SpaceX si iscrive alla corsa per tornare sulla Luna?

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Secondo quanto riferito, SpaceX prevede di presentare il proprio progetto per un lander lunare guidato dall’uomo, nell’ambito della richiesta di proposte (RFP) della NASA, parte del piano dell’agenzia per riportare gli esseri umani sulla Luna entro il 2028.

L’agenzia spaziale statunitense spera di poter basare le operazioni di allunaggio su una stazione spaziale, il Lunar Gateway, in via di progettazione, da costruire in orbita cislunare.

La stazione spaziale Lunar Gateway è stata pensato per essere costruita direttamente dall’SLS+Orion, un razzo e un veicolo spaziale progettati dalla NASA, in via di realizzazione da Lockeed-Martin, ma afflitti da almeno tre anni di ritardi e miliardi di dollari di sforamento dei costi. SpaceX ha recentemente annunciato di avere rinunciato all’atterraggio propulsivo del Crew Dragon, in parte a causa delle tempistiche che la NASA avrebbe richiesto per assegnare la certificazione necessaria per trasportare astronauti. SpaceX ha anche annullato il progetto Red Dragon (e quindi Grey Dragon), una proposta per usare una versione modificata del Crew Dragon come lander marziano.

Elon Musk ha spiegato l’annullamento del programma come conseguenza dell’interesse molto maggiore di SpaceX verso quelle che ha definito “navi molto più grandi nel luglio 2017. SpaceX è impegnata nella progettazione e nello sviluppo di un veicolo di lancio gigantesco e completamente riutilizzabile inteso a consentire una colonizzazione sostenibile di Marte, conosciuto come Superheavy+Starship. I primi test della Starship stanno per iniziare e la progettazione dell’astronave è stata approcciata in un modo radicalmente nuovo, basato sull’acciaio inossidabile come sostituto dei composti di carbonio avanzati e un particolare sistema che consentirà all’astronave di “sudare” durante le fasi di rientro in atmosfera per contenere il calore causato dall’attrito.

Negli ultimi tempi, l’interesse del CEO di SpaceX sembra essersi spostato rispetto a quanto dichiarato in precedenza: da obbiettivi in gran parte puntati vero uno sbarco su Marte, al momento la sua attenzione sembra essere maggiormente presa dalla Luna. In particolare, Musk ha dichiarato a gennaio e febbraio 2019 che l’obiettivo unico di SpaceX per la BFR è, al momento, “raggiungere la luna il più velocemente possibile“. In risposta a una domanda sulle intenzioni di SpaceX per i primi lanci orbitali della Starship, Musk ha risposto: Luna prima, Marte non appena i pianeti si allineano .

Probabilmente questa nuova attenzione per la Luna è collegata alla decisione del miliardario giapponese Yusaku Maezawa di utilizzare l’astronave di SpaceX per realizzare il suo progetto filantropico #DearMoon, destinato a portare 8-10 artisti nel primo viaggio commerciale intorno alla Luna nel 2023.

Oltre a questo, non si può non pensare che il miliardario americano non sia chiaramente consapevole del nuovo vento che spinge a livello politico gli Stati Uniti e la NASA a riportare gli uomini sulla Luna, rendendo il partecipare a questo obbiettivo sicuramente appetibile per una compagnia con la tecnologia e l’esperienza di SpaceX.

 

SLS+Orion contro SuperHeavy+Starship

I frequenti e insistenti commenti di Musk su quanto sia impaziente che SpaceX possa finanziare completamente lo sviluppo della Starship, costituiscono un’altra evidente ragione per la quale SpaceX ha messo gli occhi su potenziali fonti di importanti fondi di sviluppo per la StarShip. Dove esattamente la NASA troverà la somma multimiliardaria richiesta probabilmente per sviluppare anche un lander lunare con equipaggio non è completamente chiaro, purtroppo, sebbene la nuova missione della NASA verso la Luna sia alla portata di SpaceX, a parte il finanziamento, sorge il problema della minaccia costituita dal lanciatore SuperHeavy e dalla Starship, completamente recuperabile, per il sistema SLS+Orion, quasi interamente “usa e getta” che, dopo tutti i miliardi spesi ed i ritardi già accumulati, non costerebbe meno di un miliardo di dollari a lancio e difficilmente riuscirà a fare il primo lancio prima della fine del 2021.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sistema lanciatore più astronave progettato da SpaceX sarebbe una soluzione radicalmente più semplice per riportare gli uomini sulla Luna rispetto alla complessità del progetto SLS+Orion+Gateway, anche per la maggiore capacità di carico utile che l’astronave di SpaceX sarebbe capace di trasportare. Certo, su SpaceX grava l’incognita dei costi di sviluppo di un sistema completamente nuovo destinato, nelle idee di Elon Musk, a perseguire l’obbiettivo finale della colonizzazione interplanetaria, cosa che potrebbe lievitare i costi di sviluppo di un velivolo destinato non solo alla Luna.

Indipendentemente da ciò, sarà indubbiamente emozionante vedere cosa accadrà e se SpaceX  presenterà veramente una proposta per uno o tutti gli aspetti del lander lunare che riporterà l’uomo sulla Luna.