Thursday, 13 Dec 2018

Cospirazionisti scatenati sulle cause degli incendi in California

Come stanno mostrandoci i media, la California, in seguito ad una stagioner particolarmente secca, sta venendo colpita da grandi incendi che, oltre a distruggere il patrimonio boschivo dello stato, hanno provocato, finora, 63 morti. Senza alcun rispetto per le vite perdute, per il patrimonio verde (e non solo) finito in cenere e per l’opera instancabile di chi cerca di spegnere gli incendi, i soliti teorici della cospirazione stanno alimentando in rete polemiche a non finire adombrando cause di ogni genere sull’origine di questi incendi.

Queste ipotesi di complotto vanno dal bizzarro al ridicolo. In proposito, il giornale online californiano Sacramento Bee ha raccolto alcune delle teorie più curiose, spiegandole al pubblico. Queste ipotesi vengono diffuse attraverso siti web afferenti a gruppi complottisti e condivise sui social media, quindi per non fare loro pubblicità, non citeremo le fonti originali di queste ipotesi.

Una delle teorie sostiene che gli incendi siano provocati da raggi laser, non è chiaro se gestiti da alieni, terroristi o dallo stesso governo degli Stati Uniti (qualcuno adombra l’ipotesi che possa essere frutto di un accordo globale tra tutti e tre i soggetti indicati). A colpire sarebbero aerei ultramoderni o astronavi.

Un’altra ipotesi ascrive la paternità degli incendi al fantomatico gruppo degli illuminati che, a loro volta, sarebbero in grado di ricorrere ai laser per dare fuoco ai boschi mentre un terzo gruppo di cospirazionisti punto il dito contro i cartelli della droga che sarebbero coinvolti in qualche modo.

Secondo il popolare giornale online Cracked “La maggior parte delle prove riguardanti l’ipotesi dell’uso di laser per provocare gli incendi vengono illustrate tramite alcuni lunghi video in cui alcune cose sul terreno sembrano completamente bruciate mentre altre cose appaiono un po’ meno bruciate oppure integre…”.

Il magazine web Raw Story ha anche raccolto una serie di tweet in cui si adombravano ulteriori ipotesi complottiste: un utente del social ha notato alcune “irregolarità” su come apparivano certe case dopo essere bruciate mentre qualcun altro ha affermato che gli incendi sono curiosamente avvenuti proprio lungo l’area interessata dal percorso del sistema ferroviario ad alta velocità della California in via di realizzazione.

Il sito Snopes ha svolto un discreto lavoro di debunking su quest’ultima affermazione. “Il primo e probabilmente più significativo fatto è che la mappa che pretende di mostrare l’estensione degli incendi è in realtà una mappa di avvertimenti” bandiera rossa “emessa del Cal Fire l’11 novembre 2018,” scrivono “un avviso con una bandiera rossa” viene emesso per eventi meteorologici che possono comportare eventi di fuoco estremo che potrebebro verificarsi nel giro di 24 ore e non rappresentano aree che hanno subito incendi,” (non ancora, almeno – Ndr).

Snopes ha anche notato che le zone indicate con la bandiera rossa non sono affatto allineate con il progetto ferroviario dell’alta velocità. Insomma, nessuna cospirazione ferroviaria in California.

Ci sono molte spiegazioni scientifiche sul motivo per cui vi sono così tante persone disposte a credere nelle teorie complottiste: una delle ragioni sta nel fatto che sono in molto a fraintendere le probabilità che un evento si possa verificare o meno e preferiscono credere che vi sia una spiegazione cospirativa ad eventi improbabili mentre, in altri casi, si vuole semplicemente apparire abbastanza furbi da non credere alle cose che dice il governo.

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