Apollo 8

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Di Oliver Melis

Sono passati Cinquant’anni esatti, da quando tre astronauti uscirono per la prima volta dall’orbita terrestre riuscendo così ad ammirare il pianeta nella sua interezza: La Nasa il 21 dicembre del 1968 lanciò la missione Apollo 8, la prima a portare un equipaggio umano attorno alla Luna. I tre astronauti che per la prima volta uscirono, per cosi dire, dalla culla dell’umanità, erano: Frank Borman, James Lovell e William Anders. Furono loro i primi uomini a vedere la Terra sorgere dall’orizzonte lunare proprio la vigilia di Natale.

Uno spettacolo che immortalarono scattando fotografie storiche come la famosa ‘Earthrise‘ (l’alba della Terra), che divenne in seguito il simbolo dei primi movimenti ambientalisti. Le immagini vennero viste in tutto il mondo durante una diretta televisiva nella notte di Natale. “Una solitudine maestosa che ti fa capire cosa ti lasci alle spalle sulla Terra“, commentò James Lovell.

Poco prima delle 5:00 di quel giorno, James Lovell, William Anders e Frank Borman si sedettero nella loro capsula appollaiata in cima a un razzo Saturn V su una piattaforma di lancio della Florida. Tre ore dopo sarebbero stati scagliati nello spazio. Quando la missione dell’Apollo 8 fu ridisegnata, nessuna sala di controllo della missione era pronta, nessuna traiettoria era stata calcolata per un volo lunare, nessun astronauta era stato addestrato per questo e non c’era alcuna procedura per recuperare gli astronauti in atterraggio; l’attuale amministratore della NASA, Jim Bridenstine, ha raccontato che l’unico motore su cui l’equipaggio poteva fare affidamento durante il volo per la correzione di rotta non era mai stato testato in volo. La missione Apollo 8 era il primo viaggio del Saturn V con uomini a bordo, e solo il suo terzo volo in assoluto. Meno di 3 ore dopo il lancio, l’equipaggio stava conducendo la prima di una serie di manovre che li avrebbe mandati a volare intorno alla Luna.

Proprio così, gli astronauti. che non erano mai stati a più di 850 miglia (1.370 chilometri) di distanza dal pianeta, avrebbero percorso 240.000 miglia (390.000 km) verso la Luna.
Andare in orbita attorno alla luna è come guidare la tua hot rod per cercare di battere il treno per il passaggio a livello“, ha detto Anders in una dichiarazione del 2012

Per il volo spaziale, l’Apollo 8 era già diventato una missione storica, ma non ha lasciato il segno sullo spirito del tempo fino al 24 dicembre quando gli astronauti colsero la terra come una gemma dietro la superficie grigiastra della luna – un’immagine catturata da Anders.

E mentre i terrestri si preparavano a celebrare il Natale, Lowell recitò i versi del libro della genesi, il passo in cui Dio crea la Terra. La trasmissione fu vista in diretta da un miliardo di persone in tutto il mondo – più di un quarto della popolazione della Terra in quel tempo.

Nessuno dei due eventi era stato deciso dal controllo missione per il volo.

Questo accadde alla vigilia di Natale, con i tre astronauti americani che giravano attorno alla Lna, un fatto travolgente che emozionò non solo gli americani ma una gran parte del mondo. Un fatto davvero travolgente.

L’equipaggio dell’Apollo 8 completò 10 orbite intorno alla Luna, fotografando potenziali siti di atterraggio per gli astronauti che li avrebbero seguiti. E tre giorni dopo, la loro capsula scese nell’Oceano Pacifico.

Non ci furono problemi in nessuna fase della missione lunga una settimana. Ma nei decenni che seguirono, l’Apollo 8 è svanito nella mente di molti, sovrastato dalal leggendaria missione Apollo 11 anche se fu solo grazie allla missione Apollo 8, al coraggio degli astronauti e alla pianificazione della missione che, in seguito, altri poterono percorrere un sentiero già battuto ma non privo di pericoli, conquistando la Luna che ora, dopo 50 anni, è tornata al centro degli interessi della NASA e di molte altre agenzie nazionali e compagnie private spaziali, rilanciando una nuova corsa alla Luna.

Stiamo tornando, stavolta per restare e fare della Luna il nostro avamposto, la nuo9va base di lancio da cui conquisteremo Marte e il resto del sistama solare, e poi, chissà… Le stelle!