Thursday, 13 Dec 2018

Conferenza stampa della NASA giovedì alle 20.00: la NASA sta per tornare sulla Luna molto prima di quanto preventivato

Neanche il tempo di esaurire i festeggiamenti per il perfetto atterraggio su Marte effettuato dal lander InSight che il direttore dell’agenzia spaziale statunitense prende tutti in contropiede con un sibillino commento su Twitter riguardo la conferenza stampa fissata per domani, giovedì 29 novembre 2018, sulle partnership lunari con compagnie private americane. Il commento di Brindestine è stato: ” the new moon missions will occur “sooner than you think!“… (la nuova missione lunare avverrà più presto di quanto pensiate).

Se l’atterraggio di InSight non ha stuzzicato a sufficienza la tua passione per l’esplorazione spaziale, ti consiglio di assistere alla diretta streaming che la NASA trasmetterà della conferenza stampa, nel corso della quale verranno comunicati aggiornamenti su un nuovo programma che mira a far atterrare un veicolo spaziale sulla Luna.

Dal 1972 la NASA non ha più inviato missioni con equipaggio umano sulla Luna, a parte alcune sonde automatiche.

Negli ultimi tempi, spinta dalla direttiva spaziale emanata da Trump, l’agenzia spaziale ha lavorato ai piani per costruire un “Lunar Orbital Platform-Gateway“: una stazione spaziale da costruire in orbita cislunare nei primi anni ’20.

alcune indiscrezioni di stampa, però, sembrano legare l’annuncio di domani ad una missione più imminente per esplorare la luna e, per estensione, sostenere gli obiettivi più grandi della NASA con il suo gateway.

Lavorare con aziende statunitensi è il prossimo passo verso lo studio scientifico a lungo termine e l’esplorazione umana della luna e di Marte“, sostiene il comunicato stampa diramato dalla NASA.

Cosa potrebbe annunciare la NASA giovedì

Secondo alcune fonti provenienti proprio dalla NASA, domani saranno rese note 11 aziende del settore aerospaziale considerate idonee a competere per alcuni contratti milionari legati ai progetti futuri della NASA. Secondo Business Insider, una società di nome Astrobotic Technology sarà uno di quegli 11 partner, ma un dipendente di Astrobotic avrebbe dichiarato di non poter rivelare dettagli fino a giovedì. Altre fonti dicono che l’annuncio darà corpo al futuro del programma Commercial Payar Services (CLPS) dell’Agenzia.

In molti modi, il CLPS assomiglia al programma con equipaggio commerciale della NASA, che ha convinto, a suon di miliardi di dollari, compagnie private (come SpaceX e Boeing) a sviluppare nuove navette in grado di trasportare astronauti da e verso l’orbita. Allo stesso modo, CLPS spera di incoraggiare altre aziende a sviluppare lander automatici capaci di trasportare dai 500 chili fino ad una tonnellata di carichi scientifici della NASA sulla superficie della luna.

Le missioni CLPS potrebbero iniziare già nel 2019 e andare avanti fino al 2022secondo la NASA. L’agenzia potrebbe anche ricorrere a gare per appaltare il trasporto di astronauti da e verso la superficie lunare alla fine del 2020.

Uno degli obiettivi finali del programma, insieme al gateway, è quello di esplorare la superficie lunare per individuare depositi di ghiaccio lunare. L’acqua può essere trasformata in idrogeno e ossigeno, che potrebbero poi essere utilizzati come combustibile per alimentare gli ambiziosi progetti di esplorazione dello spazio profondo, incluso Marte.

Astrobotic è una società costituita nel 2007 per partecipare al Google Lunar X Prize, una competizione da 20 milioni di dollari che intendeva stimolare l’esplorazione privata della luna, conclusasi nel marzo scorso senza un vincitore. Nonostante la fine del concorso, Astrobotic ha continuato a sviluppare un piccolo lander lunare chiamato Peregrine.

A marzo, Astrobotic si è rivolta ad United Launch Alliance (ULA) per trovare spazio su un razzo che potrebbe portare il Peregrine sulla Luna nel 2020. Space News ha riferito in maggio che Astrobotic si sta preparando a portare 12 carichi utili sulla superficie lunare.

Ad agosto, poi, Astrobotic ha ricevuto 10 milioni di dollari dalla NASA per creare un sistema “low-cost, affidabile, ad alte prestazioni, stand-alone” per far atterrare una nave spaziale lunare commerciale sulla luna.

Chi altro potrebbe essere coinvolto?

new glenn rocket launch flight moon earth illustration blue origin

Un’illustrazione del razzo New Glenn riutilizzabile di Blue Origin che si avvia verso lo spazio.

L’elenco dei partecipanti alla conferenza stampa di domani include Bridenstine, Thomas Zurbuchen (l’amministratore associato dell’agenzia per le missioni scientifiche), Stan Love (astronauta della NASA), Andrea Mosie (il responsabile del laboratorio di test Apollo), Barbara Cohen (Scienziato del team che gestisce il Lunar Reconnaissance Orbiter) e un gruppo di studenti coinvolti nella prima competizione di robotica.

Blue Origin ha portato a casa un finanziamento di 13 milioni di dollari dalla NASA come premi per i “tipping point“, finanziamenti destinati alla maturazione di “tecnologie critiche che consentono precisione e atterraggio morbido sulla luna“.

Ad ottobre, Blue Origin ha comunicato di essere “nella fase di progettazione concettuale” per costruire un grande lander lunare chiamato “Blue Moon”. La compagnia sta anche creando un missile riutilizzabile chiamato New Glenn, che potrebbe prendere il volo nel 2020.

Oltre a Blue Origin, potrebbe essere coinvolta anche SpaceX, per via del suo Falcon Heavy, già in grado di raggiungere la Luna e tornare. Un’altra azienda che potrebbe essere nominata partner della missione lunare della NASA è la ULA, che ha ricevuto 13,9 milioni di dollari per lo sviluppo di sistemi in grado di consentire missioni lunari di lunga durata. Anche la Frontier Aerospace Corporation ha ottenuto quasi 2 milioni dalla NASA per sviluppare motori a razzo che sostengano la fase di allunaggio del lander di Astrobotic.

La conferenza stampa verrà trasmessa da NASA TV in diretta streaming su YouTube.

Share
Potresti trovare interessanti
Share
Share
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: