Chang’e-4: la notte lunare è più fredda di quanto ci si aspettasse

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La missione cinese Chang’e 4 si è rivelata un grande successo per l’agenzia spaziale del paese, e ha già celebrato una serie di “prime volte“, tra cui essere stato il primo lander ad eseguire un atterraggio morbido sul lato più lontano della Luna.

Il lato più lontano della Luna, cioè il lato che non vediamo mai dalla Terra, fino ad oggi non è stato studiato diffusamente quanto il lato più vicino. Una delle cose che gli scienziati erano ansiosi di osservare era la temperatura minima registrata durante la lunga notte lunare, un dato che ora è noto.

Parlando con l’agenzia stampa cinese Xinhua, i ricercatori dell’Amministrazione Spaziale Nazionale Cinese hanno rivelato che le temperature registrate dalle macchine sono significativamente inferiori a quelle previste. Secondo quanto rilevato dai sensori di Chang’e-4, la temperatura minima registrata durante la notte lunare è stata di -190 gradi Celsius.

Si tratta di temperature inferiori a quelle registrate dalle missioni lunari sul lato visibile e gli scienziati cinesi ritengono che “la diversa composizione della superficie del lato lontano possa giocare un ruolo in questo fatto” come ha dichiarato il dott. Zhang del CNSA alla Xinhua.

Il lander Chang’e-4 e il rover che lo ha accompagnato hanno già fatto molto ma, ora che la notte lunare è finita, si sono risvegliati e continueranno a fare osservazioni sulla composizione della superficie lunare oltre che sulle radiazioni cosmiche e alle condizioni meteorologiche spaziali.

La più grande sfida per il futuro della Cina sarà il completamento con successo della missione Chang’e-5, che punta ad inviare un lander sulla superficie lunare per prendere un campione del suolo prima di tornare sulla Terra. Questa missione dovrebbe essere lanciata per la fine del 2019.