Saturday, 25 May 2019

In Memoriam, tributo alle specie scomparse in natura nel 2018

Ogni anno ai premi Oscar viene presentato un video chiamato In Memoriam, un tributo alle star e ai personaggi scomparsi nell’ultimo anno.

Purtroppo non sono solo gli artisti ad abbandonarci: ci lasciamo alle spalle un anno che ha visto l’estinzione di specie animali in tutte le parti del mondo con conseguenze importanti per il nostro futuro e quello del nostro pianeta.

Ed ecco così che il sito web  IFLScience dedica il suo In Memoriam come tributo a tutte le specie scomparse nel 2018.

Al primo posto tra coloro che ci hanno dato l’addio in natura troviamo il pappagallo blu, l’Ara di Spix, che ha calcato le scene nel film d’ animazione ‘’Rio’’ e che non vedremo più volare libero nella foresta brasiliana. Tuttavia ne esistono ancora 100 esemplari, tutti in cattività.

Meno famosi, ma sempre in volo verso l’estinzione sono il passeriforme Alagoas foliage-gleaner, il Cryptic Treehunter e il Poo-huli. Uno studio condotto dai biologi per BirdLife International ha stabilito la probabilità di sopravvivenza di queste specie a solo 0.1% che le classifica da ‘’rischio estinzione critico’’ a ‘’estinte’’ nella Lista Rossa IUCN delle specie a rischio estinzione.

Ma non è finita qui: abbiamo perso anche il Coguaro orientale, una sottospecie di puma non più avvistata dagli anni ’30- quando l’ultimo esemplare visto venne ucciso da un cacciatore nel Maine. Nel 2018 è stato ufficialmente dichiarato estinto il bellissimo animale.

Diamo il triste annuncio anche della morte di Sudan, l’ultimo esemplare maschio di Rinoceronte bianco settentrionale, che lascia da sole le uniche due femmine della specie rimaste.

Tristemente la stessa sorte toccherà a molti altri animali, come le piccole 12 Vaquita, rara specie di focena che ha purtroppo i giorni contati: Sea McKeon professore di biologia al St.Mary’s College of Maryland prevede che ‘’L’estinzione totale potrebbe avvenire l’anno prossimo o quest’anno…a un certo punto è come lanciare un dado’’.

Indovinate chi è il principale responsabile di tutto ciò? L’uomo e le sue attività che, come afferma Stuart Butchart scienziato a capo di  BirdLife International, hanno avuto e continuano ad avere un fortissimo impatto sulle recenti estinzioni e l’attuale situazione è destinata a peggiorare in mancanza di sforzi decisivi e di un impegno comune per la conservazione delle specie.

Come se non bastasse, stiamo facendo piazza pulita anche delle specie recentemente scoperte: l’Orango di Tapanuli, tipico dell’Isola di Sumatra e scoperto nel 2017, è già considerato in pericolo critico a causa dell’industria umana.

Non si salvano nemmeno le specie più antiche: quasi estinte in natura anche le Salamandre giganti cinesi, gli anfibi viventi  più grandi che si conoscano, considerate dei ‘’fossili viventi’’che vantano antenati risalenti al Giurassico.

Anche per le Giraffe e i Lemuri si prospetta un futuro difficile.

Molte specie tra i tanto odiati e fastidiosi insetti stanno via via scomparendo per la gioia di molti. Peccato che non si consideri il loro ruolo e si trascuri la loro utilità nel pianeta. McKeon riflette su come questi dati siano estremamente preoccupanti e dovrebbero mettere in allerta le persone.

Il numero delle bellissime Farfalle Monarca occidentali è calato del 97% negli Stati Uniti.

Un po’ di speranza..

Il 2018 non ha portato solo dolori, ma uno spiraglio di luce si intravede in quelle specie che sono state salvate come il Gorilla di montagna e i Rinoceronti neri selvatici. Il topo Canguro di San Quintin, trovato vivo dopo 30 anni di latitanza, e la Salamandra del Lago Pátzcuaro è stata salvata dall’intervento delle suore messicane.

Inoltre, la ricerca sta facendo dei passi avanti che potranno consentire la fecondazione in vitro tra rinoceronti bianchi del nord e del sud, per dare speranza alle due femmine lasciate sole da Sudan. 

Ora non possiamo più permetterci di sbagliare.

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Salve a tutti, ci sono anche io! Mi chiamo Cristiana, ho 34 anni, sono una grande osservatrice e una persona molto curiosa. Mi piace indagare e scoprire nuove cose. Ho alle spalle studi classici e linguistici, con un grande interesse per l'informazione e il giornalismo. Sono aperta a dibattiti e confronti, seguitemi !

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