La scimmia aliena

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2024

di Oliver Melis

La notte dell’8 luglio 1953, l’ufficiale di polizia Sherley Brown e il suo collega erano in pattuglia di routine lungo l’autostrada della Bankhead rurale vicino a Austell, in Georgia, quando videro un pickup fermarsi in mezzo alla strada. Insospettiti, i due poliziotti decisero  di fermarsi per indagare. Ciò che trovarono fu la scena più insolita che avrebbero mai incontrato durante le loro carriere come ufficiali.

Tre giovani spaventati – Ed Watters (un barbiere di 28 anni), Tom Wilson (un altro barbiere di 20 anni) e Arnold ‘Buddy’ Payne (un macellaio di 19 anni) – stavano aspettando nervosamente sul lato della strada. Sdraiata sull’asfalto davanti al camion, illuminato dai fari del veicolo, c’era una bizzarra creatura alta due piedi che ricordava lo stereotipo dell’essere alieno.

In quel periodo gli alieni erano spesso citati nella cronaca e proprio la sera prima c’erano state diverse segnalazioni di un grosso oggetto multicolore a forma di cono che volava nel cielo di Marietta, in Georgia. Ma nessuno aveva mai avvistato un alieno in carne e ossa prima.

I giovani raccontarono di essersi fatti un giro con il loro camion, durante il quale erano arrivati su una collina dove, improvvisamente, si trovarono davanti un piccolo disco volante “rosso incandescente“. Videro allora tre piccoli alieni che vagavano per l’autostrada. I giovani raccontarono, inoltre, di aver frenato bruscamente ma di non aver potuto evitare di colpire uno degli alieni. Gli altri due alieni erano fuggiti raggiungendo la loro nave per poi decollare a andarsene, lasciando i segni di una bruciatura circolare sulla strada, ancora visibili.

Ed Watters dichiarò alla stampa: “Due di loro ce l’hanno fatta, ho colpito l’altro, il terzo essere e l’oggetto rosso è diventato blu e ha decollato a una velocità molto alta“.

All’inizio gli ufficiali non erano sicuri di credere al racconto, ma non potevano negare le prove fisiche che lo sostenevano: i lunghi segni di frenata sull’autostrada, e il corpo dell’alieno che giaceva senza vita sulla strada – una creatura umanoide senza peli, alta due piedi con occhi inquietanti, tondi e scuri.
Non sapendo cosa fare per l’incidente, gli ufficiali riferirono al loro capo un po’ scettico, e lasciarono che i giovani tornassero a casa con l’alieno.

I tre giovani andarono a casa, misero l’alieno nel loro frigorifero e poi chiamarono Atlanta. Un reporter ha chiesto loro di portare l’essere, cosa che fecero, e il giornale fece esaminare il corpo da un veterinario locale che giunse alla conclusione che effettivamente lo strano essere sembrava “qualcosa fuori dal mondo“. La notizia presto fece il giro del mondo.

La tranquilla contea della Georgia si trovò al centro di una frenesia mediatica senza precedenti. I giornalisti scesero nella piccola città e gli uffici stampa di tutto il paese sommersero il centralino della stazione di polizia di telefonate per avere ragguagli sulla storia della cattura dell’alieno.

Arrivarono anche rappresentanti dell’Aeronautica per valutare la situazione.

Fu a questo punto che le autorità di polizia statale furono coinvolte. La dottoressa Herman Jones, capo del laboratorio criminale della Georgia, arrivò sulla scena, confiscò la creatura e la portò alla Emory University per essere esaminata da due professori di anatomia, Drs. Marlon Hines e W.A. Mickle. I professori capirono rapidamente che l’essere era di origine terrestre – una scimmia. La povera bestia era stata uccisa, gli era stata rimossa la pelliccia e mozzata la coda per farla sembrare un essere alieno.

La dottoressa Hines commentò che se la creatura “veniva da Marte, allora ci sono scimmie su Marte“.
Il dottor Mickle aggiunse: “Se proviene dallo spazio, non hanno inventato nulla di nuovo“.
Scoperti, i giovani confessarono.

I tre erano compagni di stanza, vivevano insieme a Peachtree Road e spiegarono che il tutto non era stato altro che uno scherzo fatto per una scommessa fatta durante una partita a carte. Ed Watters aveva scommesso sui suoi amici 10 dollari che avrebbe potuto farsi vedere sul giornale locale entro una settimana. Per vincere la scommessa, aveva comprato una scimmia in un negozio di animali, gli aveva dato una dose letale di cloroformio, gli aveva rasato la pelliccia e gli aveva mozzato la coda.

Quello che ne venne fuori lo sappiamo: una creatura che appariva decisamente aliena. Avevano usato una fiamma ossidrica per realizzare i segni di bruciatura sull’autostrada.

I tre burloni furono arrestati e accusati di crudeltà nei confronti di un animale. Tuttavia, per un un cavillo il giudice James T. Manning decise che l’accusa non poteva essere ritenuta valida ai fini di un processo nella contea di Cobb, dove i giovani erano stati arrestati, perché la scimmia era stata uccisa nella contea di Fulton (Atlanta).

Ma non ottennero comunque la libertà, nella sera dei fatti a loro contestati diverse auto si erano radunate nel punto in cui Watters affermava di aver investito l’alieno, fu elevata un’accusa di ostruzione autostradale di cui Watters si dichiarò colpevole. Fu multato 40 dollari. I suoi due amici furono licenziati.

Insomma, Watters vinse la sua scommessa da 10 dollari finendo nei giornali locali e nazionali ma dovette sborsare i soldi della multa e i soldi per l’acquisto della povera scimmia, che era costata 50 dollari.

Fonte: Science Hoaxes

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