La notte della “Luna di neve”

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Tra questa notte e la prossima sarà possibile osservare in cielo la Luna piena, che ci apparirà particolarmente grande. Si, perché nella giornata di domani la Luna toccherà il suo perigeo e sarà, quindi, alla distanza minima dalla Terra. Gli indiani d’America definivano questa Luna, la “Luna di neve“, verificandosi nel periodo più nevoso dell’anno, ossia febbraio.

Questa superluna sarà la più vicina, la più grande e la più brillante che si verificherà fino al 2026 ed è la seconda delle tre superlune previste per quest’anno.

La Superluna

Confronto tra la Luna piena come si vede nel punto più vicino e nel punto più lontano della sua orbita. Immagini scattate al Telok Kemang Observatory, Port Dickson, Malesia, giugno 2017 | Foto per gentile concessione di Muzamir Mazlan / Space.com, St. George News

Quando tocca il perigeo, la Luna appare più grande e luminosa nel cielo. Questo succede perché l’orbita della luna non è un cerchio perfetto m un’ellissi a causa delle forze gravitazionali provenienti dal sole e dalla terra, che provocano il variare della distanza della Luna dalla terra durante l’anno.

In questa occasione la Luna si troverà ad una distanza di circa 363.000 chilometri dalla terra. Secondo EarthSky, all’apogeo di domani, la Luna sarà nel punto più vicino in assoluto di quest’anno. 

Luna di neve

A rendere l’evento ancora più notevole sarà il fatto che, poco prima che la Luna tocchi il perigeo, la sua superficie (della faccia visibile, ovviamente) sarà completamente illuminata dal sole, creando una luna perfettamente piena. Secondo la NASA, questa combinazione genererà una superluna eccezionalmente luminosa.

Effetti dei supermoons

La superluna può apparire più luminosa del 30 percento e più grande del 14 percento rispetto alla tipica luna piena. Grafica per gentile concessione di Karl Tate / Space.com, St. George News

“Superluna” non è un termine tecnico astronomico, fu stato coniato per la prima volta da Richard Nolle nel 1979 per descrivere questo fenomeno. In breve, la terra, il sole e la luna sono tutti allineati, con la luna nel suo punto più vicino alla terra“, scrisse Nolle in un articolo per la rivista Horoscope del 1979.

Secondo Nolle la superluna contribuirebbe a maree costiere estreme, a forti tempeste, a potenti terremoti ed eruzioni vulcaniche. Secondo la  NASA, però, anche se l’allineamento del sole e della luna può causare un piccolo aumento nell’attività tettonica, gli effetti di una superluna sulla terra non sono particolarmente rilevanti. 

Gli studi condotti nel corso degli anni non hanno dimostrato alcun collegamento significativo tra super luna e disastri naturali.