dell’Università della California, “Non si rendono conto che il loro bambino non vaccinato rischia la meningite da morbillo, encefalite e danni permanenti al cervello“.

E chi è caduto nella rete degli antivax non solo non se ne rende conto ma è fermamente convinto che sia meno rischioso che i propri figli siano colpiti dall’infezione che fargli i vaccini.

Oltre ai bambini, però, sono molti anche gli adulti non vaccinati, tra cui non pochi operatori sanitari. Sarebbe opportuno istituire l’obbligo vaccinale anche per gli adulti, almeno per coloro che svolgono professioni sanitarie e gli operatori scolastici, affinchè non siano proprio loro i vettori di nuove epidemie.

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