Wednesday, 24 Apr 2019

SpaceX Crew Dragon, tutto pronto per il lancio

Un nuovo razzo della SpaceX, un Falcon 9, è appollaiato in cima allo storico Pad 39A della NASA, presso il Kennedy Space Center. Si tratta di un razzo molto speciale perché in cima a questo razzo è montata la nuova capsula Dragon 2, destinata a trasportare un equipaggio umano e, quindi, a permettere agli Stati Uniti di tornare ad effettuare lanci spaziali con equipaggio direttamente dal suolo americano.

Giovedì scorso, il Falcon 9 ha acceso i suoi motori per un breve test. L’esercitazione faceva parte di un test di prelancio di routine. Quello che non era di routine era la presenza della capsula Crew Dragon in cima al missile bianco e nero. La capsula a cupola, che può ospitare fino a sette passeggeri, rappresenta il prossimo grande passo nell’evoluzione di SpaceX e nella dipendenza della NASA da un’industria spaziale commerciale.

Mentre i nove motori Merlin del razzo ruggivano per alcuni secondi, i pennacchi del fumo di scarico si gonfiavano attorno al launchpad. Il test ha simulato tutti gli eventi di un lancio effettivo, sia pure con il razzo fissato al pad. Un test di accensione statico viene effettuato, in genere, da una a due settimane prima di un decollo programmato. Anche se si è trattato solo di una sessione di prova, l’attenzione sul test è stata intensa perché questo lancio segnerà l’imminenza del ritorno dei lanci spaziali con equipaggio sul suolo americano. E significa nuovo hardware, nuove strutture: per la prima volta da ormai tanti anni il trampolino di lancio si presenta con una passerella per gli astronauti dipinta in bianco e nero, i colori di SpaceX, chiamata braccio di accesso dell’equipaggio, che è stata installata la scorsa estate. Poche ore dopo il test, SpaceX ha twittato che si è svolto regolarmente registrando un pieno successo.

La data stimata attualmente per il lancio della missione DM-1 è il 23 febbraio, ma ulteriori revisioni potrebbero provocarne il rinvio ancora per qualche settimana. Un elemento di particolare interesse per la NASA è il modo in cui SpaceX alimenta i suoi missili. Ogni volta che un Falcon vola, SpaceX alimenta velocemente il veicolo con propellente super-raffreddato circa 30 minuti prima del lancio, con il carico utile già collegato al razzo. Questa procedura si chiama “carica e vai” e fa risparmiare tempo a SpaceX tra un lancio e l’altro, aumentando al contempo le prestazioni. (Quando il carburante viene mantenuto a una temperatura più fredda, occupa meno spazio e nei serbatoi ne entra, quindi, di più, il che si traduce in una maggiore capacità di sollevamento.)
Molti esperti del settore lo hanno criticato questa procedura ritenendola pericolosa, sostenendo che il rifornimento dovrebbe essere completato prima che gli astronauti salgano a bordo. La NASA, però, ha esaminato le procedure di SpaceX e ha ritenuto sicura la pratica, con un avvertimento. La NASA ha richiesto “ulteriori verifiche e dimostrazioni” della procedura di rifornimento, il che significa che SpaceX dovrà far volare sette Falcons e dimostrare che può caricare il propellente in modo sicur. Ad oggi, SpaceX ha già effettuato quattro di queste missioni dimostrative.

Dopo il test effettuato giovedì, la missione sarà sottoposta ad un processo di revisione finale sia da parte di SpaceX che dalla NASA.

Dopo il lancio, la capsula Crew Dragon si ancorerà autonomamente con la stazione spaziale, un’altra prima volta per SpaceX, poiché la versione cargo si collegava utilizzando un braccio robotico controllato da un astronauta sulla stazione. Al suo ritorno a terra, la capsula si tufferà nell’Oceano Atlantico.

Supponendo che tutto vada come previsto, due astronauti potrebbero essere lanciati verso la stazione spaziale entro la prossima estate.

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