Saturday, 23 Mar 2019

L’umanoide di… Carta igienica o un alieno a Torino

di Oliver Melis

Nel libro “Il Musinè” scritto da Giuditta Dembech, si racconta la storia del monte Musinè, sito alle porte della val di Susa, che vide svolgersi ai suoi piedi una delle più grandi ed importanti battaglie accadute sul suolo piemontese tra gli imperatori Massenzio e Costantino, fu proprio qui nella piana di Rivoli che Costantino, vincendo la battaglia, divenne imperatore romano (Una croce posta sulla sommità del monte ne ricorda l’evento)

Ma oggi non ci soffermeremo sulla storia del monte Musiné, legato anche ai misteri dell’ufologia, ma a un fatto accaduto a pochi chilometri di distanza e citato sempre dalla Dembech che ci racconta cosa accadde in via Macedonia, una via alla periferia di Torino, traversa di corso Francia, la via divide l’abitato di Collegno da quello del capoluogo piemontese.
Una sera di poco più di 40 anni fa (Sabato 16 dicembre 1978) un fatto curioso, scosse la periferia della metropoli, la Dembech racconta:

“un essere alto 160 cm si aggirava per via Macedonia, nella cintura di Torino, tutto avvolto da bende e, dalle cavità oculari, fuoriuscivano fasci di luce. Chi assistette al fatto pensò subito ad uno scherzo fatto da un burlone di zona, tanto che che un ragazzo si avvicinò dicendogli: “Dai finiscila di scherzare non siamo a Carnevale!”.

Il testimone cercò di strappargli quello che per lui era una maschera finchè non si accorse che quello che aveva di fronte non era affatto un essere umano e, preso dal panico, scappò urlando. Le persone spaventate da tale evento si barricarono in casa telefonando all’Arma dei Carabinieri, i cui uomini, ignari di cosa si trattasse, risposero alla chiamata .

Arrivati sul luogo, i Carabinieri si apprestarono ad inseguire la creatura aliena che, nel frattempo, si era rifugiata nel portoncino di un edificio, accanto al quale si trovava un negozio di sementi. Appena furono dentro l’edificio, molti testimoni si riversarono in strada nel tentativo di comprendere qualcosa; ad un tratto i due Carabinieri fuggirono in preda al panico.

Sulla Gazzetta del Popolo del 17 dicembre  1978 “l’essere” era descritto «senza occhi né bocca» e si concludeva spiegando che l’essere misterioso si era rifugiato in una cantina per poi dissolversi nel nulla.

Ma, come ha svelato il CISU, era tutto uno scherzo ispirato da un film andato in onda un paio di sere prima. Il film in questione era: “La Mummia” e un ragazzo ispirato dal film pensò bene di fare uno scherzo travestendosi da mummia, appunto utilizzando la carta igienica rosa e crespata.

I fatti sono emersi dopo l’inchiesta dei Carabinieri in cui si racconta come i genitori del ragazzo siano stati richiamati per quella bischerata che, comunque, aveva spaventato alcuni anziani della zona.

Chissà quanti avvistamenti che rimangono avvolti dal mistero altro non sono che scherzi ben riusciti.

Fonte: Piemontefantasma.wordpress; Massimopolidoro.com

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