Saturday, 23 Feb 2019

Quattro anni fa, questa meravigliosa isola non esisteva. Ora, è brulicante di vita

Quattro anni fa, quest’isola sorse da quasi nulla: una formazione tentacolare di roccia sporgente spuntò nel Pacifico meridionale, dove una volta c’erano solo le onde.

Questo luogo incredibile, emerso tra due isole già esistenti del Regno di Tonga, non ha un nome ufficiale, ma la gente del posto la chiama Hunga Tonga-Hunga Ha’apai (Hunga Tonga), dal nome dei suoi vicini e il vulcano sottomarino che l’ha generata.

Gli scienziati hanno studiato Hunga Tonga per anni, per saperne di più su come queste rare isole vulcaniche prendono forma.

Hunga Tonga è solo la terza isola vulcanica di questo genere sorta negli ultimi 150 anni, si tratta, quindi, di un’incredibile opportunità scientifica per investigare il suo ambiente e la sua formazione.

(Istituto oceanografico di Woods Hole)

La maggior parte delle esplorazioni scientifiche su Hunga Tonga sono state condotte a distanza, sorvolandola con gli aerei o fotografandola dai satelliti.

Una recente spedizione sull’isola, però, ha dato agli scienziati la rara possibilità di vedere questo ambiente naturale appena formato con i propri occhi ed esplorare i suoi pendii rocciosi a piedi.

(Evoluzione dell’isola, studio effettuato dalla NASA)

Eravamo tutti come ragazzini alle prese con le vertigini“, ha detto al blog Earth Expeditions dell’agenzia spaziale il tecnico del telerilevamento Dan Slayback del Goddard Space Flight Center della NASA.

Slayback, che è una specie di esperto di questa giovanissima isola, ha esplorato Hunga Tonga con un gruppo di scienziati e studenti in una spedizione di ricerca organizzata dall’associazione di educazione marittima Woods Hole Oceanographic Institution nell’ottobre dello scorso anno.

Sull’isola, i ricercatori hanno condotto misurazioni GPS e rilievi con droni, registrando dati sull’elevazione e le caratteristiche erosive, ottenendo alcune rivelazioni sul paesaggio di Hunga Tonga.

(Dan Slayback)

Immediatamente ho notato che l’isola non era così piatta come sembra dal satellite“, dice Slayback.

Il paesaggio è piuttosto piatto, ma ci sono ancora alcuni gradienti e le ghiaie hanno formato alcuni rilievi interessanti grazie all’azione delle onde“.

E poi c’è il fango argilloso chiaro e molto appiccicoso derivato dal lavaggio pluviale dell’argilla del cono. Sono ancora un po’ sconcertato,  perché ci aspettavamo cenere impastata ma non è cenere.”

Ma forse la cosa più notevole di questa giovane isola è quanto velocemente la vita sembra avervi attecchito.

(Dan Slayback)

Oltre alle macchie di vegetazione che crescono sulla massa terrestre (che si sospetta sia stata seminata dagli escrementi degli uccelli), la squadra ha anche avvistato centinaia di uccelli marini chiamati sterne fuligginoseOnychoprion fuscatus ) nidificanti nei calanchi di Hunga Tonga, insieme a un solitario barbagianni.

Insomma, un paesaggio inatteso ed affascinante, ma già minacciato. Le isole vulcaniche come questa a volte durano solo mesi prima che l’erosione le riporti nel nulla, e nessuno sa per certo quanto a lungo Hunga Tonga resterà in superficie.

Purtroppo le previsioni sono tristi.

Le precipitazioni stanno erodendo l’isola molto rapidamente, inoltre sulla costa meridionale, dove le onde si infrangono, l’erosione sta rapidamente mangiandosi l’isola.”

Nel frattempo, gli scienziati stanno imparando tutto ciò che possono su questa specie di miracolo naturale.

Share
Potresti trovare interessanti
Share
Share
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: