1561: la battaglia celeste di Norimberga

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Che cosa raffigura l’incisione realizzata dal tipografo Hanns Glaser per documentare, sulla gazzetta della città, un evento accaduto il 14 aprile 1561?
Nell’incisione sono raffigurate, sfere colorate, croci, assi spezzate, una grande punta nera e “tubi” che i tanti cultori dell’ufologia paragonano ad “astronavi-madre da cui vengono lanciati i dischi volanti”. Stando a diversi ufologi l’incisione tedesca rappresenterebbe una battaglia tra astronavi extraterrestri sopra i cieli di Norimberga.

A giustificare queste affermazioni, altre raffigurazioni di presunti “oggetti volanti non identificati” presenti in incisioni e dipinti che nasconderebbero la costante presenza aliena sul nostro pianeta fin dalle origini dell’uomo, ma è proprio cosi?

Questo è, in realtà, solo un errore di interpretazione, in quanto le gazzette dell’epoca non erano come i nostri giornali che cercano di raccontare i vari fatti ma erano “solo” pubblicazioni a sfondo religioso. I fatti venivano filtrati attraverso la visione religiosa del tempo.
L’interpretazione di eventi naturali, come l’eruzione di un vulcano, il passaggio di una cometa, un’aurora boreale o un fenomeno ottico come il parelio, tipico dei paesi nordici, venivano trasformati dagli autori in ammonimenti verso il popolo, segni che le divinità davano agli esseri umani per mantenerli sulla retta via o chiedere l’espiazione di gravi colpe del genere umano stesso.

I vari fenomeni celesti, poi, avevano un significato diverso per ogni autore: una cometa diventava un cavaliere dell’apocalisse, la pioggia mista a sabbia del deserto diventava un ammonimento di sangue e cosi via di seguito. Glaser scelse invece un motivo tipico della cultura ebraico-cristiana del sedicesimo secolo, quello dell’esercito fantasma.

L’incisione mostra il Sole contornato da due grandi archi che possono essere spiegati come la rappresentazione artistica del parelio, un fenomeno ottico atmosferico causato dalla rifrazione della luce solare da parte dei piccoli cristalli di ghiaccio sospesi nell’atmosfera.
Tra le diverse figure simboliche spiccano due “cilindri” che sono in realtà dei cannoni e le sfere le palle da essi essi sparate. Sotto l’incisione è riportato un testo che la descrive.

Nella prima parte Glaser narra di una terribile apparizione osservata da un gran numero di uomini e donne dentro e fuori le porte della città: il Sole apparve contornato da due archi color rosso sangue, poi apparvero anche delle croci e delle strisce che iniziarono a spostarsi e a combattere tra di loro, infine apparve qualcosa di simile ad una grossa lancia nera.

Nella seconda parte del testo Glaser afferma che solo Dio conosce il significato di ciò che è apparso in cielo ed ammonisce i suoi lettori a non ignorare questi segni divini, invitandoli al pentimento.
Gli elementi presenti nell’incisione, la lancia, il fuoco, il colore rosso sangue, le croci sanguinanti e i riferimenti al campo di battaglia e all’avvertimento divino ricorrono in opere che rappresentano battaglie celesti tra eserciti di fantasmi, motivo tipico dell’arte ebraico-cristiana dell’epoca.

Non sapremo mai cosa accadde in quel periodo a Norimberga, ma leggere l’incisione come fosse un moderno racconto ufologico non ha nessun senso.

Fonte: Massimopolidoro.com; Wikipedia