Tuesday, 20 Nov 2018

Attacchi alieni… Di ghiaccio

di Oliver Melis

Primo novembre 2010, Johannesburg.

Un fenomeno definito inquietante viene osservato dai cittadini, un arcobaleno circolare circonda il sole come un anello con il cielo all’interno di esso molto più scuro. Le domande sono molte e le risposte, spesso strampalate, sono arrivate dai social, dove le immagini sono state pubblicate, e non sono mancati interventi che gridavano all’UFO o a misteriosi e inquietanti preparativi di attacco da parte di extraterrestri bellicosi.

Fortuna ha voluto che i giornali locali abbiano contattato chi davvero poteva essere ferrato sull’argomento, cioè gli astronomi del Planetario di Johannesburg.

Gli astronomi, una volta chiamati in causa hanno subito rassicurato la popolazione: niente extraterrestri in arrivo, solo un fenomeno ottico chiamato “halo” (in italiano “alone”, o “arco di ghiaccio”).

Un alone chiamato anche arco di ghiaccio, nimbo o aureola è un anello di luce che circonda un astro. Può comparire vicini o attorno al Sole o alla Luna o ad altre forti sorgenti luminose come le luci stradali; l’alone stesso è di colore bianco intenso, con una sfumatura rossastra all’interno e violetta all’esterno; l’area di cielo interna all’alone è generalmente più scura di quella esterna.

Gli aloni sono per la maggior parte causati da cristalli di ghiaccio nei freddi cirri ad altitudini di 5–10 km nella parte superiore della troposfera. La luce viene riflessa e rifratta dai cristalli di ghiaccio e potrebbe dividersi nei colori di base a causa della dispersione ottica, similmente agli arcobaleni.

I due tipi fondamentali sono l’alone di 22° e l’alone di 46°. I vari tipi di alone sono dovuti alla forma particolare e all’orientamento dei cristalli di ghiaccio costituenti la nube.

Quello dell’alone è un fenomeno simile all’arcobaleno eccetto per il fatto che viene formato dalla rifrazione della luce solare attraverso i cristalli di ghiaccio sospesi nelle nuvole al posto delle gocce di pioggia o ad altra acqua liquida sospesa nel cielo.

Generalmente appaiono come sezioni di arco in confronto a cerchi completi. Le sezioni più luminose solitamente appaiono sopra, sotto e lateralmente al Sole. Gli aloni di ghiaccio provocati da cristalli di ghiaccio molto piccoli sono di un solo colore, poiché la diffrazione mescola assieme i colori.

In pratica, quel giorno a  Johannesburg, dei piccoli cristalli di ghiaccio che compongono i cirri in arrivo dal Botswana, hanno rifratto la luce solare, creando lo spettacolare cerchio. Un fenomeno non troppo comune nella zona, ma nemmeno tanto raro.

Nel caso di Johannesburg sono presenti dei punti più luminosi, il fenomeno molto simile a quello dei cani solari”, o pareli, che compaiono quando i cristalli esagonali si dispongono in posizione quasi orizzontale rispetto al suolo. In alcuni casi il parelio è molto pronunciato può sembrare addirittura di vedere in cielo due soli che affiancano quello reale.

Forse alcuni strani avvistamenti di UFO avvenuti in passato possono essere spiegati proprio con questo spettacolare fenomeno che spiega la presenza di sfere infuocate o globi luminosi segnalati nel corso dei secoli.

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