Thursday, 13 Dec 2018

Curarsi dall’influenza e conoscerne le bufale

di Oliver Melis

Forse un giorno non dovremo più metterci in fila per una vaccinazione antinfluenzale di cui non siamo sicuri dell’efficacia ad ogni autunno autunno; accadrà quando potremo ricevere un vaccino che protegge da tutti i ceppi e dura per diversi anni, o magari per tutta la vita. In questo modo si potrebbero eliminare in un sol colpo le sofferenze e le pandemie originate dai vari ceppi del virus influenzale.

I ricercatori tentano da decenni di trovare un vaccino antinfluenzale “universale“ma, per ora, questo rimane un “sogno da alchimista“, almeno secondo un virologo che il mese scorso, durante un incontro sul tema organizzato dal Human Vaccines Project, con sede a New York City, si è lasciato andare a questa dichiarazione.

Un’iniezione di nuovi finanziamenti ha potenziato la ricerca, almeno nello stato del Maryland: il prossimo anno saranno disponibili 160 milioni di dollari, messi a disposizione dall’Istituto Nazionale di Malattie Infettive e Allergie (NIAID) a Bethesda, rispetto ai 60 milioni di 2 anni fa.

Molti dei principali ricercatori impegnati sul vaccino dell’influenza sostengono che: “ogni anno capiamo che sappiamo sempre meno su questo virus“, Questa presa di coscienza e di umiltà è afferma Martin Friede, un biochimico che coordina l’iniziativa per la ricerca sui vaccini presso l’Organizzazione mondiale della sanità a Ginevra, in Svizzera.

Ogni anno i ricercatori creano un nuovo preparato che contiene versioni innocue dei ceppi di influenza in circolazione l’anno precedente. Questi vaccini stagionali hanno un’efficacia medio bassa che va dal 20% al 60%, in parte perché il vaccino è spesso una scarsa corrispondenza per la popolazione virale effettivamente contratta (Science, 22 settembre 2017, 1222).

Anche altri fattori meno evidenti, evidenziati durante l’incontro, influenzano la risposta al vaccino stagionale, inclusa la memoria del sistema immunitario dell’esposizione passata alle varianti virali.

In definitiva, non sappiamo se un giorno ci sarà un vaccino universale, forse ci vorranno ancora molti anni o forse non lo avremo mai, intanto teniamo a mente alcuni punti chiave per capire quanto sia importante vaccinarsi contro l’influenza e quante bufale girino in merito.

Avrete spesso letto che l’influenza non è grave per cui non è necessario vaccinarsiFalsol’influenza non è grave se il soggetto di per sé gode di buona salute e se il virus responsabile non è troppo aggressivo. Può diventare un rischio per le persone con un sistema immunitario compromesso come nel caso degli anziani o dei malati oncologici. I casi gravi da influenza in soggetti ricoverati in terapia intensiva, verrebbero contenuti se si arrivasse a una copertura vaccinale tale da contrastare la diffusione del virus.

Ho fatto il vaccino ma ho avuto l’influenza, per cui è inutile: – Falso – Il vaccino antinfluenzale è efficace per contrastare i ceppi più comuni del virus influenzale che si manifestano con febbre improvvisa accompagnata da brividi, dolori ossei e muscolari, mal di testa, grave malessere generale, mal di gola, raffreddore, tosse e congiuntivite. In inverno, ci sono però altri virus parainfluenzali e adenovirus, che provocano sintomi molto simili a quelli dell’influenza, ma per i quali ad oggi non esistono vaccini. Le infezioni che provocano sono meno serie e bisogna tener conto del fatto che il vaccino impiega, per essere efficace, da una a due settimane mentre il virus si manifesta dopo 1-2 giorni d’incubazione. Per cui se si contrae il virus poco prima o poco dopo il vaccino, quest’ultimo perde la sua efficacia.

Se sono vaccinato non posso prendere l’influenza – Falso – Il vaccino tetravalente difende dai 4 ceppi più comuni di virus antinfluenzale. Tuttavia, l’influenza è causata da una moltitudine di ceppi che possono mutare di anno in anno per cui non è possibile garantire una copertura totale.

Il vaccino antinfluenzale può avere gravi effetti collaterali – Falso – Il vaccino antinfluenzale è sicuro e gli effetti collaterali sono irrilevanti se paragonati ai rischi di un’epidemia influenzale o agli effetti collaterali di farmaci come il paracetamolo. Dopo il vaccino possono presentarsi gonfiore e dolore della zona interessata, febbricola o malessere generale che regrediscono spontaneamente nel giro di uno o due giorni. Meglio però consultare il medico in caso di allergie.

Non posso fare il vaccino antinfluenzale perché sono incinta – Falso – Le donne che all’inizio della stagione influenzale si trovano nel secondo o nel terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di complicanze o di ricoveri causati dal virus dell’influenza. La febbre alta, può comportare la comparsa di contrazioni dell’utero, che possono causare un parto prematuro. Il vaccino antinfluenzale è fortemente consigliato anche durante l’allattamento, permette infatti di rinforzare le difese immunitarie del neonato.

I bambini devono “farsi gli anticorpi”, il vaccino è inutile – Falso – Generalmente un bambino in buone condizioni di salute è in grado di reagire bene in caso di influenza, ecco perché i genitori tendono a non vaccinarli. Tuttavia, un bambino con l’influenza è un veicolo di contagio per i familiari e per i soggetti più deboli, ad esempio quelli affetti da patologie croniche a maggior rischio di complicazioni in caso di influenza. Senza considerare i disagi che la malattia causa, come la perdita di giorni di scuola o giorni di lavoro dei parenti.

Stare al freddo fa venire l’influenza – Falso – La trasmissione dei virus è molto difficile all’aperto ma più facile in ambienti chiusi come le scuole, gli uffici e i mezzi pubblici. Attenzione agli sbalzi termici che favoriscono l’aderenza dei virus.

L’antibiotico è utile per curare l’influenza – Falso – L’antibiotico è utile contro le infezioni batteriche, l’influenza è causata da un virus. Ecco perché assumere gli antibiotici è dannoso e totalmente inutile.

Fonti: Repubblica.it; Sciencemag.org.

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