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Starship di SpaceX: ecco ciò che sappiamo e perché sta andando più in fretta del previsto

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Alla fine, la starship è reale .

Così ha scritto Elon Musk in un tweet postato il 10 gennaio: “Questa è un’immagine reale, non un rendering“.

Ha aggiunto: “Doveva essere resa reale” e ha chiarito che l’astronave che SpaceX ha appena costruito in Texas è un prototipo costruito “per prove suborbitali [di decollo e atterraggio verticale]” per dimostrare al mondo che l’astronave più grande di sempre può sia decollare che atterrare, proprio come gli altri missili di SpaceX, il Falcon 9 ed il Falcon Heavy.

Dopo che i test VTOL saranno completati, SpaceX procederà a costruire una “versione orbitale” dell’astronave che sarà “più alta“, con “pareti più spesse … e una sezione nasale ben curva“, secondo Musk.

Cosa sappiamo, al momento, della Starship?

Resa dell'artista Super Heavy e astronave

SUPER HEAVY E ASTRONAVE. FONTE IMMAGINE: SPACEX.

Cosa sappiamo della nave stellare

Inizialmente si era previsto di costruirla in fibra di carbonio, la Starship è stata ridisegnata per essere costruita in lega di acciaio inossidabile “serie 300”. Questo permetterà di evitare lo scudo termico per le discese in atmosfera , perché la starship si raffredderà facendo circolare internamente “metano liquido residuo (crio)“. Per quanto riguarda il motore, il prototipo Starship volerà con tre motori Raptor “radicalmente riprogettati” per alimentarlo (saranno sette quelli necessari per la propulsione della versione definitiva della Starship).

Musk, inizialmente, aveva in programma di iniziare i cosìdddetti “salti” di collaudo della Starship, il livello superiore del razzo a due stadi precedentemente noto come “BFR“, non prima della fine del 2019. In effetti, però, qualcosa ha provocato un’accelerazione dei piani che stanno cambiando rapidamente. Negli ultimi due mesi, sono numerose le foto filtrate dal sito di test di SpaceX a Boca Chica Village, in Texas, che dimostrano che il prototipo è stato realizzato, per testare il concetto della Starship, parecchi mesi prima del previsto.

Il mese scorso, Musk ha annunciato che il primo test di una versione suborbitale della Starship, più corta di circa 9 metri (soprannominata “Starhopper”) potrebbe infatti aver luogo a marzo o aprile 2019. I salti di test arriveranno a 500 metri e poi a 5000. L’ambizioso programma di sviluppo prevede che i voli orbitali di prova del “design orbitale Starship Mk I” seguano in tempi brevi (i lanci suborbitali si effettuerebbero con il prototipo del primo stadio chiamato super Heavy).

Recentemente Musk ha scritto su Twitter che le probabilità che la versione Mark I della Starship raggiunga l’orbita entro il 2020 sono al “60%, in rapida crescita”.

Il tempo stringe per Boeing, Lockheed Martin e lo Space Launch System della NASA

Dicevamo che qualcosa ha spinto SpaceX ad accelerare i tempi per lo sviluppo del sistema Super heavy+Starship. Sarà una coincidenza, ma è proprio di questi giorni la notizia che il programma della NASA SLS+Orion potrebbe avere i giorni contati. Si tratta, ovviamente, di una grande notizia per SpaceX ma pessima per grandi aziende come Boeing e Lockheed Martin , che insieme a Northrop Grumman e Aerojet Rocketdyne sono impegnate nella realizzazione del gigantesco razzo Space Launch System per conto della NASA.

Perché sono cattive notizie?

In poche parole, perché il tempo per l’SLS sarebbe prossimo ad esaurirsi. Oltre l’enorme budget già speso e il programma di sviluppo in pesante ritardo, stanno montando dubbi e critiche nel congresso americano su SLS. A quanto si è venuto a sapere, SLS non dovrebbe fare il suo primo volo di prova prima della metà del 2020, e forse nemmeno allora.

Se SpaceX riuscisse ad effettuare almeno un test suborbitale dello Starhopper entro quest’anno, probabilmente passerà davanti ad SLS. E se poi riuscirà a portare in orbita lo Starship Mark I nel 2020, e SLS dovesse subire, come sembra, ulteriori ritardi, SpaceX arriverebbe in orbita prima.

Se questo scenario si realizzasse, SLS si troverà in una posizione difficile: SpaceX disporrà di un veicolo spaziale in grado di trasportare un carico utile maggiore rispetto al Block 1 SLS, a costi inferiore e in grado di volare più volte con lo stesso mezzo con un minimo di manutenzione perché è riutilizzabile (SLS non lo è). Ancora più importante, l’astronave di SpaceX sarebbe pronta a volare, mentre SLS non lo è ancora.

Se SpaceX riuscirà a stringere i tempi del progetto Starship, sarà molto difficile per la NASA presentare al Congresso la richiesta di spendere gli ulteriori 9 miliardi di dollari necessari per completare lo sviluppo di SLS, quando è già disponibile un’alternativa più economica e più capace.

Certo, questo scenario non è ancora sicuro. SpaceX potrebbe non riuscire a completare lo sviluppo di Starship prima del previsto, e prima di SLS, potrebbe esserci problemi e complicazioni, cose all’ordine del giorno durante la progettazione e lo sviluppo di una nave spaziale, concedendo così alla SLS il tempo di recuperare il gap.

Staremo a vedere, per il momento, però, lo slancio maggiore sembra essere dalla parte di SpaceX.