Thursday, 13 Dec 2018

I cinque pianeti extrasolari più strani che abbiamo scoperto

Vivere sulla Terra è molto pericoloso. Abbiamo portato distruzione e morte in ogni angolo del globo, e anche quando non siamo responsabili del danno, Madre Natura ci colpisce con terremoti, tsunami e uragani. Ogni giorno è una lotta per sopravvivere contro tutti gli ostacoli lanciati contro di noi da altri uomini e dal nostro stesso pianeta. Potremmo pensare che faremmo meglio a trovare un posto migliore altrove nella galassia ma, guardando alcuni dei mondi che abbiamo scoperto fuori del sistema solare, possiamo renderci conto che, tutto sommato, non ci è andata così male.

Se un giorno troveremo un modo per visitare altri mondi, questi sono i cinque peggiori posti che potremmo scegliere per una vacanza:

HD189773 Ab

Questo pianeta extrasolare orbita intorno a una stella nana arancione a circa 63 anni luce dal Sistema Solare. Il pianeta è caratterizzato da un intenso colore blu dovuto alla presenza di microcristalli di silicato di magnesio (gli stessi componenti del talco) che disperdono significativamente la luce della stella. La dispersione della luce (anche se su diverse molecole) è ciò che dà al cielo il suo colore qui sulla Terra.

Un pianeta blu brillante potrebbe sembrare quasi poetico, ma quei granelli di talco turbinano per tutto il pianeta spinti da venti che possono arrivare fino a 9.700 chilometri l’ora. Aggiungiamo anche il fatto che la temperatura media del pianeta è superiore agli 800 gradi Celsius e che il pianeta viene costantemente spazzato da una pioggia orizzontale di sabbia calda che potrebbe macinare tutto ciò che incontra.

Beta Pictoris b 

Immagine artistica del pianeta e delle comete in orbita intorno a Beta Pictoris. Credit NASA, tramite Wikimedia Commons

Si ritiene che un esopianeta ancora da confermare, orbiti attorno alla stella  Beta Pictoris. Nonostante che attendiamo la conferma diretta della sua esistenza, sappiamo già quanto questo pianeta sarebbe pericoloso e mortale per la vita umana. Il pianeta ha una massa tra quattro e undici volte quella di Giove, ed è responsabile della deviazione e della polverizzazione di un ampio sciame di comete. Queste comete hanno generato una nube di monossido di carbonio di 200 milioni di miliardi di tonnellate che ha avvolto il pianeta.

Il monossido di carbonio è altamente tossico per gli esseri umani, ma potrebbe essere un’indicazione importante della vita. Ci vogliono solo circa 100 anni perché i raggi ultravioletti di una stella rompano le molecole di CO, il che implica che la nube viene costantemente reintegrata. Gli scienziati stimano che una grande cometa debba essere distrutta ogni cinque minuti per sostenere la nube velenosa che avvolge il pianeta.

WASP-12b

Immagine artistica di WASP-12b e la sua stella. Credit NASA, tramite Wikimedia Commons 

Se sei un fan dei cataclismi a livello planetario, non guardare oltre WASP-12b. L’esopianeta è 1,4 volte la massa di Giove, ma si trova a soli 3 milioni di chilometri dalla sua stella. La vicinanza ha effetti profondi sul pianeta: l’atmosfera viene risucchiata dalla stella madre e il pianeta non è più sferico, ma appare schiacciato dagli effetti delle maree gravitazionali sul lato più vicino alla stella.

Questo non è tutto, poiché l’energia della stella ha fatto espandere il pianeta a sei volte il volume  di Giove, il pianeta ora è così caldo – la sua temperatura di superficie dovrebbe stare sui 2.250 gradi Celsius – che brilla agli infrarossi.

PSR J1719-1438 b

Immagine artistica di un sistema planetario pulsar. Credit NASA / JPL-Caltech / R. Hurt , tramite Wikimedia Commons 

Se facciamo un viaggio attraverso un pianeta interamente composto di diamanti, cosa potrebbe andare storto? Bene, per cominciare  PSR J1719-1438 b  non è esattamente fatto di diamanti. È il pianeta più denso mai scoperto, con una massa pari a 330 volte la massa della Terra in appena 64 volte il volume, rendendo il materiale di carbonio che forma il pianeta un cristallo più denso dei diamanti che troviamo sulla Terra.

La geologia sconosciuta non è l’unico fattore di rischio per questo pianeta. Il pianeta orbita attorno a una pulsar, ovvero una stella di neutroni a rotazione rapida, che gira su se stessa ogni 5,8 millisecondi ed emette un forte campo magnetico. Questi campi provocano l’emissione di una grande quantità di raggi X e raggi gamma che ucciderebbero qualsiasi essere vivente abbastanza sciocco da avvicinarsi.

GJ 1214b

Immagine artistica di GJ1214b e la stella intorno cui orbita. Credit NASA, tramite Wikimedia Commons 

Un mondo completamente coperto d’acqua potrebbe attirare gli appassionati del mare, ma è meglio non scegliere GJ 1214b. Si tratta di una super-Terra e il candidato più probabile per essere un mondo oceanico. Sfortunatamente, si trova a soli 2 milioni di chilometri dalla sua stella che riscalda il pianeta a temperature che vanno da 120 a 280 gradi Celsius: si ritiene che GJ 1214b sia un  mondo ricoperto di vapore acqueo. Le conseguenze di questo stato sono piuttosto peculiari. Alcuni modelli indicano che l’acqua potrebbe essere presente in vari stati, vapore, liquido, superliquido, solido e allo stato di plasma su questi tipi di pianeti.

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