La Super Heavy Starship di SpaceX rivoluzionerà lo spazio

0
2713

Un interessante studio uscito di recente chiarisce le possibilità che si schiuderanno davanti a SpaceX quando riuscirà a far entrare in servizio la nuova nave chiamata Starship e rende molto chiaro il progetto di Elon Musk che, al di là dell’idea di raggiungere Marte, mira chiaramente a diventare il principale protagonista nell’area commerciale dell’esplorazione spaziale, rendendosi necessario a tutti i soggetti impegnati nel settore.

I progetti relativi alle attività nello spazio propongono diversi veicoli spaziali per diversi ruoli e attività. Ci sono lanciatori un lanciatore per inviare carichi nell’orbita terrestre bassa e lanciatori che portano il proprio carico direttamente verso le orbite più alte. La nave di SpaceX composta da un lanciatore e da una nave spaziale, chiamati rispettivamente SuperHeavy e Starship dovrebbe effettuare il suo primo volo orbitale nel 2020 con un missile completamente riutilizzabile. Saranno poi necessari dai 2 ai 4 anni per completarne lo sviluppo ed adibirlo ai voli commerciali.

Secondo quanto previsto dai progettisti di SpaceX, questo sistema dovrebbe poter essere riutilizzato fino a 100 volte con una manutenzione minima per 100 viaggi, e porterà il costo di ogni lancio spaziale a circa 5 milioni di dollri per lancio.

Da quanto se ne sa, per i 5-10 anni successivi allo sviluppo, SuperHeavy + Starship opererà con diverse versioni commerciali leggermente modificate che saranno impiegate utilizzate come rimorchiatori spaziali orbitali, stazioni di rifornimento e veicoli passeggeri per missioni lunari e verso Marte.

La Starship potrà atterrare come un lander sulla Terra, sulla Luna e su Marte mentre il lanciatore SuperHeavy potrà rientrare con i suoi mezzi come già fa il Falcon 9 Block5. Questa nave spaziale gigantesca potrà trasportare decine di tonnellate di equipaggiamento, dalle attrezzature minerarie a scorte alimentari e tutto quanto può servire nello spazio e portare al contempo fino a 100 persone a bordo.

Evidentemente, questo sistema permetterà una notevolissima riduzione dei costi dei lanci spaziali.

Costi e requisiti di carburante per muoversi oltre l’orbita terrestre

Philip Metzger ha effettuato un’analisi per conto di United Launch Alliance su costi e requisiti di carburante per i lanci lunari commerciali.

Elon Musk ha spiegato che una versione della Super Heavy Starship di SpaceX opererà come un tanker per funzionare come una vera e propria stazione di servizio dove una missione destinata su Marte potrà fare il pieno prima di lanciarsi verso il Pianeta Rosso.

Ciò significa che le astronavi da rifornimento di SpaceX potrebbero essere collocate in bassa orbita terrestre piuttosto che in orbite più alte, nei punti di Lagrange o in orbita intorno alla Luna. Potrebbero trasferire carburante tra veicoli e immagazzinare carburante per altre missioni. La presenza di veicoli in grado di fungere da stazioni di rifornimento ridurrà notevolmente i costi del volo spaziale e non solo verso l’orbita bassa della terra.

Passare dall’orbita terrestre bassa alla superficie della luna richiede circa la metà del carburante necessario per partire dalla Terra e raggiungere la bassa orbita terrestre.

Potrebbero esserci astronavi di SpaceX posizionate in orbita intorno alla Luna ed a Marte.

Semplificare le modifiche di un veicolo spaziale in grado di svolgere funzioni diverse ridurrebbe i costi di sviluppo. Il rifornimento di carburante in diversi punti consentirebbe di spostare più carichi e di ridurre i costi del carburante.

Come spiegano molto chiaramente gli schemi precedenti, la possibilità di disporre di un’astronave potente e versatile, capace di effettuare anche lunghi spostamenti, come sembra che sarà la Starship, permetterà alla compagnia di  Musk di diventare, nel lungo periodo, l’assoluta protagonista di tutte le spedizioni, commerciali o esplorative verso qualunque destinazione all’interno del sistema solare.

Anche nel medio periodo le prospettive sono particolarmente interessanti. Quando saranno attive basi e miniere lunari, per non parlare del turismo, SpaceX potrà acquistare propellente prodotto localmente senza doverlo portare su dalla Terra e garantire il rifornimento per tutte le navi che ne avranno bisogno oppure potranno sfruttare la loro grande capacità di carico per trasportare da e verso la Terra rifornimenti e carichi di materie prime.

Insomma, quando diverrà operativo, il blocco SuperHeavy+Starship permetterà l’inizio dell’era spaziale 3.0, quando lo spazio sarà un ambiente di lavoro comune e l’accesso turistico sarà, probabilmente, alla portata di quasi tutti.