Monday, 20 May 2019

1979: in Minnesota accadde un misterioso incidente, fu forse causato da un UFO?

di Oliver Melis

27 agosto 1979, era una normale notte estiva che vedeva il vice-sceriffo Val Johnson impegnato nel pattugliamento della Strada Nazionale 5 con l’auto di servizio, una Ford 1977 LTD.

Ore 1.40 circa.
Il vice-sceriffo Johnson giunge nei pressi dell’incrocio con la Strada Nazionale 220 e nota una luce abbagliante alla sua sinistra, dietro una fila di alberi. Secondo il vice-sceriffo quella luce non proveniva da un’altra auto.
Johnson pensa che quella luce abbagliante potrebbe essere quella di un aereo di narcotrafficanti di droga canadesi, si avvicina alla fonte luminosa per indagare. Non avvisa nessuno né colleghi, né il suo diretto superiore.

Una volta giunto all’incrocio, svolta a sinistra e nota una sfera luminosa dal diametro di circa 30 centimetri, la sfera luminosa è sospesa a circa un metro dal suolo.
La misteriosa sfera viene incontro all’auto di Johnson avvolgendola completamente, l’ultimo ricordo di Johnson è il rumore di un vetro rotto, poi il buio. Il vice-sceriffo perde i sensi.

Johnson si riprende 39 minuti dopo e alle 2:19 chiama aiuto con la radio dell’auto.
Un suo collega giunge sul posto, trova l’auto messa di traverso con diversi danni sulla carrozzeria, il faro sinistro è in frantumi, il parabrezza incrinato e presenta un foro, il tettuccio presenta un’ammaccatura circolare, uno dei lampeggianti rossi presenta un foro e due delle tre antenne sono piegate. La batteria dell’auto è scarica e l’orologio fermo risulta indietro di 14 minuti.

Le condizioni del vice-sceriffo non sembrano gravi, Johnson è in stato di shock, presenta un segno rosso sulla fronte e dolore agli occhi, il suo orologio da polso è, come quello dell’auto indietro di 14 minuti.
Portato in ospedale gli viene diagnosticata una irritazione agli occhi, dimesso Johnson guarisce completamente in pochi giorni.

Successivamente ci fu un’inchiesta per capire cosa fosse effettivamente successo e lo sceriffo Brekke, superiore di Johnson, la affidò agli agenti Doolittle e Winskoski chiedendo al CUFOS di collaborare. Il CUFOS inviò l’ufologo Allan Hendry che fece intervenire uno specialista della Ford, Meridan French per capire cosa avesse prodotto i danni sulla vettura di servizio di Johnson.

I danni.

French stabili che i danni erano dovuti a forze meccaniche piuttosto che termiche ed erano simili a quelli che sarebbero stati prodotti da un martello o un oggetto molto duro. French concluse che i danni erano stati causati da forze meccaniche sconosciute.
Le antenne furono esaminate da un ingegnere della Honeywell, che rilevò che non presentavano tracce di impatto fisico né di esposizione a sorgenti termiche. Hendry pensò che l’auto potesse essere stata esposta ad un intenso campo magnetico ed effettuò misurazioni con un magnetometro; l’esame risultò negativo.

Johnson e la perdita di coscienza.

Johnson non indossava la cintura di sicurezza, Hendry concluse che la perdita di conoscenza era da attribuire a un urto tra la testa e il cruscotto della vettura. L’ufologo ipotizzò che l’irritazione agli occhi potesse essere stata causata da esposizione a radiazioni ultraviolette, ma il parabrezza dell’auto era ricoperto da una pellicola anti Uv e inoltre Johnson portava gli occhiali e non presentava tracce di scottature sul viso.

Johnson non si volle sottoporre all’esame con il poligrafo. Data la perdita di coscienza, gli fu richiesto di sottoporsi all’ipnosi regressiva per indagare su un possibile rapimento alieno, ma il vice-sceriffo rifiutò anche questo.
L’inchiesta della polizia concluse che i danni all’auto erano dovuti a cause sconosciute e il caso fu archiviato.

Possibili spiegazioni.

Fu avanzata l’ipotesi di un fulmine globulare, che spiegherebbe alcune cose (la batteria dell’auto scarica, l’arresto degli orologi e l’irritazione agli occhi per abbagliamento) ma non altre (i danni meccanici all’auto).
Da scartare anche l’ipotesi della collisione con un altro veicolo, con un velivolo o con un pallone aerostatico usato per indagini scientifiche, come ipotizzato da qualcuno.

I danni sarebbero stati causati in qualche modo da un UFO.

Sulla vicenda, lo scettico Philip J. Klass ha scritto che si possono fare due ipotesi:
o si crede che gli extraterrestri: possano aver danneggiato a colpi di martello un faro, il parabrezza e il tetto della vettura e piegato le antenne radio; avrebbero messo indietro gli orologi dell’auto e di Johnson; avrebbero tolto gli occhiali a Johnson per dirigergli sugli occhi una fonte di raggi ultravioletti evitando il viso e poi glieli avrebbero messi a posto;

Oppure si crede che tutta la storia sia stata una messa in scena.

L’ipotesi della messa in scena è stata contestata sia dagli ufologi, secondo cui non c’è evidenza di questo, che dallo sceriffo Brekke, superiore di Johnson, che affermò che il suo vice-sceriffo non era il tipo da organizzare una frode e soprattutto non ne avrebbe tratto alcun vantaggio, potendo mettere a rischio il suo lavoro nella polizia.

Klass, però, confermò la sua ipotesi, affermando che era basata sull’interpretazione dei fatti e che gli ufologi non erano stati in grado di avanzare un’ipotesi alternativa che spieghi questi fatti in modo coerente. Un’altra ipotesi è che qualcun altro abbia danneggiato deliberatamente l’auto mentre Johnson aveva perso conoscenza a causa dell’incidente, ma ciò non viene considerato credibile dall’ufologo.

In definitiva, i danni sarebbero stati causati in qualche modo da un UFO che avrebbe danneggiato la vettura e scaricato la batteria. Il fatto che gli orologi fossero fermi ha fatto gongolare molti ufologi che non hanno dimenticato che un “tempo mancante” è il presupposto per un’abduction, cioè un rapimento da parte di esseri sconosciuti.

Sicuramente tali ipotesi e teorie non sono accettabili in mancanza di prove solide e definitive, chiamare in causa un UFO è quantomeno discutibile ai fini di spiegare quanto accadde a Johnson. Perché non ha avvertito tempestivamente i suoi colleghi e il suo superiore diretto prima di muoversi verso la luce? Come ha fatto a finire di traverso lungo la carreggiata e cosa è successo alla vettura?

Dopo 40 anni è difficile trovare una risposta accettabile che metta la parola fine sui misteri legati a quanto accaduto in quella notte d’agosto.

Fonte: Howstuffwork.com; Wikipedia

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